Corleone
è un comune di 11.355 abitanti della Provincia di Palermo. Sorge
in una zona interna di montagna, posta a 542 metri sopra il livello
del mare. D'interesse naturalistico e collettori di un turismo del territorio
sono invece la sorgente del Drago nei pressi del bosco di Ficuzza e
la Cascata delle due rocche.
ORIGINI
E TOPONIMO
Non è facile risalire alle origini, forse, perché Corleone
ebbe vari insediamenti fin da quando i più modesti gruppi umani
si costituirono nell'isola. Le varie presenze di questi popoli: Sicani,
Elimi, Fenici sono state confermate dai reperti archeologici ritrovati
. Almeno ventitré secoli fa si chiamò Schera di cui parlano
Cicerone, Cluverio e Tolomeo e, probabilmente, dovette piegarsi ai romani
durante la seconda guerra punica. Forse sorgeva nella zona che sovrasta
la Corleone di oggi e che si chiama ancora " Vecchia". Era
l' 840 quando gli arabi occuparono una Corleone. Il nome Corleone deriva
da un antico Qurlian, forse di origini arabe, ma la forma attuale risale
al XVI secolo.
STORIA
Nel 1080 veniva conquistata dai Normanni e nel 1095 fu annessa alla
diocesi di Palermo. Circa cento anni dopo fu annessa alla nuova diocesi
di Monreale. Nel XIII secolo l'imperatore Federico II deportò
i Musulmani a Lucera in Puglia e ripopolò la città con
una colonia di Lombardi guidata da Oddone de Camerana. Già nel
XIV secolo esisteva la cinta muraria che, collegando il Castello Soprano
al Castello Sottano, racchiudeva al suo interno il primo nucleo abitativo
ancor oggi visibile nel tessuto del centro storico. Tra il secolo XV
e il XVI l'abitato si espande oltre le mura che vengono demolite non
avendo più nessuna funzione difensiva.
Durante la rivoluzione dei "Vespri siciliani" la città
si schierò con Palermo contro gli Angioini determinando la loro
cacciata dalla Sicilia.
Tra il 1440 ed il 1447 la corona spagnola vendette la città e
i suoi privilegi a diversi signori feudali,Federico Ventimiglia,i Chiaramonte,
e altri, determinando un forte decadimento economico e sociale della
città costretta a riscattare la sua libertà fino agli
inizi del XVII secolo.
Tra il sec. XVIII e XIX la nuova borghesia agraria dà nuovo impulso
all'economia e conferisce alla città un nuovo aspetto ancora
visibile malgrado le trasformazioni e gli abusivismi della speculazione
edilizia.
Durante il XVIII secolo, Corleone conobbe un periodo di grave crisi
economica e produttiva, che sfociò in una emigrazione di massa
verso le Americhe e il nord Europa durata sino al secondo dopoguerra
con un forte ritorno negli anni sessanta.
Un rilevante fatto storico da menzionare è la manovra militare
attuata da Garibaldi nel maggio 1860. Egli fingendo di voler attaccare
la città di Corleone, il 27 maggio di quell'anno, condusse vittoriosamente
le sue truppe su Palermo.
PATRIMONIO
ARTISTICO
Il biglietto da visita della città è lo splendido scenario
del bosco di Ficuzza, esteso circa 5000 ettari e dominato dal massiccio
di Rocca Busambra, dove ancora nidifica l'aquila reale, insieme alla
palazzina di Re Ferdinando di Borbone, costruita sul finire del '800,
su progetto dell'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia di stile neoclassico
e molto simile alla Reggia di Caserta.
Proseguendo, lungo la SS 118, è d'obbligo una tappa a "Tagliavia",
nell'oasi di silenzio dell'ottocentesco santuario della Madonna del
Rosario, all'interno del quale si conservano affreschi e tele di Giuseppe
Carta. Ancora qualche chilometro e si possono visitare le «Gole
del Drago», un biotopo naturale di straordinaria bellezza, con
la sua macchia mediterranea, con le sue pietre scavate dall'acqua del
fiume Frattina, con la sua flora lussureggiante. Infine, ecco Corleone,
e l'impatto immediato con le sue Rocche «gemelle» la Sottana,
ad Occidente, e la Soprana, ad Oriente, su cui svetta la Torre Saracena.
