Àlcamo
è un comune di 44.959 abitanti della provincia di Trapani, situata
al centro del Golfo di Castellammare, a 256 metri s.l.m.
ETIMOLOGIA
Il toponimo Alcamo deriva da una parola araba, "Alqamah" che
significa "terra fangosa" intendendo col termine il significato
di "fertile". La città ha subìto il succedersi
di diverse dominazioni: agli Arabi succedettero dapprima gli Svevi,
dopo la guerra mossa agli stessi musulmani da Federico II di Svevia,
poi i Normanni. La città passò nelle mani di diversi feudatari,
i Ventimiglia, di cui rimangono i resti dell'omonimo castello sulla
cima del Monte Bonifato, i Conti di Modica, il cui castello è
tutt'oggi presente in ottime condizioni allorchè restaurato in
tempi recenti. Alcamo si è resa famosa in tempi lontani per la
poesia del noto poeta alcamese Cielo o Ciullo d'Alcamo " Rosa fresca
aulentissima ", prima testimonianza tangibile dell'uso dell'Italiano
volgare per i componimenti poetici, risalente al XII secolo.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Alcamo venne fondata dagli Arabi alla fine del IX secolo e da secoli
riveste il ruolo di importante crocevia commerciale tra Palermo e Trapani.
Il comune sorge ai piedi del Monte Bonifato, ed è uno dei centri
principali in Sicilia per la produzione del vino. A questa attività,
che contribuisce non poco al reddito dei residenti, sia per i possedimenti
agricoli che per il cosiddetto indotto, si affianca l'allevamento bovino
e ovino, la coltivazione dell'olivo, dei cereali e del famoso melone
locale. Nel settore primario è significativa anche l'attività
estrattiva ( in particolare del marmo, ma anche travertino ), il terziario
più o meno avanzato rimane comunque il settore con più
occupati. Dal
punto di vista culturale, Alcamo vide nei secoli successivi un fiorire
di attività legate alle arti, come l'edificazione di chiese ed
edifici in stile dapprima Barocco, poi rinascimentale, con l'afflusso
di numerose personalità di livello internazionale come pittori
( G. Borremans ), scultori ( Gagini e Serpotta ) ed artisti vari che
hanno impreziosito ed abbellito l'immagine della cittadina. La Chiesa
Madre cittadina raccoglie buona parte di queste opere. La
città fu sotto l'influenza dei Conti di Modica fino all'alba
del XIX secolo, mantenendo un carattere feudale. La città vide
un'evoluzione nei traffici commerciali ( specialmente del vino ) e nella
pluralità culturale ed etnica, con l'afflusso di genti anche
dal Nord Italia. Da rimarcare ad Alcamo il passaggio della comitiva
dei Mille di Giuseppe Garibaldi nel 1860.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione Residente 43.890 (M 21.257, F 22.633)
Densità per Kmq: 335,6
Numero Famiglie 15.872
Numero Abitazioni 27.391
Denominazione Abitanti alcamesi
CAP
91011
Prefisso Telefonico 0924
Codice Istat 081001
Codice Catastale A176
Santo
Patrono SS. Maria dei Miracoli
Il Comune di Alcamo fa parte di:
Regione Agraria n. 2 - Colline litorale di Erice
Associazione Nazionale Città del Vino
Rete dei Comuni Solidali: Comuni della Terra per il Mondo (Recosol)
Patto Territoriale Golfo di Castellammare
Comuni Confinanti
Balestrate (PA), Calatafimi Segesta, Camporeale (PA), Castellammare
del Golfo, Monreale (PA), Partinico (PA)
Castelli e Fortificazioni
Castello (trecentesco, dei conti di Modica)
Chiese e altri edifici religiosi alcamesi
Chiesa del Collegio
Chiesa dei Santi Cosma e Damiano
Chiesetta di San Tommaso (XV secolo)
Chiesa Madre (dedicata all'Assunta)
Chiesa di San Salvatore
Chiesa di San Francesco di Paola (prima metà del XVIII secolo,
detta "Badia Nuova")
Chiesa di San Francesco d'Assisi