Mazara
del Vallo è un comune della provincia di Trapani, affacciato
sul Mar Mediterraneo, alla foce del fiume Màzaro e distante meno
di 200 km dalle coste tunisine del Nord Africa. In base al censimento
del 2007 (ISTAT), la popolazione locale è stimata in 51.369 abitanti.
Il vecchio "centro storico", un tempo racchiuso dentro le
Mura normanne, include numerose chiese monumentali, alcune risalenti
all'XI Secolo, e un quartiere a impianto urbanistico islamico tipico
delle "medine", chiamato "Casbah", di cui le viuzze
strette sono una sorta di marchio di fabbrica. Le attività economiche
che lo contraddistinguono principalmente sono la pesca, l'agricoltura
e l'industria cantieristica e alimentare, in particolare quella del
pesce. Mazara del Vallo è uno dei più importanti e noti
porti pescherecci italiani, base di armamento di una flotta di circa
350 grandi motopescherecci d'altura (con circa 4.000 pescatori imbarcati),
che rientrano ogni 20 giorni.
A Mazara risiedono, spesso con le famiglie, circa 3.000 immigrati, provenienti
in larga parte dal Nord Africa, impiegati da oltre 25 anni nelle attività
pescherecce, agricole e artigianali della città. Essi risiedono
principalmente nel centro storico cittadino di matrice araba.
Mazara è altresì salita alla ribalta delle cronache nel
Marzo 1998, quando un peschereccio locale, comandato dal capitano Francesco
Adragna, ha recuperato, a circa 480 metri di profondità nelle
acque dello Stretto di Sicilia, una scultura bronzea di oltre 2 metri,
risalente al periodo ellenistico, conosciuta con il nome di Satiro Danzante.
La statua, dopo essere stata restaurata ed essere stata per un breve
periodo in mostra a Roma, presso Montecitorio, dopo essere tornata a
Mazara del Vallo, è ripartita per essere esposta all'Expo 2005
ad Aichi, in Giappone, presso il Padiglione Italia, dal 25 marzo 2005
al 25 settembre 2005.
Dalla metà di ottobre 2005 il Satiro danzante è nuovamente
esposto a Mazara nell'omonimo Museo Regionale di Sant'Egidio in Piazza
Plebiscito.
ETIMOLOGIA
Il nome del luogo si riferisce al vicino fiume Mazaro, forse di origine
fenicia. La specifica fu aggiunta nel 1863 e si riferisce al fatto che
per lungo tempo fu capoluogo di uno dei tre valli in cui fu divisa amministrativamente
la Sicilia.
STORIA
Per la strategica posizione geografica, (e per l'interesse per la foce
navigabile del fiume Màzaro), Mazara del Vallo nel corso dei
secoli ha conosciuto numerose dominazioni, come ogni altra città
di frontiera: Fenici, Greci, Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi,
Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Borboni.
L'origine dell'insediamento, come dimostrano alcuni reperti risalenti
al 12.000 a.C., è databile al Paleolitico superiore.
I Fenici, popolazione dedita ai commerci marittimi, fanno di Mazara
un importante emporio mercantile nel IX Secolo a.C., e la battezzano
con il nome Mazar, ovvero la "rocca".
Nel VII Secolo a.C. entra nell'orbita della vicina colonia greca di
Selinunte, di cui diviene importante avamposto.
Nel 406 a.C. passa ai Segesta, che con l'aiuto dei Cartaginesi guidati
da Annibale si impongono su Selinunte.
Nel 392 a.C. Mazara passa sotto il dominio di Siracusa, ma nel 378 è
riconquistata dai Cartaginesi che vi rimangono fino al 210 a.C.
In seguito alla prima guerra punica il territorio mazarese viene amministrato
dai Romani.
Prima di passare sotto la dominazione bizantina (535 d.C.) Mazara conosce
anche l'occupazione dei Vandali e dei Goti.
Nell'827 la conquista della Sicilia da parte degli Arabi inizia da Capo
Granitola nel territorio di Mazara del Vallo. La Sicilia viene divisa
in tre circoscrizioni: Val di Mazara (la più estesa territorialmente),
Val Demone e Val di Noto. Grazie all'introduzione di nuove colture portate
dagli Arabi, quali limoni e aranci e alle nuove tecniche d'irrigazione
riprende lo sviluppo dell'agricoltura. L'attività portuale torna
agli antichi fasti per la ripresa degli scambi commerciali con i paesi
africani e spagnoli. Sotto il governo di Ibn Mankut, Mazara diventa
un importante centro di studi islamici per l'insegnamento della letteratura,
della poesia, del diritto e delle religione. L'impianto viario del centro
storico, la Casbah, ancora oggi visibile, rileva la matrice araba.
Con l'occupazione dei Normanni (1072) per opera di Ruggero d'Altavilla,
viene istituita la Diocesi di Mazara (un territorio che comprendeva
l'attuale territorio della Provincia di Trapani e parte della Provincia
di Palermo).
