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Misterbianco
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La città fu un importante casale appartenuto alla nobile famiglia genovese dei Massa e in seguito alla famiglia Trigona che nel 1685 ottenne il titolo di duca di Misterbianco. A Misterbianco vi sono alcune aree archeologiche con reperti del Neolitico, insediamenti greco -romani e bizantini (nella contrada Erbe Bianche) e i resti di un acquedotto d'età greco-romana . Da ricordare i resti dell'antica Chiesa Madre, dedicata a Santa Maria de munasterio Albo, citata in alcuni documenti trecenteschi, e in alcuni cinquecenteschi sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie. Dell'originaria costruzione, distrutta dall'eruzione del 1669, oggi resta solo parte dell'antico campanile. Fino
alla metà degli anni cinquanta Misterbianco era solo un grosso
centro agricolo alle porte di Catania . La sua popolazione al censimento
del 1971 risultava essere di 18.836 abitanti. A partire dagli anni settanta,
in conseguenza dello sviluppo caotico ed irrefrenabile delle costruzioni
nelle zone dove ora sorgono le frazioni di Lineri, Poggio Lupo, Serra,
Belsito e Montepalma si è verificato un vertiginoso aumento della
popolazione confluitavi dall'hinterland Etneo più povero e dai
quartieri più disagiati della città di Catania. Infatti
il censimento del 1991 registrava già un numero di abitanti di
40.785 unità, dei quali la metà residenti nelle succitate
frazioni. ECONOMIA FRAZIONI Le frazioni di Serra Superiore e di Poggio Lupo si trovano immediatamente a nord di Lineri, a ridosso della strada provinciale 12, ma con varie enclaves a nord e sud della stessa, sedi di numerose imprese di produzione e commercializzazione di materiale edile.
Lineri e Montepalma Fino alla metà degli anni Ottanta le borgate erano quasi prive di servizi e con strade non asfaltate. Le amministrazioni comunali hanno in seguito iniziato un qualche riordino del territorio, costruendo alcune strutture essenziali e soprattutto asfaltando e illuminando la quasi totalità delle strade. Lineri nata attorno al casello 7 della ferrovia Circumetnea, ora vera e propria fermata, e lungo la strada principale, in seguito denominata via Lenin. Vi sono sorte la scuola media polivalente, un centro sociale, la chiesa di Santa Bernardette, una banca, l'ufficio postale e varie attività artigianali e commerciali. Montepalma, nonostante la totalità degli edifici sia di costruzione abusiva presenta una struttura viaria regolare con direttrici nord-sud intersecate da parallele ortogonali. Vi si trova al limite ovest l'imponente struttura abbandonata dell'iImpresa Costanzo, che dava lavoro ad oltre 1300 persone. Dinanzi ad essa sorge adesso una chiesa cattolica dedicata al Beato Cardinale Dusmet, divenuta nucleo del paese e luogo di incontro fra giovani e meno giovani. Vi si trovano poi una moderna struttura scolastica elementare e materna, una biblioteca e varie attività commerciali. |
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