Aggius
è un comune di 1.643 abitanti della provincia di
Olbia-Tempio, nella regione storica della Gallura. Adagiato
tra il massiccio del Limbara e i rilievi del cosiddetto
"Resegone sardo", una serie di monti chiamati
in questo modo per il loro profilo seghettato, il paesaggio
di Aggius è dominato dalla roccia granitica, sia
tra le alture del Parco Capitza che sovrastano il paese,
che nel fantastico labirinto di massi della vicina Valle
della Luna. Rimasto in passato sotto il dominio dei Doria
prima e degli Aragonesi poi, il centro di Aggius ha un aspetto
gradevole per la cura con cui vengono conservate le antiche
case in pietra, forse tra le più belle dell'intera
Gallura. Il 22 luglio 2005 il paese di Aggius è stato
insignito del rinomato riconoscimento "Bandiera Arancione"
da parte del Touring Club Italiano per l'amoniosa distribuzione
del centro storico, la presenza di aree verdi ben tenute
e l'efficienza dei servizi turistici. La strada che dal
paese va verso Isola Rossa raggiunge in breve il fondo della
Valle della Luna, impressionante scenario dovuto all'enorme
quantità di affioramenti rocciosi, resti dell'antico
modellamento glaciale. Sicuramente da visitare il Nuraghe
Izzana, nel centro della valle. È qui ambientato
il romanzo di Enrico Costa "Il muto di Gallura",
che narra la storia di un bandito di fine Ottocento.
MANIFESTAZIONI
Settimana santa, Pasqua
Festeggiamenti per la Santa Pasqua. Le celebrazioni sono
caratterizzate dai canti salmodianti delle Confraternite
del Rosario e di Santa Croce e dei cori tradizionali.
Nostra
Signora della Pace, 15 maggio
Festeggiamenti in onore della Madonna.
Madonna
del Rosario, 1 ottobre
Festeggiamenti in onore della santa, patrona del paese.
ECONOMIA
Il paese deve oggi la sua prosperità all'estrazione
e alla lavorazione del granito, ma è anche specializzato
nella produzione di tappeti, eseguita in ogni sua fase utilizzando
tecniche tradizionali. L'economia poggia anche sul settore
agricolo-pastorale, sull'artigianato industriale, edilizia,
falegnameria, carpenteria metallica, marmi e graniti, sui
servizi, sul terziario e sull'artigianato artistico. Da
rimarcare la presenza ad Aggius di un rinomato coro, soprannominato
dal D'Annunzio "Coro del galletto di Gallura"
per via delle sue caratteristiche sonorità. Il dialetto
di Aggius è quello gallurese, con la specificità
di alcune forme lessicali e dell'utilizzo fonetico della
Z al posto della C palatale: (it. cielo, gall. celu, agg.
zelu).
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di San Giacomo
Chiesa di San Filippo
Chiesa di Nostra Signora della Pace (in località
Bonaita)
Chiesa di Nostra Signora del Rosario
Chiesa di San Pietro di Ruda
Chiesa di Santa Croce (1709)
Chiesa di San Lussorio
Chiesa Parrocchiale di Santa Vittoria
DA
VEDERE
Laghetto di Santa Degna
Nuraghe Izzana (nella Valle della Luna)
Valle della Luna, distesa di sculture granitiche.
CENNI
STORICI
Antica e importante Villa della curatoria di Gemini, il
suo territorio, fino alla recente autonomia comunale di
Trinità D'Agultu, Badesi e Viddalba era vastissimo.
Nel 1341 viene citata come Alvargos e successivamente nelle
diverse forme Abbarios, Albargos, Albergas, Albergues. Il
nome del paese nella forma di Agios, si incontra per la
prima volta nella tabella fatta compilare dal re di Aragona
nel 1358. Da rimarcare la presenza ad Aggius di un rinomato
coro, soprannominato dal D'Annunzio "Coro del galletto
di Gallura" per via delle sue caratteristiche sonorità.
Il dialetto di Aggius è quello gallurese con la specificità
di alcune forme lessicali e dell'utilizzo fonetico della
Z al posto della C palatale: (it. cielo, gall. celu, agg.
zelu ).