
Marsala
è un comune di 82.322 (fonte ISTAT, febbraio 2007) abitanti in
provincia di Trapani, sulla costa occidentale della Sicilia; è
per numero di abitanti il quinto comune siciliano, la 63.ma città
più grande d'Italia (Vedi Primi 100 comuni italiani per abitanti),
nonché il maggior centro agricolo, industriale e commerciale
della provincia di Trapani. Nei
sui 250 km quadrati di estensione ha un riccopatrimonio culturale e
paesaggistico. Aspira da decenni a diventare Capoluogo di Provincia.
Sorge sulle rovine dell'antica Lilibeo, città cartaginese, e
nel suo territorio comprende la Riserva naturale regionale delle Isole
dello Stagnone di Marsala. La sua fondazione è strettamente legata
a quella di Mozia, una delle isole dell'arcipelago, fondata nel VIII
a.C., che è stata un'importante città fenicio-punica.
Punta
estrema occidentale della Sicilia la città sorge su Capo Boeo,
con vista sulle isole Egadi e sulle isole dello Stagnone (queste ultime
fanno parte del territorio comunale). Proprio l'arcipelago dello Stagnone
è una delle zone più suggestive della città, essendo
riserva naturale e avendo un ricco patrimonio storico. Mothia (una delle
isole) infatti fu insediamento fenicio che diede origine alla attuale
città. Quando infatti i siracusani riuscirono a espugnare Mothia
dopo innumerevoli e vani assedi la distrussero. I sopravvissuti fondarono,
insieme ai nuovi padroni romani, Lilybaeum proprio dove oggi sorge Marsala.
LUOGHI
DI INTERESSE
Il
Cassero
Questo quadrilatero, delimitato anticamente da una cinta muraria della
quale restano solo due cinquecenteschi bastioni e un baluardo (a causa
dell'incuria dei governi cittadini che ne hanno permesso, in passato,
la demolizione), racchiude il centrostorico con il
cinquecentesco
Quartiere spagnolo, che oggi ospita gli uffici del Comune; Palazzo VII
aprile, costruito tra il 500 e il 600 dove in precedenza
si trovava la Loggia dei Pisani, oggi sede del Consiglio Comunale; la
Chiesa Madre, con la maestosa facciata barocca (incompleta), ricostruita,
a partire dal 1600, sull'impiantonormanno del 1176 e dedicata a San
Tommaso di Canterbury; il monastero cinquecentesco di San Pietro, nell'antico
quartiere ebraico; il medievale Convento del Carmine e molte altre chiese,
conventi, palazzi gentilizi di notevole valore storico, artistico e
architettonico, costruiti in gran parte tra il XVI e il XVIII secolo
(molte di queste testimonianze storiche oggi sono in uno stato di semi
abbandono).
Museo
degli Arazzi
Un piccolo edificio adiacente alla Chiesa Madre ospita il Museo degli
Arazzi, nel quale è esposta una bellissima sequenza di otto arazzi
fiamminghi acquistati da un nobile marsalese databili intorno al 1570,
che narrano le vicende della guerra romano-giudaica del 66 d.C.
Museo
Archeologico "Baglio Anselmi"
E' il maggior museo marsalese secondo importanza e numero di reperti.
E' stato istituito ad hoc per ospitare un reperto tra le maggiori attrazioni
di Marsala, ovvero la nave punica, una nave ritrovata presso punta alga,
sul litorale nord. Fu usata durante laBattaglia delle Isole Egadi ,
che concluse la Prima guerra punica, ed è un unico esemplare
al mondo, importantissimo per lo studio della tecnica navale Fenicia.
Oltre ad essa si trovano numerosi reperti ritrovati nel territorio marsalese
e documentazioni su alcune case romane sparse per la città, prova
dell'intensa attività edilizia che interessò la cittadina
durante l'età romana imperiale.
Complesso
monumentale San Pietro
Negli ultimi anni il centro storico di Marsala è stato oggetto
di un'opera di recupero e valorizzazione che ha restituito alla città
gran parte dell'antico splendore e la fruibilità di importanti
edifici come il complesso monumentale San Pietro, divenuto sede del
Museo garibaldino con preziosi reperti risorgimentali e di un centro
culturale polivalente, e il Convento del Carmine che oggi ospita la
Pinacoteca comunale.
Teatro
Comunale
Gl interventi hanno permesso di riaprire anche il Regio Teatro comunale,
costruito all'inizio dell'800 su iniziativa di alcuni nobili marsalesi.
Il teatro, un piccolo gioiello con 300 posti tra platea, palchi e loggione,
è stato riaperto nel 1994 ed intitolato al compositore Eliodoro
Sollima.
Zona
Archeologica
E' una zona esterna all'originario abitato, occupata da macchia mediterranea.
Proprio in questa zona, la più occidentale della città,
sono presenti i resti di una vecchia casa patrizia romana, chiamata
"Insula romana", databile tarda era romana imperiale (IV sec.
a.C.).Venuta alla luce grazie a svariati scavi effettuatisi dal 1939
a oggi, presenta ricche decorazioni a mosaico di pavimenti, raffiguranti
scene di lotta fra animali selvatici e figure mitologiche. E' presente
anche un ambiente termale. Attualmente sono in corso i lavori per la
valorizzazione del suddetto parco archeologico.
