Villasimius
(in sardo Crabonaxa o Biddasimius) è un comune costiero
di 3.319 abitanti della provincia di Cagliari. Solo recentemente
si è aperta ad un turismo diversificato e diffuso
lungo tutto l'anno, soprattutto grazie alla valorizzazione
delle risorse naturali, storiche, archeologiche e folkloristiche.
In un panorama incantevole e incontaminato è possibile
usufruire di strutture alberghiere e hotel, villaggi turistici,
campeggi, bed and breakfast e case vacanze, capaci di soddisfare
un'elevata ricettività. Le principali spiagge di
Villasimius, a partire dalla costa sud (mediterranea) verso
est (tirrenica), sono: Porto sa 'Ruxi, Piscadeddus, Campus,
Trois, Campulongu, Spiaggia del Riso, Spiaggia del porticciolo,
La Fortezza, Santo Stefano, Cala Caterina, Cala Burrone
(adiacente a Capo Carbonara), Cava Usai, Porto Giunco, Timi
Ama, Simius, Is Traias, Porto Luna, Manunzas, Riu Trottu
(rio tortuoso), Punta Molentis, Procceddus.
MUSEO ARCHEOLOGICO
ll Museo Archeologico di Villasimius nasce, innanzitutto,
dall'esigenza della comunità di conoscere se stessa
e la sua storia attraverso le testimonianze della cultura
materiale a partire dal patrimonio messo in luce dagli scavi
e dagli studi effettuati nel suo territorio. L'allestimento
è stato curato, dunque, in funzione della comprensione
degli oggetti esposti e delle culture da cui scaturiscono,
anche attraverso la ricostruzione degli ambienti originari
da cui provengono. Nel Museo si raccolgono, si conservano
e si comunicano le conoscenze: è un punto di partenza
per la ricerca e la scoperta, primo nucleo di un laboratorio
territoriale che vuole interagire dinamicamente con le istituzioni
di ricerca, le associazioni, gli studenti, gli appassionati,
i turisti, e chiunque voglia scoprire le origini della nostra
cultura.
INSEDIAMENTO
DI CUCCUREDDUS (VII secolo a.C - IV secolo d.C.)
Il Santuario Fenicio e, in seguito, Romano di Cuccureddus
era ubicato su una collinetta panoramica all'imboccatura
occidentale del Golfo di Carbonara, presso l'allora navigabile
foce del Riu Foxi. La
posizione geografica del Santuario era quindi tale da garantire
un adeguato riparo dai venti e dalle tempeste ai mercantili
che doppiavano Capo Carbonara, nonchè una comoda
tappa intermedia nelle rotte commerciali che interessavano
il mediterraneo occidentale, dove rifornirsi di acqua e
beni alimentari e chiedere alle principali divinità
religiose assistenza per il restante tragitto. Si spiega
così la presenza nel luogo di ambienti e oggetti
dedicati ai culti ma anche alla vita quotidiana degli uomini
che si occupavano del sostentamento del tempio e del porto
che, con buona probabilità, si trovava ai piedi della
collina. Tra gli oggetti rinvenuti sono di particolare interesse
gli ex voto, risalenti all'età repubblicana (II e
I sec. a.C.), riproducenti parti anatomiche, rappresentazioni
falliche, orecchie, gambe, braccia, il cui significato è
certamente riconducibile al tipo di richiesta rivolta alla
divinità venerata.
FORTEZZA
VECCHIA
La Fortezza Vecchia di Villasimius è un monumento
di notevole interesse, sia dal punto di vista architettonico,
in quanto presente forme e tipologie che testimoniano interventi
succedutisi nel tempo, sia dal punto di vista storico, in
quanto è stato testimone e protagonista di vari periodi
della storia di Villasimius. Il modo migliore di raccontare
questo monumento, dopo i necessari cenni storici di presentazione,
ci è sembrato quello di utilizzare documenti darchivio
ed immagini al fine di fornire una rappresentazione a tutto
tondo del monumento.
AREA
MARINA PROTETTA DI CAPO CARBONARA
All'interno dell'Area Marina sono presenti le specie ittiche
tipiche dei mari della Sardegna, tanto dei fondali rocciosi,
predominanti nell'area, quanto di quelli più sabbiosi.
CENNI
STORICI
Per la sua posizione strategica il territorio fu abitato
fin da tempi remotissimi, come testimoniato da resti di
nuraghi (XIX - VI secolo a.C.), da rovine fenicio - puniche
(VII - II sec. a.C.) e romane (III sec. a.C. - VI sec. d.C.).
Durante il periodo giudicale, aragonese e spagnolo il territorio
fu oggetto di continue incursioni barbaresche, e pertanto
si andò progressivamente spopolando. Sono vestigia
del periodo spagnolo alcune torri di avvistamento e una
fortezza costiera (Fortezza Vecchia) (sec. XVI - XVII).
Il villaggio, che poi si evolse fino all'assetto attuale,
si chiamava originariamente Carbonara (il nome compare fin
da documenti del XIII secolo), fu ripopolato a partire dai
primi dell' '800 e fu eretto a Comune nel 1838. Il 17 agosto
1862 il consiglio comunale scelse di cambiare nome in Villasimius.
Non si conoscono le ragioni di tale decisione. Originariamente
le risorse economiche di Carbonara - Villasimius erano essenzialmente
legate all'agricoltura e alla pastorizia (non alla pesca,
nonostante il mare), e dal 1875 agli anni '50 anche all'estrazione
di granito. Il turismo per villeggiatura estiva inizia dagli
anni '50, ma solo dopo gli anni '60 si sviluppa come attività
principale, facendo del luogo uno dei più frequentati
della Sardegna e del Mediterraneo. Nel 1998 (DM del 15.09.1998,
modificato con DM del 03.08.1999 - G.U. n. 229 del 29.09.1999)
nel territorio di Villasimius è stata istituita l'Area
Marina protetta di Capo Carbonara.