Negli ultimi anni la città si è inoltre arricchita del
Museo archeologio "Pippo Rizzo" e del Museo Etnografico "San
Leoluca". Passeggiando per la città si possono inoltre ammirare
i portali chiaramontani dei Palazzi e delle Chiese di Via Cammarata
e Firmaturi, le facciate barocche delle Chiese e dei Palazzi di via
S. Martino, le diverse sculture bronzee (statue e portoni di Palazzi
e Chiese) opere del corleonese Biagio Governali, e i diversi "murales"
che raccontano della vita di Corleone.
CHIESE
Una cosa che colpisce il visitatore è la presenza di tante chiese.
Fino a qualche anno fa ce n'erano di più, tanto che Corleone
veniva definita «la città regia dalle cento chiese».
Oggi non sono più cento, perché molte sono scomparse in
seguito a crolli. La visita non può che cominciare dalla medievale
chiesa Madre, dedicata a San Martino, ricostruita una prima volta intorno
al 1382. Al suo interno, le opere notevoli sono una scultura marmorea
raffigurante la Madonna del Soccorso di scuola gaginiana; numerose tele
di fra Felice da Sambuca fra cui due grandi tele raffiguranti una San
Leoluca che protegge la sua città, l'altra S. Bernardo da Corleone;
un coro ligneo del XVI secolo, opera dei Li Volsi da Nicosia. Diversi
e pregevoli i paramenti sacri e i diversi paliotti per altare, vere
e proprie ricchezze nel campo del ricamo.
Restaurata di recente è la chiesa del Carmine assieme ai suoi
affreschi settecenteschi: pregevole è la pala raffigurante la
Madonna del Carmine, del XVI secolo.
Da vistare c'è pure la chiesa di Santa Rosalia, dove si conserva
una tela raffigurante S. Giovanni del Velasco, e un'altra raffigurante
la Natività, di V. D'Anna, entrambe del XVIII secolo, oltreché
il crocifisso della Catena, venerato da tutti i Corleonesi.
Del 1547 è il Convento dei Domenicani, costruito pochi armi dopo
insieme alla Chiesa di S.Domenico a tre navate con facciata in pietra
arenaria.
La chiesa di S. Ludovico pare sia stata costruita nel XIV secolo, vi
si conserva una statua in legno del Santo. Nel 1612, accanto alla chiesa
fu costruito un orfanotrofio, oggi destinato dal comune a locali per
attività culturali.
E'
del 1300 la chiesa di S. Agostino, mentre l'attiguo Convento risale
al 1600. Il 7 luglio 1866 la chiesa fu ceduta al comune e il convento
soppresso e adibito a scuola. Vi sono conservate: una grande tela con
scenografia agostiniana del XVII secolo di autore ignoto; una tela di
Giuseppe Ribera, che rappresenta il martirio di S. Bartolomeo; un dipinto
del Martirio dei SS. Innocenti del 1626 di autore ignoto; un dipinto
del XVIII secolo, che rappresenta l'Immacolata di autore ignoto; una
statua in legno della Vergine del Soccorso del XVII secolo e un Crocifisso
del XVIII secolo, entrambi di autori ignoti. Bello è il coro
dei monaci agostiniani, interamente affrescato con scene della vita
della Madonna.
Trecentesca
è la chiesa della Candelora nel quartiere S Giuliano, conserva
al suo interno una pregevole tela della Madonna della Campia. Mentre
risale al 1500 la chiesa di Porto Salvo.
La
chiesa di S.Pietro risale al 1300 ed è sicuramente una delle
più antiche di Corleone. Sorge nell'omonimo quartiere, anch'esso
fra i più antichi del paese, dopo quello socialmente più
elitario. IL campanile, è un parallelepipedo di calcarenite di
Corleone, un tempo(forse ) il minareto della moschea araba.
Del
1446 è la [chiesa di S. Maria di Gesù] [1]con l'attiguo
convento dei frati minori. Conserva al suo interno, la statua della
Madonna degli Angeli, Santa Lucia, S. Antonio Abate, San Cristoforo,
un Crocifisso attribuito a Fra Innocenzo da Petralia, e diverse opere
provenienti dalla Chiesa dei Cappuccini.
