Turi
è un comune di 11.319 abitanti della provincia di Bari. La città
di Turi è situata circa 31 km a sud-est di Bari, ad unaltitudine
media di 250 m circa, sui primi contrafforti della Murgia, esteso altopiano
calcareo che corre parallelamente alla costa adriatica. Il terreno è
di natura carsica/calcarea e per questo ricco di doline, inghiottitoi,
pozzi, grotte e unampia idrografia sotterranea da cui si alimentano
numerosi pozzi. Il territorio, quasi totalmente pianeggiante e ricco
di vegetazione, favorisce inverni miti ed estati calde e siccitose,
tipico clima delle aree mediterranee. Il territorio di Turi si estende
su una superficie di 70,75 km2 di cui oltre 65 km2 utilizzati a fini
agricoli. Turi confina con Casamassima, Castellana Grotte, Conversano,
Gioia del Colle, Putignano, Rutigliano e Sammichele dove è anche
sviluppato il settore agroindustriale. Si giunge al centro abitato con
estrema facilità, percorrendo la SS 172 dei Trulli che dallo
svincolo allaltezza di Casamassima della SS 100 Bari-Taranto prosegue
poi per Putignano e Alberobello. È, perciò, in una posizione
privilegiata e strategica essendo di collegamento per numerosi importanti
comuni. Dista circa 12 km dal casello autostradale più vicino
che è quello dellA14 di Acquaviva delle Fonti ed è
a circa 20 km di distanza dal mare. Buoni sono i servizi (treni e bus)
che lo collegano agli altri comuni e alla città di Bari.
ETIMOLOGIA
Deriva dal nome dell'antico paese su cui sorse: Thuriae.
ORIGINI
Nel territorio di Turi la presenza delluomo è documentata
sin dal Neolitico: a questo periodo si devono riferire alcuni manufatti
litici rinvenuti in prossimità dellattuale abitato. Si
tratta di reperti sporadici, che possono essere riferiti alla presenza
di un abitato o alla frequentazione dellarea da parte di comunità
neolitiche portatrici di uneconomia di tipo produttivo.
All'Eneolitico
o età del Rame si riferisce invece un importante insediamento
scoperto in località Lama Rossa, verso Rutigliano, mentre all'età
del Bronzo si possono ricondurre alcune testimonianze scoperte in prossimità
di via la Quacquera, a sud dell'attuale abitato; in località
Trisore, in prossimità di Masseria Moretto e a Frassineto, vicino
alle Masserie Annunziatella e Ospedale.
Nel
corso della prima età del Ferro si svilupparono a Turi piccoli
villaggi di capanne che, a seguito di una crescita demografica, avvenuta
tra il VII-VI sec. a.C., cominciarono ad evolversi in un grande abitato
peuceta, esteso su una superficie di circa 25 ettari. Labitato
peuceta, circondato da diverse cerchie murarie, era formato da unacropoli,
dove erano ubicati gli edifici pubblici e di culto e dove risiedeva
laristocrazia locale, e dallabitato vero e proprio, dove
risiedeva gran parte della popolazione. L'abitato peuceta è da
identificare verosimilmente con la Thuriae citata da Tito Livio. Dellabitato
peuceta e delle relative necropoli sono giunte testimonianze di grande
interesse, custodite nei Musei di Bari, Taranto e Conversano, e resti
strutturali di antiche abitazioni, visibili in via Castellana Grotta.
Nel Museo Archeologico di Bari si possono ammirare alcuni importanti
corredi tombali ed un pregevole cratere attico a figure nere, rinvenuto
nel 1932 in via Fiume. Altri reperti sono esposti nel Museo Civico di
Conversano. Nel territorio di Turi sono inoltre documentati altri piccoli
insediamenti peuceti in località Trisore, presso masseria Moretto
e a Frassineto, vicino alla Masseria Ospedale.
STORIA
In età romana, l'importante abitato peuceta di Turi risulta abbandonato
e resterà disabitato per circa un millennio. Il territorio di
Turi ha tuttavia restituito alcune preziose testimonianze di età
romana. Di particolare interesse è liscrizione sepolcrale
della liberta Philona, scoperta a Turi alla fine del 700 sulla
via per Putignano. Liscrizione appartenuta ad una liberta degli
imperatori flavi attesta la presenza a Turi di possedimenti imperiali.
