Iglesias
(in sardo Igrèsias) è una città di
27.773 abitanti della Sardegna sud-occidentale, nel Sulcis-Iglesiente.
È situata a 200 m sul livello del mare e dista circa
8 km dal litorale. Il 12 ottobre 2005 con Delibera del Consiglio
Provinciale n. 21 (Determinazione del Capoluogo. Atto Statutario.)
a Iglesias, unitamente a Carbonia, è stata attribuita
la qualifica di capoluogo della Provincia di Carbonia-Iglesias,
della quale vi hanno sede gli organi del Consiglio Provinciale.
E' sede vescovile (Diocesi di Iglesias). Oltre ai quattro
quartieri storici che formano il centro medievale della
città che sono: Fontana, Castello, Santa Chiara e
Quartiere di mezo, Vi sono altri rioni che si sono sviluppati
con la moderna espansione della città, i più
importanti sono: Campo Pisano, Campo Romano,Col di lana,
Monte Cresia, Monte Figus, Monteponi, Palmari, Sant' Antonio,
San Salvatore, Serra Perdosa, Vergine Maria. Dal 2002 è
gemellata con la cittadina tedesca di Oberhausen.
MANIFESTAZIONI
Particolarmente suggestivi risultano essere ad Iglesias
i riti della settimana di Pasqua organizzati dalla antica
Arciconfraternita del Sacro Monte. La confraternita è
attiva da cinque secoli come dimostrano le cronache del
'600, si legge infatti che il 16/06/1616 arriva l'elevazione
al rango di Arciconfraternita.
L'attività
della stessa si manifestava nei tempi passati come l'assistenza
ai condannati a morte ed ai malati oggi invece con l'aiuto
alle persone più bisognose che stanno ai margini
della società. I riti della settimana santa non hanno
subito particolari modifiche nel corso dei tempi e mantengono
una impostazione fondamentalmente simile, le pochissime
novità portate sono minime ed essenziali. I "confratelli"
che formavano la associazione erano di provenienza nobile
e appartenevano alle famiglie più in vista della
città.
La
gerarchia interna della confraternita è composta
da un Conservatore, da un vice Conservatore, un Tesoriere,
un Segretario e dal Sacrista Maggiore che hanno funzione
di regolare le attività che vengono dirette e realizzate
dal Corpo dei Confratelli o "Germani". L'abito
di questi ultimi che si apprezza durante i riti è
di chiara ispirazione e influenza spagnola, esso è
bianco, lungo fino ai piedi e composto da un cappuccio con
una visiera abbassata (sa visiera) dove compaiono solamente
due fori per gli occhi. Il martedì santo si svolge
la processione detta "dei misteri" vengono infatti
portati sette simulacri che ricordano la passione di Cristo,
essi rappresentano Gesù che prega nell'orto degli
ulivi, la sua cattura, la flagellazione, l'Ecce Homo, la
salita verso il Calvario, la Crocifissione e la Maria Addolorata.
Le statue sono portate a spalla dai "Babballottis"
tipica figura deli riti Iglesienti.
Il
Mercoledì santo si procede alla benedizione e distribuzione
ai fedeli dei rami di ulivo che adornavano la statua di
Gesù che pregava nelle processione dei misteri. Il
Giovedì santo a sera il Santissimo Sacramento viene
solennemente esposto. E' solito visitare queste cappelle
dette delle Reposizione. Per questo motivo, per antichissima
tradizione, il Santo Monte sortisce in processione per compiere
questo atto di pietà e di fede accompagnato dalle
altre confraternite cittadine (Santissimo Sacramento e San
Giuseppe).
A
questa processione partecipano adulti e bambini con la tradizionale
abito da babalotti: quest'abito ricorda quello degli antichi
flagellanti che sin dal XIII secolo caratterizzavano con
la loro presenza i principali momenti di fede della città.
Rigorosamente incappucciati, come d'altra parte i Germani
del santo monte, sfilano per i selciati della città
vecchia in religioso raccoglimento, scortando il simulacro
della Vergine Addolorata. Il tamburo e la matraccas (comprese
quelle enormi che aprono il corteo) avvisano e scandiscono
lo snodarsi del corteo.