La
chiesa dei cappuccini sorse, annessa all'omonimo convento, a metà
del 1647, fu il terzo convento che i frati costruirono a Corleone. Il
Convento possedette una buona biblioteca, che successivamente fu annessa
a quella comunale. Dichiarata inagibile dopo il terremoto del '68, le
tante opere d'arte in essa contenute furono trasferite presso il palazzo
Abatellis di Palermo, presso la chiesa di Santa Maria di Gesù
e presso la chiesa madre. Molto sentita è la tradizionale "quindicina
di agosto" in onore dell'Assunta. Davanti la chiesa, si svolge
la festa della Madonna Dormiente, che si conclude con la processione
del 15 agosto.
Il
monastero del SS. Salvatore venne costruito insieme alla Chiesa nel
XIII secolo entrambi furono riedificati nel XVIII secolo e contengono
all'interno un'acquasantiera duecentesca, l'altare maggiore in marmo
rosso con capitelli romanici del 1618. Un affresco del 1735, che raffigura
il trionfo di S. Benedetto con santi benedettini e carmelitani al cospetto
della SS. Trinità, opera di Filippo Randazzo, copre per intero
la volta del tempio. Da visitare l'atrio e il chiostro interno.
La
chiesa di San Marco fu costruita nel 1343 e riedificata nel 1770. Nel
1991 un colpo di vento ne ha fatto crollare i muri laterali.
Grande
è il complesso architettonico dell'ex ospedale dei Bianchi, un
edificio attualmente inagibile perché in precarie condizioni
statiche. Al suo interno il bellissimo scalone cinquecentesco in marmo
rosso di contrada "Scalilli", l'altare in marmo della cappella
del Santo Spirito, il pregevole pavimento in ceramica, raffigurante
il transito di S. Giuseppe.
MANIFESTAZIONI
La festa per antonomasia dei corleonesi è dal 1594 la ricorrenza
del Corpus Domini: "a fera ru Sacramentu". Ogni anno viene
allestita la grande fiera che allieta le prime serate dell'estate, il
momento centrale è la processione del SS. Sacramento cui patecipano
tutte le confraternite del paese. Dal 1954 non si svolge più
il tradizionale corteo di tutte le statue dei Santi delle chiese.
Il primo marzo si festeggia San Leoluca protettore del paese, con una
processione e l'accensione di falò. A maggio, poi, c'è
la corsa del Santo, che rinnova la leggenda di San Leoluca che ferma
l'esercito Borbonico insieme al Santo Antonio Abate.
Dal 1 al 15 agosto si svolge presso la chiesa dei Cappuccini la festa
dell'Assunta. Ogni sera da ogni parte della città, i fedeli partecipano
all'Eucarestia all'aperto, rinnovando la fede e la devozione verso la
Madonna. Il 15 sera si svolge la solenne processione.
San Bernardo da Corleone, viene festeggiato il 12 gennaio con la novena
in suo onore nella piccola chiesa (la sua casa natale). La processione
del Santo viene fatta nel mese di settembre. La vigilia la statua del
santo viene portata in chiesa madre, il giorno della festa viene allestita
una piccola fiera, la sera infine, si svolge la processione per le vie
della Città.
Il 13 dicembre presso la parrocchia di S. Maria si svolge la festa di
S. Lucia. La mattina si celebrano numerose S. Messe, la sera per le
vie della città si snoda la processione, molto partecipata nonostante
la rigidità dell'inverno. Il giorno della Santa la confraternita
offre ai fedeli la cuccia.
Estate
Corleonese
Da alcuni anni il ricco calendario dell'estate corleonese fornisce l'occasione
di riappropriarsi degli spazi pubblici, tra cui la splendida villa Comunale
e l'attigua piazza dedicata a Falcone e Borsellino. Durante i tre mesi
estivi le serate vengono animate non solo da grossi artisti, ma anche
e soprattutto da gruppi legati alle tante associazioni culturali locali.
La musica, le rappresentazioni teatrali e le manifestazioni sportive,
cui danno vita, costituiscono un forte richiamo di tutti i Comuni del
circondario.