In località Trisore è stata recentemente individuata una
grande villa urbano-rustica abitata ininterrottamente dall'età
repubblicana alla tarda età romana. Una fattoria di piccole dimensioni
è inoltre documentata, in prossimità di Masseria Parco
la Chiesa. Nel corso del Medioevo, in prossimità dellantico
abitato peuceta di Turi, fu costruita una chiesetta rupestre a doppia
cupola, dedicata nel 1505 a S. Rocco. L'impianto del nuovo abitato risale
verosimilmente all'inizio del basso medioevo, come attestano diversi
reperti di età Bizantina rinvenuti nel corso dei lavori di restauro
del Palazzo Marchesale. Sono reperti che anticipano di qualche secolo
la costruzione del Castello normanno, fatto erigere, con molta probabilità,
da Tommaso da Frassineto, primo signore di Turi. Dellantico Castello
normanno, risalente al XII secolo, restano in piedi due torri e un paramento
murario con due monofore. Il Castello, ampliato dai Moles nel corso
del Cinquecento, è oggi inglobato nellattuale Palazzo Marchesale
fatto costruire nel corso Settecento dai Venusio, che lo trasformarono
nel sontuoso palazzo riportato all'antico splendore, a seguito dei recenti
restauri.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di San Domenico
Cappellina della Madonna della Grazia
Chiesa Matrice
Chiesa di Sant'Oronzo alla Grotta
Chiesa e Convento di San Giovanni Battista
Chiesetta di San Rocco o dell'Annunziata
SANT'ORONZO
PATRONO
Della Festa patronale di Sant'Oronzo (24-25-26-27-28-29 agosto) i momenti
più spettacolari e di intensa partecipazione popolare e religiosa
sono essenzialmente due: la sera del 25 un'imponente processione di
fedeli accompagna, pregando, il busto del Santo Vescovo, dalla Chiesa
Madre alla periferica Chiesa di Sant'Oronzo alla Grotta; la stessa "ritornerà"
in paese, tra ali di folla festante, la sera del giorno dopo, il 26
agosto, sul Carro Trionfale, una torre lignea tutta decorata, opera
di maestri locali, tirata da 6 mule, che viene accolta in piazza dalle
luminarie, lanci di fiori, palloncini, fuochi d'artificio e la musica
delle Bande (quella di Turi, sul Carro, quella ospite sulla cassa armonica)
che si danno "battaglia" a suon di note.
ECONOMIA
Turi è inserita in un contesto territoriale che fa dellenogastronomia
e della tipicità dei sui prodotti punti di forza per la propria
valorizzazione. Turi è un centro agricolo di primaria importanza
nel panorama economico provinciale. Il sistema economico produttivo
del paese rivela, in taluni casi esaltandole, le caratteristiche tipiche
dellintera provincia di Bari e della Puglia in generale. Frutteti,
vigneti a tendone e vigneti da vino sono le coltivazioni maggiormente
impiantate e garantiscono una notevole produzione, rilevante dal punto
di vista economico.
Le coltivazioni predominanti sono: olivo, ciliegio, mandorlo, percoco
e vite da tavola e da vino da cui si ottiene il famoso Primitivo Doc.
Minori, ma comunque consistenti, sono le coltivazioni di albicocco,
pesco, susino, cotogno e anche kiwi, fico e fico dIndia. Ma è
la coltivazione della ciliegia il vero asse portante dell'economia paesana.
Turi infatti è leader nella produzione della qualità "Ferrovia",
una varietà particolarmente apprezzata all'estero per le sue
doti di "durezza" che la rendono esportabile anche a lunga
distanza. Il secondo fine settimana di giugno si celebra "la sagra
delle ciliegia ferrovia" una manifestazione volta a promuovere
e a valorizzare "l'oro rosso di Turi", con stand, mostre e
manifestazioni culturali. Ma Turi è anche conosciuta per il suo
carcere che, negli anni del fascismo, ha "ospitato" due personalità
illustri: Antonio Gramsci dal 1928 al 1933, dove scrisse le Lettere
dal carcere e Sandro Pertini dal 1930 al 1932.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 11.319 (M 5.549, F 5.770)
Densità per Kmq: 159,9 (dati Istat 2001)
CAP
70010
Prefisso Telefonico 080
Codice Istat 072047
Codice Catastale L472
Numero
Famiglie 4.164
Numero Abitazioni 5.236
Denominazione Abitanti turesi
Santo Patrono Sant'Oronzo
Festa Patronale 26 agosto
Il
Comune di Turi fa parte di:
Regione Agraria n. 6 - Murge di Castellana
Comuni Confinanti
Casamassima, Conversano, Gioia del Colle, Putignano, Rutigliano, Sammichele
di Bari
Il comune è gemellato con
Roeser (Lussemburgo), dal giugno 2004.