Il
Venerdì Santo è sicuramente il giorno più
suggestivo della settimana santa, i Germani provvedono in
strettissimo riserbo alla deposizione del crocifisso alle
15.00 in punto e poi iniziano i lunghi preparativi per la
processione detta del "descenso" che inizia in
tarda serata nelle vie del centro storico illuminate con
della torce accese lungo i muri, il corteo inizia con la
presenza de "Is Vexillas" con gli strumenti della
Passione di Cristo, poi è il turno di S. Giovanni
e la Maddalena due bambini vesti con fogge orientaleggianti
accompagnati dagli Obrieri del Descenso che sono i due Germani
responsabili della deposizione del Crocifisso e dei dettagli
organizzativi di questa processione, poi passano "Is
Varonis" che rappresentano le figure di Giuseppe di
Arimatea e Nicodemo accompagnati da due servi, poi è
la volta del baldacchino con il Gesù morto portato
a spalle dai fedeli, la statua è a grandezza naturale
opera artistica del XVII secolo. Dietro il baldacchino con
Gesù senza vita la statua della Addolorata scorata
dai componenti dell'Arciconfraternita, dietro di loro la
grande croce lignea portata dai "Penitenti".
Tra
le varie manifestazioni storiche che si svolgono ad Iglesias
la più importante è senza dubbio rappresentata
dal "Corteo storico medievale" che si svolge per
le strade della cittadina mineraria il 13 di agosto. Il
corteo è un evento molto particolare e suggestivo
soprattutto per la bellezza degli indumenti tipici medievali
che vengono indossati dalle centinaia di partecipanti. La
manifestazione si svolge nel cuore della cittadina medievale
percorrendo le vie del centro storico, i partecipanti sfilano
accompagnati dal suono dei tamburi, delle chiarine e dalle
evoluzioni molto particolari degli sbandieratori.
I
figuranti che partecipano alla sfilata sono intorno alle
500 unità e appartengono ai quattro Quartieri Storici
della città di Iglesias (Castello, Santa Chiara,
Fontana e Quartiere di Mezo)ed alle associazioni, corporazioni
e gruppi storici cittadini (Gruppo Storico Ghibellina, Società
Balestrieri Villa Ecclesiae, Associazione Balestrieri Iglesias,
Gruppo Storico Musici Porta Sant'Antonio, Compagnia dell'Arco,
Gruppo Storico Antiche Porte, Corporazione Vignaiuoli Contadini
e Tavernari, Sbandieratori Aquile Ghibelline, Corporazione
Lavoratori di Fosse, Saggitarii Vagantes, Sbandieratori
di S.Guantino del Quartiere Castello) e di altri sodalizi
soprattutto di alcuni comuni toscani come Pisa , Lucca,
San Sepolcro, Castiglion Fiorentino, Massa Marittima e altri
ancora.
Il
Corteo Medievale nato nel 1995, fu organizzato dal Quartiere
Castello. Il Corteo si ispira alla amministrazione Pisana
in Villa di Chiesa (Iglesias sec. XIV) e propone attraverso
la ricostruzione dei costumi, la borghesia toscana che viveva
in città, fino dal tempo del Conte Ugolino della
Gherardesca icona storica di questa bella Città che
conserva un taglio toscano nella urbanistica e nella cultura
alla quale si ispira appunto IL Corteo Storico Medievale.
E' organizzato dalla S.Q.M.V.E. (Società Quartieri
Medievali Villa Ecclesiae) e il Comune di Iglesias che sono
riusciti, con l'apporto fondamentale dei Gruppi cittadini
in costume, a fare dell'Estate Iglesiente un appuntamento
con la Storia e lo Spettacolo unico nel suo genere in tutta
la Sardegna. La fama del Corteo ha attraversato i confini
regionali e oramai è un appuntamento di livello nazionale
inserito in tutti i siti web che trattano di turismo, cultura
e tradizioni.