STORIA
Nel 397 a.C. la colonia fenicio-punica di Mozia, fiorita 8 secoli prima
di Cristo sull'isola di San Pantaleo, a poche miglia dalla costa della
Sicilia sud-occidentale, fu invasa e distrutta dal tiranno di Siracusa
Dionisio I. I superstiti si rifugiarono sulla costa siciliana e fondarono
un nuovo insediamento a cui diedero il nome di Lylibeo, ossia "la
città che guarda la Lybia", perché, appunto, Lybia
veniva chiamata allora tutta la costa settentrionale dell'Africa. La
Lylibeo cartaginese passò in mano ai romani nel 241 a.C. per
divenire uno dei centri più importanti della Provincia siciliana:
nucleo di scambi e commerci, sede del pretore e del questore, fu arricchita
di ville ed edifici pubblici, tanto da meritarsi l'appellativo di splendidissima
urbs datole da Cicerone, questore tra il 76 e il 75 a.C. Devastata dai
Vandali all'inizio del V secolo d.C., fu annessa nel VI all'impero di
Giustiniano e visse secoli bui, segnati dal disinteresse di Bisanzio
e dalle incursioni dei pirati. L'arrivo degli arabi, nel IX secolo,
segnò anche la ripresa dei traffici commerciali e l'inizio della
rinascita della città, che fu ribattezzata Marsa ?Ali "Porto
di ?Ali" ovvero "Porto Grande", data la grandezza dell'antico
porto sito presso Punta d'Alga (meno probabile Marsa Allah, cioè
"porto di Dio), donde poi il nome attuale. La crescita economica
e demografica portò ad un importante sviluppo urbanistico, improntato
al modello arabo.
Tuttavia esistono tuttora dei compromessi per quanto riguarda l'origine
dell'attuale nome della città. Oltre alle ipotesi succitate,
esiste anche una terza secondo la quale Marsala derivi da mare salis,
ovvero "saline al mare" per la presenza delle saline nella
costa settentrionale.
A
partire dalla fine dell'XI secolo si susseguirono le dominazioni normanna,
sveva, angioina e aragonese. Sotto la dominazione della casa spagnola,
Marsala poté godere di un periodo di sviluppo e benessere, grazie
al porto e alla coltivazione del fertile entroterra. La città
visse una nuova fase di espansione e divenne una delle più importanti
piazzeforti siciliane.
Ma l'interramento del grande porto di Punta d'Alga, disposta nel 1575
dall'imperatore Carlo V per fermare le incursioni saracene, segnò
la fine di questa fioritura. Da questo momento bisogna aspettare due
secoli per avere un'altra svolta nella storia della città. Alla
fine del '700, fu ancora una volta un arrivo dal mare a cambiarne le
sorti: l'approdo dell'inglese John Woodhouse che "inventò"
il vino marsala impiantando vitigni del vino Madera ma ottenendo un
vino abbastanza diverso a causa della diversa natura del terreno e della
diversa temperatura. Trovando il vino così prodotto comunque
di alta qualità ed eccellente, in grado di affrontare vittoriosamente,
con la sua variante secca, il confronto col Madera e col Porto, egli
ne avviò l'esportazione, annoverando tra i suoi più illustri
clienti l'ammiraglio Nelson e la flotta britannica. Si deve ai Woodhouse
l'esplosione dell'economia marsalese e la messa in opera con propri
fondi di numerose opere infrastrutturali tra cui il nuovo porto di Margitello.
Proprio in quel porto avvenne un altro sbarco importante per la storia
della città: quello di Giuseppe Garibaldi che, sbarcando a Marsala
l'11 maggio 1860 con i suoi leggendari Mille, decise di iniziare proprio
da qui l'unificazione dell'Italia. Nella storia di Marsala vi è
però anche un altro 11 maggio, un triste ricordo per la cittadinanza,
quello del 1943: un bombardamento britannico sul centro abitato causò
numerose vittime tra i civili e sfregiò perennemente il centro
storico barocco della città. Proprio per il sacrificio di numerose
vite umane a Marsala è valsa la medaglia d'oro al valor civile.
ECONOMIA
L'economia della città è ancora oggi fortemente legata
alle attività vitivinicole, soprattutto nella produzione del
famoso vino Marsala; altre importanti produzioni sono quelle di Caffè,
poichè nel territorio lilybetano ubicano due importanti aziende
di importanza nazionale.
Si producono anche mezzi per la raccolta dei rifiuti; vi trova luogo
infatti un'azienda che rifornisce mezza Italia di questi particolari
Camion. Importanti sono anche le produzioni meccaniche per industrie
tedesche, di bottiglie di vetro, e di gruppi elettrogeni: è marsalese
l'azienda che produce le stazioni mobili della Rai.
Nell'ambito agricolo, è impressionante il numero dei vigneti
presenti. Nel mese di Settembre, la Vendemmia diventa uno stile di vita:
sono tantissimi i giovani che partono verso le campagne per raccogliere
i grappoli. E' un lavoro molto pesante ma ben retribuito, anche se negli
ultimi anni, questo settore ha conosciuto una crisi senza precedenti.
Altre importanti produzioni agricole sono quelle di Pomodoro e soprattutto
di Fragola ("Marsalina", famosa in tutto il mondo).
Tuttavia, il turismo, ormai da anni, è diventato una fonte di
reddito molto importante per la città. Con i suoi 14 Km di costa
con spiaggie di sabbia bianca e finissima, il suo mare cristallino,
i facili collegamenti con le splendide Isole Egadi e dello Stagnone,
e le bellezze naturalistiche dello stagnone, Marsala rappresenta una
delle località turistiche più belle della Sicilia. La
città lilybetana è forse unica nel suo genere turistico;
è, infatti, un mix perfetto di attrazione turistica di tipo storico-culturale,
e di attrazione vacanziera di primaria importanza per le note attività
di tipo balneare. L'aria che si respira per le vie della città
è quella di un museo a cielo aperto, in cui è vistosa
la presenza di tutte le culture che a Marsala hanno lasciato un segno.
Partendo dai Fenici e Finendo con Spagnoli e Fascisti, senza dimenticare
l'importanza degli Arabi e dei Normanni.