
Messina,
città sullo Stretto che ne porta il nome, l'antica Zancle e Messana,
con 245.159 abitanti (Istat 01/2007) è la terza città
di rango metropolitano della Sicilia (Legge Regionale n.9 del 1986),
nonché capoluogo della omonima provincia regionale. Messina è
il tredicesimo comune d'Italia per numero di abitanti e su di essa gravita
la vasta regione siculo-calabra dello Stretto. L'agglomerato urbano
centrale si estende per circa 40 Kmq e conta 233.000 abitanti (2001);
il resto della popolazione comunale siaddensa
nei numerosi quartieri collinari. L'Area metropolitana di Messina, come
delimitata con decreto del Presidente della Regione Siciliana del 10
agosto 1995, comprende 51 comuni per una superficie di 1.185 km2, che
in una ininterrotta conurbazione costiera di 135 chilometri vanno dalla
piana di Milazzo alla baia di Taormina e Giardini-Naxos, includendo
le Isole Eolie. Questa area, la quinta del Mezzogiorno e l'undicesima
italiana, conta 479.404 abitanti, dei quali 66.539 risiedono nella fascia
di gravitazione ionica e 166.542 in quella tirrenica. Ricostruita per
intero dopo il terribile sisma e maremoto del 1908, e successivamente
dopo i bombardamenti prima inglese a partire dal 1941-1942 (con inizio
delle incursioni già dal giugno 1940) e poi anglo-americani dal
1943, la città con il suo porto, tra i più grandi e trafficati
del Mediterraneo è scalo dei traghetti per il Continente, importante
e storica sede universitaria (la seconda in Sicilia) e frequentato centro
balneare. A circa 90 Km da Catania e circa 230 km da Palermo, stretta
tra le coste ionica e tirrenica ed i monti Peloritani, si affaccia con
il suo grande porto naturale (militare e commerciale), chiuso dalla
penisoletta a forma di falce di San Ranieri, di fronte a Villa San Giovanni
e poco più a Nord rispetto a Reggio Calabria. La città
si sviluppa prevalentemente in senso longitudinale lungo la costa dello
Stretto senza soluzione di continuità da Giampilieri Marina a
Capo Peloro per 34 kilometri nella fascia jonica. La fascia tirrenica,
di 24 km, si estende da Capo Peloro a Orto Liuzzo. L'area urbana centrale,che
può essere racchiusa tra i torrenti Annunziata e San Filippo
oggi coperti dal piano stradale, è lunga circa
12 km, con scarsa propensione verso ovest dovuta aicontrafforti collinari
dei Peloritani, che impediscono lo sviluppo di un ampio reticolato urbanogeometrico
in detta direzione. L'estrema vicinanza dei monti conferisce alla parte
occidentaledella città una certa pendenza, superata con scalinate
e attraversata dalla panoramicacirconvallazione a monte. Sono presenti
numerose "intrusioni urbane" verso l'interno collinare in
corrispondenza delle brevi pianure dei torrenti, che tendono a inglobare
come quartieri alcuni dei più antichi casali del territorio cittadino
(i cosiddetti "Villaggi", che sono 48). Messina è al
centro di una zona agricola, con la produzione di agrumi (tra cui il
limone Interdonato, l'arancio, il mandarino e il mandarancio o clementina),
frutta, ortaggi e dei vini D.O.C. Faro e Mamertino. La città
è sede universitaria dal 1548, dell'Arcidiocesi Protometropolitana
di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela ed Archimandritato del Santissimo
Salvatore e di un'antica Fiera Internazionale. Il porto è anche
sede di un antico Arsenale militare e di cantieri navali civili (Rodriguez
e Palumbo). La città si caratterizza per il clima mediterraneo,
con escursioni termiche molto contenute in ogni stagione.
CLIMA
L'inverno,
piuttosto breve, presenta rarissimi episodi di freddo. L'estate è
moderatamente calda ma piuttosto afosa, con labrezza di mare che tende
a contenere i valori massimi di temperatura; soltanto in presenza di
venti meridionali, durante le ondate di calore è possibile raggiungere
i 40°C. Le precipitazioni sono superiori agli 800 mm, concentrate
prevalentemente tra l'autunno e l'inverno.