LE
MINIERE
Iglesias conobbe alti e bassi nel corso della sua storia
a causa dell'economia quasi esclusivamente legata alle risorse
minerarie. I momenti di maggior splendore vanno ricercati
durante le già citate dominazioni pisana e aragonese
(testimonianza di ciò la presenza di una zecca propria
nella quale venne coniata una moneta in mistura d'argento
chiamata Alfonsino), durante il dominio sabaudo nella seconda
meta del XVIII secolo, sul finire del XIX secolo (Quintino
Sella sponsorizzò l'estrazione mineraria e si meritò
gloria imperitura con un monumento nella piazza principale
della città), e durante il Ventennio mussoliniano.
E' da precisare che durante lo sfruttamento delle sue miniere
per esigenze scavatorie e di trasporto dei minerali nelle
gallerie, gli ingegneri del tempo ricorsero ad un'importante
invenzione che si diffuse poi in tutto il mondo, l'Autopala
Montevecchio. Da dire ancora, che il 1° distretto minerario
d'Italia è composto unicamente dalla città
di Iglesias, mentre il 2° distretto minerario d'Italia
dalla Toscana più l'Umbria, ciò a dimostrazione
dell'importanza delle miniere di questa città. Nel
XXI secolo, finita per sempre la ricchezza mineraria (pochissime
miniere continuano a sopravvivere), Iglesias cerca di convertirsi
a città turistica per via delle attrazioni di epoca
medievale. Diverse iniziative sono nate (corteo medievale,
torneo dei balestrieri, partita degli scacchi viventi ecc..)
e la città si sta rifacendo il trucco per assomigliare
sempre di più a quella di settecento anni fa. Curiosità:
una cittadina di nome uguale a quella di Iglesias sarda
si trova a nord della Spagna esattamente nelle Asturie.
CENNI
STORICI
La Storia di Iglesias è decisamente molto antica
e risale interamente a tracce preistoriche installate sul
Territorio: le tracce più antiche d'insediamento
umano risalgono alla Cultura Neolitica di San Michele di
Ozieri, con tombe a fossa, le famose Domus de Janas, nell'area
montuosa di San Benedetto. Seguono ulteriori tracce di frequentazioni
nuragiche (vari Nuraghi ormai diroccati sono presenti sul
territorio), e ovviamente immancabili rinvenimenti archeologici
di ceramiche fenicio-puniche. In Età Romana risulta
che vi siano state frequentazioni assidue, specie per via
delle Miniere d'Argento presenti sul Territorio. Le fonti
parlano di Metalla, la favolosa città perduta, forse
al confine tra Iglesias e Fluminimaggiore, sito principale
di estrazione mineraria nel Territorio. Nell'Alto Medioevo
si perdono le tracce umane,per lo meno nella prima metà.
Dall'VIII° Secolo d.C., invece, riappaiono tracce urbane,
con la Chiesa Bizantina di San Salvatore, recentemente restaurata
e recuperata, che è una testimonianza della presenza
degli eserciti di Bisanzio. Nel Basso Medioevo: Prima Villa
di Chiesa (in latino Villa Ecclesiae) sotto il dominio pisano
e poi Iglesias sotto la dominazione degli Aragonesi nel
XIV secolo, la città cominciò ad acquistare
una certa importanza a partire dal XIII secolo sotto la
dominazione di Pisa, grazie ad un nuovo impulso nell'estrazione
del carbone, della blenda (minerale di zinco) e della galena
(minerale di piombo), nonché di modeste quantità
d'argento. La famiglia pisana Della Gherardesca vi costruì
un castello (pesantemente modificato e restaurato nei secoli)
e finanziò la costruzione di diverse chiese, la prima
delle quali fu, presumibilmente, quella di Nostra Signora
di Valverde nel 1200; molte altre chiese sorsero negli anni
a venire, tante da determinare il nome della città.
Fiore all'occhiello della Città Medievale è
il Breve di Villa di Chiesa, il più antico Codice
di Leggi della Città, esistente in una copia del
1327 perfettamente conservata e custodita presso l'Archivio
Storico Comunale.
PERSONAGGI
FAMOSI
Marisa Sannia, cantautrice nativa di Iglesias.
Amedeo Modigliani, famoso pittore, nella giovane età
alloggiava spesso all'Hotel Leon d'oro, che allora si trovava
in Piazza Municipio, insieme ai familiari