Sanluri
(in sardo Seddori) è un comune di 8.566 abitanti
della provincia del Medio Campidano. È il capoluogo,
assieme a Villacidro, della provincia del Medio Campidano
(VS), istituita con legge regionale del 2001 e resa pienamente
operativa solo con le elezioni provinciali del maggio 2005.
Il suo territorio si estende per una superficie di 84,16
chilometri quadrati ad una altitudine media di 135 metri
sul livello del mare. È la sede legale della provincia
del Medio Campidano e dell'Azienda Sanitaria Locale 6.
ETIMOLOGIA
L'ipotesi più accreditata è che Sanluri deriverebbe
del probabile antico nome Sellori, che potrebbe a sua volta
derivare da Se-Lori, Sullurium e Selluri. Varie ipotesi
convergono sul fatto che in questo nome si nasconde un richiamo
alla fecondità granifera del territorio di Sanluri:
lori ovvero grano. E forse può significare su logu
de su lori (il luogo del grano).
DA
VEDERE
Dal punto di vista turistico Sanluri offre diverse opportunità
al visitatore: il richiamo maggiore è esercitato
dalla presenza del Castello Giudicale Villasanta, l'unica
fortezza medievale rimasta integra e abitabile in Sardegna.
L'antico maniero si trova al centro del paese e fu costruito
tra il XII e il XIV secolo, quando il giudicato di Cagliari
era sotto l'influenza di Pisa e al confine con quello di
Arborea. Fu ampliato dagli Aragonesi nel 1436 quando ne
entrarono in possesso dopo la battaglia di Sanluri (1409).
Il castello, oggi di proprietà della famiglia Villasanta,
è formato da due edifici che si differenziano per
la presenza di ampie finestre in uno e di feritoie nell'altro,
si pensa che avessero utilità diversa (civile e militare).
L'edificio è tuttora abitato e ospita il Museo Risorgimentale
"Duca D'Aosta" dove si possono ammirare mobili,
stanze, quadri ma anche molti cimeli di guerre risalenti
al periodo compreso tra il 1800 e il 1918. Il Generale Nino
Villasanta, Sardo, venne incaricato dal Duca D'Aosta di
trovare nell'isola un luogo idoneo per il Museo. Il generale
non ebbe dubbi: il luogo più adatto non poteva che
essere il Castello di Sanluri. Mediamente il museo è
visitato da 20.000 persone l'anno. Anche il borgo che si
estende a sud del castello con i suoi viottoli pavimentati
in acciottolato contribuisce a creare l'affascinante atmosfera
di altri tempi. Altri siti di interesse culturale sono il
Museo Etnografico dei Cappuccini e alcune chiese molto antiche.
EDIFICI
RELIGIOSI
La chiesa di Nostra Signora delle Grazie è la chiesa
parrocchiale, si trova in centro, vicino al palazzo comunale.
Fu costruita tra il 1781 e il 1786 su una preesistente chiesa
della quale resta il campanile gotico. Nella parrocchiale
è custodito il Retablo di Sant'Anna. La chiesa di
San Pietro è una piccola chiesa medievale, recentemente
restaurata, ubicata nella piazza principale, quasi di fronte
al palazzo municipale. La chiesa di San Francesco è
la chiesa del convento dei cappuccini, edificata assieme
al convento tra il 1608 ed il 1609. Si trova su uno dei
colli più' alti del comune, permette così
una vista panoramica di buona parte del paese e dei suoi
edifici, tra cui la parrocchia ed il castello. La chiesa
di San Martino si trova nella strada per Samassi che ogni
sabato ospita il mercato. Recentemente restaurata, viene
aperta al pubblico in occasione della sagra di San Martino.
La chiesa di San Sebastiano è vicina al castello.
La chiesa di San Rocco si affaccia sulla rapida salita che
conduce al Convento dei Cappuccini. La chiesa di Sant'Anna
dal 1726 è sede della Confraternita del Carmine.
La chiesa di San Lorenzo è sita nel centro storico
a poca distanza dal castello medioevale.
MANIFESTAZIONI
L'11 maggio si festeggia Sant'Ignazio da Laconi
Il 31 maggio si festeggia la patrona, Nostra Signora delle
Grazie
A fine giugno degli anni dispari si ricorda, con una rievocazione
storica, Sa Battalla del 30 giugno 1409 nella quale si scontrarono
l'esercito siculo-catalano-aragonese guidato da Martino
il giovane re di Sicilia e Infante di Aragona contro l'esercito
sardo giudicale, al comando del francese Guglielmo III visconte
di Narbona ultimo giudice del Giudicato d'Arborea
Il 10 agosto si festeggia San Lorenzo
A fine settembre si rievoca per un giorno l'atmosfera storica
del borgo con la Festa del Borgo, si possono vedere artigiani
al'opera con strumenti tradizionali e si possono gustare
antiche specialità gastronomiche
Il 4 ottobre si festeggia San Francesco
L'11 novembre si festeggia l'estate di San Martino
ECONOMIA
L'economia originariamente era quasi esclusivamente agricolo-pastorale.
Attualmente sono settori rilevanti anche la piccola industria,
il commercio e i servizi. Infatti la comunità trae
beneficio da: 203 attività industriali con 679 addetti;
oltre 400 attività di servizio e commerciali che
impegnano 1.200 addetti; oltre 54 attività amministrative
con 1.619 addetti.
CENNI
STORICI
Sanluri come ogni altro comune dell'isola ha un itinerario
storico che, come testimoniato da ritrovamenti archeologici,
fu abitato fin da tempi molto remoti e sicuramente dal periodo
nuragico. Il suo territorio ha conosciuto tutte le dominazioni,
compresa quella romana. Ma la parte più interessante
della storia di Sanluri comincia nel Medio Evo. Pur essendo
un piccolo villaggio, nel 1300 Sanluri divenne capoluogo
della curatoria di Nuraminis. Per la sua posizione strategica
il villaggio fu molto conteso durante le guerre tra gli
Aragonesi e i Sardi del giudicato di Arborea. Furono gli
Aragonesi che, nel 1409, agli ordini di Martino il Giovane,
sconfissero i sardi e distrussero il borgo. Dopo la morte
per malaria di Martino il Giovane, il villaggio fu ricostruito
unitamente al castello. Nel 1479 il feudo fu ceduto alla
famiglia Castelvì fino alla dominazione piemontese
nel XVIII secolo per poi passare agli Aymerich. La storia
feudale di Sanluri si conclude quando il re del Regno di
Sardegna Carlo Alberto emanò l'editto che aboliva
il feudalesimo, così che Ignazio Aymerich cedette
i suoi diritti di feudatario al re.