TOPONIMI
Dankle/Zankle (termine siculo per "falce", ad indicare la
singolare forma del porto naturale), età pre-greca e greca Messene,
età greca (in seguito all'insediamento di profughi provenienti
dalla Messenia agli inizi del V secolo a.C.), Messana età romana,
Messina dall'età bizantina ad oggi.
STORIA
Messina venne
fondata dai Greci intorno al 730 a.C., con il nome di Zancle. I Romani
la conquistarono nel 264 a.C. e dopo la caduta dell'impero romano fu
prima in possesso dei Bizantini e quindi degli Arabi. Nel 1060 venne
conquistata dai Normanni. Sotto i dominisvevo angioino aragonese, Messina
raggiunse grande prosperità, divenendo capitale del Regno di
Sicilia assieme a Palermo (il Regno di Sicilia comprese per lunghi periodi
anche tutta l'Italia meridionale) e, grazie al suo porto, uno tra i
primissimi centri commerciali e tra le più grandi, fiorenti ed
importanti città del mar Mediterraneo. Fu, per lunghi secoli,
la città siciliana più ricca, seconda nel Mezzogiorno
d'Italia solo a Napoli. Nel 1674 si ribellò alla Spagna e ne
subì successivamente la repressione. Fu toccata da un grave terremoto
nel 1783. Entrò a far parte del Regno d'Italia dopo la spedizione
dei Mille garibaldina del 1860. Nel 1908 subì le distruzioni
di un altro terribile terremoto e ancora dei bombardamenti della seconda
guerra mondiale.
CHIESE
Basilica Cattedrale Protometropolitana, dedicata a Santa Maria Assunta,
bizantina, ricostruita alla fine del XII secolo e con numerosi altri
rifacimenti. Conserva numerose opere d'arte.
Sinagoga, eretta tra XII e XIII secolo e trasformata in Chiesa di San
Filippo Neri di Messina.
Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, eretta tra XII e XIII
secolo forse sui resti di un preesistente tempio pagano
Chiesa della Santissima Annunziata , su progetto del Guarino Guarini,
che venne distrutto dal terremoto del 1908.
Chiesa
concattedrale del Santissimo Salvatore, sede dell'Archimandritato
Basilica - Santuario di S. Antonio di Padova, custodisce le spoglie
di Sant'Annibale Maria Di Francia
Sacrario di Cristo Re, progettato nel 1937, possiede la più grande
campana d'Italia
Santuario della Madonna di Montalto sul colle della Caperrina, ricostruito
dopo il terremoto.
Chiesa di Sant'Elia , del XVI secolo, a navata unica.
Chiesa di Santa Maria della Scala , del 1723, che venne distrutto dal
terremoto del 1908.
Chiesa
di San Gregorio , del XVI secolo.Il campanile della caratteristica forma
elicoidale si edificò nel 1717 su progetto delJuvarra. Ancora
al 1743 Pietro Passalacqua adorna la facciata della chiesa su disegni
di Filippo Juvarra. Venne distrutto dal terremoto del 1908.
Chiesa delle Anime del Purgatorio , opera di Raffaello Margarita del
1750, che venne distrutto dal terremoto del 1908.
Chiesa di Santa Teresa , opera di Matteo de Maria del 1810, che venne
distrutto dal terremoto del 1908.
Chiesa di San Francesco all'Immacolata, del XIII secolo, la seconda
chiesa per dimensioni della città
Chiesa di San Giovanni di Malta, opera di Giacomo Del Duca, allievo
di Michelangelo
Chiesa della Madonna delle Grazie, nel villaggio Pace, costruita nel
XVII secolo su progetto di Simone Gullì. Distrutta dal terremoto,
è stata ricostruita.
Chiesa di Santa Maria della Valle detta "Badiazza", chiesa-fortezza
di epoca normanna, nell'alta valle del torrente Ritiro
Chiesa ed ex monastero basiliano di Santa Maria di Mili in Mili San
Pietro, fondata nel XI secolo e quindi allungata nel XVI.Nel sito fu
sepolto il figlio di Ruggero d'Altavilla , morto in combattimento a
Siracusa
Chiesa di S.Maria Alemanna risalente alla metà del duecento è
l'unico esempio di architettura gotica in Sicilia
FONTANE
Fontana di Orione
Sita in Piazza Duomo è opera di Giovanni Angelo Montorsoli (1553).
