Caltanissetta
è un comune di 60.281 abitanti (fonte ISTAT, febbraio 2007),
capoluogo dell'omonima provincia.
ETIMOLOGIA
L'etimologia deriva dall'arabo Q'al'at Nissa, che significa "Castello
delle donne", piccolo villaggio sicano, sorto nella zona di Sabucina.
Denominato Caltaniscetta e Caltanixetta potrebbe derivare dal termine
Nisa che sarebbe una parte di un'iscrizione latina.
STORIA
Di origine antica, addirittura pre-greca, sicuramente sicana, situata
nella zona del monte Gebel Habib ("la montagna felice"), come
attestaun'epigrafe nella quale si legge per la prima volta il nome Nissa,
nel 123 a. C. venne conquistata dai Romani, guidati dal console Lucio
Petilio, che fondò una colonia chiamata in suo onore "Petiliana".
Successivamente arrivarono gli Arabi, intorno all' 831 d. C., che aggiunsero
all'originario nome il prefisso Q'al'at (castello) da cui Qalat-an-Nissa
, il castello delle donne. Nel 1087 divenne possedimento di Ruggero
I di Sicilia normanno, la città, comincia a chiamarsi Calatanesat,
successivamente modificato in Caltanixettum, viene trasfomata in feudo
per vari membri della sua famiglia. Condivise le sorti della Sicilia
e particolarmente nel periodo spagnolo durante il quale soffrì
spesso la carestia. Nel 1407 passò ai Moncada di Paternò
e ad essi rimase fino alla soppressione della feudalità in Sicilia,
nel 1812. Nel 1718 Caltanissetta fu uno dei centri della rivolta antisavoiarda
in Sicilia, costringendo l'esercito sabaudo ad abbandonare la città.
Nel 1818, in pieno periodo borbonico, Caltanissetta fu elevata a capoluogo
di provincia. Nel 1820 si rifiutò di partecipare ai moti liberali
siciliani, subendo per ciò le rappresaglie degli insorti. Ma
nel 1848-1849 aderì alla rivoluzione, seguì le sorti della
Sicilia, e venne annessa al Regno d'Italia nel 1860, quando fu interessata
da un grande boom economico dovuto soprattutto ad un'intensa attività
mineraria.
MANIFESTAZIONI
Coppa nissena - competizione automobilistica valida per il Campionato
Italiano velocità montagna
LA
SETTIMANA SANTA
Durante la settimana che precede la Pasqua, si svolge per le impervie
vie del centro storico di Caltanissetta la manifestazione denominata
"A simana Santa" (La settimana Santa). Una rappresentanza
dei dieci mestieri più antichi (barbieri, pittori, ebanisti,
muratori e gessisti, panificatori, marmisti, carpentieri, calzolai,
idraulici e fabbri) sfila in processione il Mercoledì Santo,
aprendo ufficialmente la manifestazione. La sera del Mercoledì
è il turno delle "variceddi": statue in cartapesta
e gesso, rappresentanti la passione di Cristo. Simili alle "variceddi"
sono le vare, eguali per scena rappresentata ma di dimensione molto
maggiore. È la processione di quest'ultima il punto focale di
tutta la settimana santa. Sebbene a sfondo religioso, la Settimana Santa
perde di anno in anno un qualcosa in termini di adesione di fede, lasciando
spazio ad uno sfondo di folklore. L'unica tra le processioni che ancora
trasmette forte sensazioni di misticismo è quella del Cristo
Nero. Tradizione vuole che un gruppo di "fogliamari" (coloro
i quali raccolgono erbe selvatiche e verdure) trovò un crocefisso
in legno nero; nessuna successiva pittura riuscì a modificare
quel macabro colore. Sono gli stessi fogliamari che accompagnano la
particolare raffigurazione del Cristo in croce per le vie più
degradate della città, la sera del Venerdì Santo. La manifestazione
si conclude il sabato subito precedente la domenica di Pasqua. In una
scalinata molto suggestiva prende atto la rappresentazione della "scinnenza".
Visitatori da tutta Italia, raggiungono il luogo per ammirare il suggestivo
spettacolo offerto dalla Maestranza e da tutti coloro prendono parte
a manifestazioni e rappresentazioni.
ATTRAZIONI
Monte San Giuliano e santuario del Redentore
Abbazia di Santo Spirito ed adiacente Museo Archeologico
Sito archeologico di Gibil Gab-ib
Cattedrale, chiesa di San Sebastiano e chiesa del Collegio (S. Agata)
Palazzo comunale (Palazzo del Carmine)
Palazzo Moncada
Castello di pietrarossa
Colle Sant'Anna e l'Impianto di Trasmissione Radio della RAI
Maccalube di Terrapelata
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 61.438 (M 29.089, F 32.349)
Densità per Kmq: 147,3 (Censimento Istat 2001)
CAP
93100
Prefisso Telefonico 0934
Codice Istat 085004
Codice Catastale B429
Denominazione
Abitanti nisseni
Santo Patrono San Michele Arcangelo
Festa Patronale 29 settembre
Numero
Famiglie (2001) 22.123
Numero Abitazioni (2001) 28.072
Il
Comune di Caltanissetta fa parte di:
Regione Agraria n. 2 - Colline di Caltanissetta
Patto Territoriale Caltanissetta Città
Località e Frazioni di Caltanissetta
Quartiere suburbano Villaggio Santa Barbara - Terrapelata, Borgo Petilia,
Borgata Favarella, Borgata Cozzo di Naro, Borgata Canicassè-Casale,
Borgata Prestianni, Borgata Santa Rita, Borgata Torretta
Comuni
Confinanti
Canicattì (AG), Delia, Enna (EN), Marianopoli, Mussomeli, Naro
(AG), Petralia Sottana (PA), Pietraperzia (EN), Riesi, San Cataldo,
Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino
Musei nel Comune di Caltanissetta
Museo Mineralogico e Paleontologico della Zolfara
Museo d'Arte Sacra
Museo Archeologico
Antiquarium Iconografico di Sabucina
Castelli
e Fortificazioni
Castello di Pietrarossa (resti)
Chiese
e altri edifici religiosi nisseni
Chiesa di Sant'Agata (seicentesca)
Chiesa di San Sebastiano
Chiesa di San Domenico (XVIII secolo)
Cattedrale (iniziata nella seconda metà del XVI secolo, facciata
del 1840)
Teatri
Teatro Comunale Regina Margherita
Teatro Bauffremont
Stadi
di Calcio
Stadio Comunale Pian del Lago (capienza: 15.000 posti)
Stadio Palmintelli (capienza: 4.000 posti)
Il
comune è gemellato con
Rochester (New York, USA)