Alla morte di Federico II di Svevia (1250) Mazara passa in mano agli
Angioini. Ai francesi subentrano successivamente gli spagnoli Aragona.
L'età aragonese (1282-1409) è caratterizzata dalla decadenza
politica, economica e demografica del territorio mazarese. In virtù
della pace di Utrecht, la Sicilia e quindi Mazara, nel 1713 passa ai
Savoia. I piemontesi manterranno la signoria dell'Isola per appena cinque
anni.
Nel 1718, gli spagnoli intraprendono una campagna di riconquista, bloccati
dagli Austriaci. Dopo sedici anni di dipendenza austriaca, Carlo di
Borbone riunisce le sorti della Sicilia e quelle di Napoli, vincendo
sugli austriaci nella battaglia di Bitonto del 1734. Durante il dominio
borbonico sorgono numerosi insediamenti residenziali lungo le "trazzere"
regie, mentre sulle sponde del Màzaro, già impegnate nei
lavori di ammodernamento del porto, si incrementano gli stabilimenti
per la lavorazione del pesce e dell'uva.
Mazara oggi è il porto peschereccio più importante d'Italia,
avvalendosi quasi esclusivamente di manodopera maghrebina. L'economia
cittadina è trainata dal comparto pesca (lavorazione e conservazione
del pesce, costruzioni navali, ecc.). Ricca la produzione di uve (inzolia,
cataratto, zibibbo), agrumi e olive.
MONUMENTI
Mazara del Vallo è sede di numerosi luoghi di interesse storico,
che rievocano le diverse influenze culturali che ne hanno caratterizzato
la storia.
La Cattedrale sorse in epoca normanna, al posto di una precedente moschea
per volere di Ruggero I, in seguito alla creazione nel 1093 della diocesi.
Venne ricostruita completamente alla fine del XVII Secolo in forme barocche,
per opera di Don Pietro Castro. All'interno si conserva il gruppo statuario
rappresentante la Trasfigurazione di Antonello Gagini.
Il Museo diocesano, inaugurato nel 1993 in occasione del nono centenario
della fondazione della diocesi, raccoglie il ricco patrimonio di argenti
della cattedrale. Il museo, ospitato nel Seminario vescovile, è
stato intitolato a Vito Ballatore, l'architetto che ha curato la ristrutturazione
dei locali. Nei primi anni il museo venne curato da una associazione
di volontariato laico (Associazione amici del museo diocesano), mentre
attualmente viene gestito dal parroco della cattedrale. Gli arredi liturgici
che vi sono contenuti sono tuttora utilizzati per le funzioni nella
cattedrale e durante le processioni. Il percorso espositivo segue un
ordine cronologico.
La chiesa di San Nicolò Regale ("Niculicchia") del
1124, la chiesa della Madonna dell'Alto e l'Arco Normanno, che altro
non è che ciò che resta dell'antico castello, sono opere
di chiara matrice normanna.
La chiesa di San Michele, risalente al re Ruggero II, con annesso convento
femminile benedettino, venne rifatta nel XVII Secolo in forme barocche.
La chiesa di Santa Caterina, risalente al 1318 venne pure rimaneggiata
in epoca barocca.
La chiesa di Sant'Egidio, costruita nel 1424 con cupola in stile arabo-normanno,
oggi sconsacrata, è adesso sede del Museo del Satiro.
La chiesa di San Francesco è un esempio di barocco siciliano,
ricco di policromia e decorazioni.
Fuori dal centro abitato, nei pressi della città, si conservano
alcuni siti archeologici, fra cui tombe di epoca neolitica a Roccazzo
e resti di una villa romana imperiale a Costa di Piraino.
Le aree naturali comprendono i Gorghi Tondi e il lago Preola (oasi del
WWF) e la riserva di Capo Feto (LIPU).
MUSEI
Museo Diocesano
Museo Civico
MANIFESTAZIONI
U Fistinu di Santu Vitu (penultimo giovedì e domenica di agosto),
con quadri viventi.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione Residente 50.377 (M 24.856, F 25.521)
Densità per Kmq: 182,8 (dati Istat 2001)
Numero Famiglie 16.827
Numero Abitazioni 23.149
Denominazione Abitanti mazaresi
Santo Patrono San Vito
Festa Patronale ultima domenica di agosto
Il Comune di Mazara del Vallo fa parte di:
Regione Agraria n. 5 - Pianura di Mazara del Vallo
Associazione Nazionale Città del Pesce di Mare
Associazione Nazionale Città del Vino
Circuito dei Borghi Marinari (le Città del Mare)
Patto Territoriale Trapani Sud
CAP 91026
Prefisso Telefonico 0923
Codice Istat 081012
Codice Catastale F061
Comuni Confinanti
Campobello di Mazara, Castelvetrano, Marsala, Petrosino, Salemi