Fontana del Nettuno
Seconda opera messinese di Giovanni Angelo Montorsoli (1557)
Fontana Senatoria
È collocata sul lato sud del Palazzo Municipale; si compone di
una grande vasca circolare con al centro una stele che sostiene una
grande tazza buccellata del 1619 recante sul bordo esterno, in sette
targhe a rilievo, i nomi dei Senatori del tempo.
Fontana Falconieri
Fu eretta in piazza Ottagona (oggi piazza Filippo Juvara) nel 1842 per
i festeggiamenti secolari in onore della Madonna della Lettera dall'architetto
messinese Carlo Falconieri. Oggi si trova al centro di piazza Basicò.
Le Quattro Fontane
Eseguite tutte su disegni del romano Pietro Calcagni, poste ai quattro
angoli tra via Austria (oggi via I Settembre 1847) e via Cardines, nuove
arterie volute dal Senato di Messina nel 1572 per congiungere il Duomo
al Palazzo Reale, furono eseguite in epoche diverse. La prima, nel 1666,
da Innocenzo Mangani, la seconda, nel 1714, da Ignazio Buceti, le ultime
due da ignoti artisti nel 1742. La decorazione è ispirata al
mare; gli stemmi imperiali spagnoli e di Messina sormontano ciascuna
fontana. Distrutte dal terremoto del 1908, ne sono state ricomposte
solamente due nel sito originario. Le due mancanti sono custodite al
Museo Regionale.
Fontana Bios
alla Passeggiata a Mare, realizzata dal pittore e scultore messinese
Ranieri Wanderlingh.
Fontana dei 4 cavallucci
in largo San Giacomo, alle spalle di Piazza Duomo. Secondo lo storico
Cajo Domenico Gallo fu eretta nel 1742 in occasione della festa della
Madonna della Lettera, scolpita dal catanese Giovan Battista Marino.
Fontana
del Brugnani e Fontana in ghisa
all'interno della Fiera campionaria, la prima scolpita nel 1738 dal
messinese Ignazio Brugnani. Fino al 1908 si trovava nel cortile del
monastero di S. Gregorio Magno, sotto Montalto. I gravi danni subiti
sono stati restaurati nel 1980. La seconda è opera di artigiani
fonditori messinesi di fine '800.
Fontana della Pigna
in piazza Seguenza, è di stile settecentesco, sormontata da una
grossa pigna da cui prende il nome. Si pensa provenga da un cortile
del seminario arcivescovile.
Fontana di Piazza Repubblica
è del periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale
e sfrutta i resti di una fontana del 1902, poi andata distrutta, realizzata
da Leandro Caselli in occasione della realizzazione dell'acquedotto
cittadino.
Fontana Gennaro
all'incrocio tra corso Cavour e via T. Cannizzaro, sarebbe opera del
1590 di Rinaldo Bonanno.
Fontana di Piazza Cairoli
inaugurata con la ristrutturazione della piazza, nel 2003.
MANIFESTAZIONI
Festa della Madonna della Lettera
Messina celebra il 3 giugno di ogni anno la Madonna della Lettera, patrona
della città e patrona principale dell'Arcidiocesi, con una partecipata
processione del Vascelluzzo d'argento cesellato con la statuetta argentea
della Madonna, modellata da Lio Gangeri nel 1902 e la reliquia del Capello
di Maria contenuta in un prezioso ostensorio (la Lettera è andata
perduta in uno dei tanti incendi che devastarono il Duomo nel corso
della sua travagliata storia).
Mezzagosto:
processione della "Vara" e dei "Giganti"
La festa più importante è, però, quella che si
svolge a Mezzagosto di ogni anno: viene portata in processione da quasi
duemila fedeli, vestiti di bianco ed a piedi scalzi, un'antica macchina
votiva: la Vara, raffigurante le fasi dell'Assunzione della Vergine
Maria al cielo. La processione richiama una folla di visitatori sempre
crescente, che superano le 200.000 unità.
