Belpasso
è un comune di 22.634 abitanti della provincia di Catania. Gli
abitanti sono detti belpassesi (malpassoti in siciliano).
ETIMOLOGIA
In passato era identificato con il nome di Malpasso e Fenicia Moncada.
In seguito dell'eruzione dell'Etna e del terremoto che colpirono il
paese rispettivamente nel 1669 e nel 1693 fu ricostruito e fu riassegnato
il nome di Belpasso con scopo augurale. "Passo" ha il significato
di "passaggio".
STORIA
La prima menzione del paese, con il nome di Santa Maria del Passo risale
al 1305. Il successivo toponimo di Malpasso (Malupassu) derivava dalle
caratteristiche della zona: passu indica, infatti, una zona con frequente
passaggio, mentre malu, aggiunto all'inizio, si riferiva a luogo pericoloso
e disagevole (dal latino malus) o, più probabilmente, alla presenza
di alberi di mele (da malum). Gli abitanti del paese presero il nome
di malpassoti. A Malpasso appartenevano una serie di borghi e villaggi:
Guardia di Malpasso e Bottighelle, a nord-ovest, Nicolosi, a nord-est,
Sant'Antonio, a sud, e ancora, Annunziata di Malpasso, Fallachi, Misericordia
di Malpasso, Fondaco Vecchio e Fondaco Nuovo. Il paese venne distrutto
dall'eruzione dell'Etna del 1669, che interessò in parte anche
Catania, coperto il paese da uno spesso strato di lava fuoriuscita da
un cratere, apertosi a nord dell'abitato di "Mompilieri" (Monti
Rossi). Gli abitanti superstiti lo rifondarono, in una zona piuttosto
distante dall'originario abitato, all'epoca denominata "contrada
Grammena". Il nuovo centro prese il nome di Fenicia Moncada, derivata
dall'araba fenice e dalla potente famiglia dei Moncada, feudatari della
zona, e gli abitanti ebbero nome di "fenicioti". Anche questo
centro venne tuttavia abbandonato, a causa delle distruzioni subite
con il terremoto del 1693. Il paese attuale venne rifondato una seconda
volta in una zona ancora diversa, all'epoca conosciuta come "Piano
Garofalo", a cura della locale famiglia Bufali con il beneaugurante
nome di Belpasso. Il paese è caratterizzato da una pianta a scacchiera,
insolita, per la Sicilia, adottata al momento della ricostruzione: questa
si basò infatti su uno schema razionale, con isolati simmetrici
di forma quadrata, disegnato dal mastro Michele Cazzetta. Quasi tutte
le vie non hanno nomi specifici ma si distinguono semplicemente in "rette"
e "traverse", seguite da un numero.
Chiesa
madre di Santa Maria Immacolata
Si trova nel quartiere "Matrice" e vi viene venerata anche
Santa Lucia. Vi viene esposta ogni anno, dalla domenica delle Palme
a Pasqua una Crofissione di Cristo (detta a Tila), grande tela di 15
m per 10 m, dipinta nel 1896 dal pittore Zenone Lavagna e rimasta incompiuta.
La sua campana è la sesta per grandezza in Italia. Da segnalare
il crocifisso ligneo risalente alla fine del cinquecento, raffigurato
morente, nell'atto di rendere lo spirito.
Chiesa
di Sant'Antonio da Padova (ex convento)
Edificata nella seconda metà del XVIII secolo, è un edificio
ad un'unica navata. Conserva dipinti di Giuseppe Zacco e Michele Vecchio
e un pregevole portale settecentesco in pietra lavica.
"Cisterna
della Regina", situata a nord-est del paese, fece parte di una
residenza edificata dalla regina Eleonora d'Angiò dopo la morte
del marito Federico III d'Aragona (1337, presso il monastero benedettino
di San Nicola.
ALTRI
EDIFICI STORICI
Palazzo Bufali
Palazzo Cantarella
Palazzo Scrofani
Palazzo Spampinato
ALTRI
EDIFICI RELIGIOSI
Chiesa Sant'Anna
Chiesa Madre
Chiesa Cristo Re
Chiesa Sant'Antonio di Padova
TEATRI
Teatro Comunale Nino Martoglio
GASTRONOMIA
La gastronomia belpassese trae le proprie origini dalla cultura contadina
ed è basata su piatti semplici e genuini ove prevalgono i sapori
della tradizione, forte di influenze greche, romane, francesi, spagnole
e arabe.
Tra i primi piatti, caratteristiche le paste con i legumi, con il finocchietto
selvatico, i broccoli , il cavolfiore , gli asparagi. Tra i secondi
piatti , tipica la carne di vitello Agrassata con cipolla,
pomodoro e prezzemolo; il Falsomagro (una grossa braciola ripiena carne
trita, uova,formaggio,cipolla e aromi); lagnello al forno , il
coniglio in agrodolce, le sarde a beccafico e i mascolini
(alici) marinati. Nelle zone altomontane si preparano pietanze a base
di funghi, pasta fresca a volte ripiena. Squisiti i dolci: biscotti
di mandorla profumati alla vaniglia, torroncini morbidi, gelati alla
frutta, granite. Altre specialità vengono preparate in occasione
delle feste: alla tradizione natalizia e pasquale sono legate le Raviole"
fritte ripiene di ricotta, le Cassatele, le Mostarde di fichi dIndia,
i Mustazzoli ripieni, u Ciciliu.
RIEPILOGO
DOLCI TIPICI
Biscotti bersaglieri (ricoperti di cioccolata o glassa bianca)
biscotti di mandorla profumati alla vaniglia
cassatelle al forno (condite con zucchero, cannella e prezzemolo)
i mustazzoli (ripieni di mandorle e vino cotto)
I Tatò
raviole fritte ripiene di ricotta
u ciliu (una sfoglia biscottata con uova fresche decorate)
torroncini morbidi (noti quelli del cav. Condorelli).
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 20.358 (M 10.060, F 10.298)
Densità per Kmq: 123,8 (Censimento Istat 2001)
CAP
95032
Prefisso Telefonico 095
Codice Istat 087007
Codice Catastale A766
Denominazione
Abitanti belpassesi
Santo Patrono Santa Lucia
Festa Patronale 13 dicembre
Colori della Città verde e rosso
Numero
Famiglie (2001) 6.739
Numero Abitazioni (2001) 8.728
Il
Comune di Belpasso fa parte di:
Regione Agraria n. 6 - Colline litoranee di Paternò
Parco dell'Etna
Associazione Italiana Città del Vulcano
Associazione Strada del Vino dell'Etna
Patto Territoriale Simeto Etna
Comuni Confinanti
Camporotondo Etneo, Catania, Lentini (SR), Mascalucia, Misterbianco,
Motta Sant'Anastasia, Nicolosi, Paternò, Ragalna, Ramacca, San
Pietro Clarenza.