La
Vara, alta circa 13,50 metri, poggia su grandi scivoli metallici e presenta
numerose figurazioni in materiali diversi di angeli, le due grandi sfere
rotanti del Sole e della Luna e, in cima, la statua del Cristo che,
con una mano, sorregge Maria, in atto di portarla all'Empireo; i fedeli
la trascinano tirando le lunghe gomene (230 m ciascuna, spessore 5 cm)
che vi sono attaccate alla base lungo il selciato precedentemente bagnato
del corso Garibaldi, da piazza Castronovo a via I Settembre e poi da
via I Settembre, arteria storica della Città, fino a Piazza Duomo,
dove la processione si conclude a sera.
La
Vara è una macchina trionfale, costruita per la prima volta nel
1535, in onore dell'Imperatore Carlo V, in quell'anno in visita a Messina;
la sua processione, sicuramente la più imponente delle feste
di tutta la Sicilia, richiama a Messina, nel pomeriggio del 15 agosto,
oltre centocinquantamila fedeli dalla Sicilia. In Calabria, a Palmi
(RC) si svolge la Varia, festa uguale,(nata in seguito alla gratitudine
della Città di Messina per l'aiuto prestato dai palmesi ai messinesi
sfuggiti ad una pestilenza) con l'unica differenza che mentre a Messina
i bambini sono stati sostituiti da puttini in cartapesta in seguito
ad un grosso incidente, a Palmi invece viene mantenuta la tradizione
delle creature animate.
Nei
giorni precedenti il 15 agosto, le vie della città sono percorse
dalla processione festante dei due Giganti e del Cammello, assieme a
numerosi gruppi folkloristici. In particolare, le due colossali statue
a cavallo raffigurano i leggendari fondatori della città, la
messinese Mata ed il moro Grifone (detti "u giganti e a gigantissa").
Non
si hanno notizie certe sull'origine di questi ultimi due apparati festivi,
mentre il Cammello ricorda l'ingresso trionfale a Messina, all'inizio
della conquista della Sicilia sottratta agli Arabi, del normanno Conte
Ruggero d'Altavilla, che secondo la tradizione avvenne proprio a dorso
di cammello.
Fiera
Internazionale
Presso il quartiere fieristico si svolgono la grande campionaria internazionale
(ogni anno, dal 1 al 15 agosto) e numerose altre manifestazioni fieristiche
di settore nel corso dell'anno. La Fiera di Messina è la più
antica del mondo: fu fondata il 2 Aprile 1296 da Federico II d'Aragona
il quale consentì che i messinesi, per quindici giorni l'anno,
aprissero una fiera sgravata dagli obblighi tributari.
Altre
manifestazioni
Il Venerdì Santo si snoda per le principali vie della città
la processione delle Barette, risalente al 1610 e composta da undici
gruppi statuari raffiguranti episodi della Passione di Cristo.
Il
giorno della festa del Corpus Domini, dalla Cattedrale si snoda una
lunga processione preceduta da fedeli incappucciati detti "Babaluci"
e da tutte le associazioni, congregazioni ed arciconfraternite religiose
della Città. Assieme all'ostensorio con il SS. Sacramento, portato
sotto un ricco baldacchino in seta dall'Arcivescovo, viene portato a
spalla il "Vascelluzzo", fercolo in argento cesellato adornato
di piccoli drappi rossi e spighe di grano. Lopera è un
ex voto fatto dai messinesi in segno di ringraziamento verso la Madonna
della Lettera che, in occasione di varie carestie, miracolosamente fece
giungere nel porto della città alcuni vascelli carichi di grano.
Per
tutta l'estate, il cartellone Messinestate raccoglie centinaia di eventi
culturali, musicali, teatrali su tutto il territorio cittadino, suddivisi
in decine di rassegne tematiche. Al suo interno, Messinafest comprende
i principali eventi di richiamo nazionale ed internazionale, in particolare
concerti (che si svolgono solitamente presso lo Stadio San Filippo o
a Piazza del Duomo). Messinafest raccoglie l'eredità del famoso
Mezzagosto messinese, storica rassegna di spettacoli e manifestazioni
di vario genere che ravvivano l'Agosto peloritano in prossimità
delle grandi celebrazioni religiose e profane di Ferragosto. In Agosto
la città ospita anche il Galà Internazionale del Folklore,
organizzato dall'Associazione "I Canterini Peloritani", che
accoglie in città gruppi folkloristici provenienti da ogni parte
del mondo con le loro esibizioni.