Salice
Salentino (8.872 abitanti) è un comune del Salento in provincia
di Lecce, situato a 18 km dal capoluogo in direzione nord-ovest. Gli
abitanti di Salice Salentino sono soprannominati Giaccure stritte (Giacche
strette), probabilmente per evidenziare la loro tirchieria. Si narra,
infatti, che gli abitanti, pur di risparmiare qualche centimetro di
stoffa, preferivano andare in giro con la giacca più stretta.
A monte di questo soprannome si racconta che, durante le feste patronali,
quando per ricambiare le cortesie di cui erano fatti oggetto in occasioni
similari, e dovevano mettere mano ai loro portafogli, cercavano di trovare
mille scuse per non farlo. Termini molto curiosi tipici del dialetto
salicese, e che spesse volte vengono acquisiti nel linguaggio da chi
li sente per la prima volta sono: "chécche","matò
chècche" (letterelmente: "che schifo", "madonna
mia che schifo") e cieddhri (letteralmente: "nessuno").
ETIMOLGIA
Il nome trae origine dalla foresta di piante Salicacee che anticamente
sorgeva nell'attuale territorio del comune.
STORIA
Fondato dal principe Raimondo Orsini Del Balzo, verso la fine del XIV
secolo, prese il nome dai numerosi salici che vi crescevano intorno.
Il principe volle anche costruire la sua residenza chiamata ancora oggi,
pur essendo un rudere, la "Casa del Re". A lui successe il
figlio, il marchese Giovanni Antonio. Divenuto successivamente possesso
dei baroni Zurlo fino al 1485, Ferdinando I di Napoli ne riprese il
feudo, poiché Salvatore Zurlo partecipò alla congiura
dei baroni. Passò quindi ai marchesi Albricci, agli Enriquez
principi di Squinzano, ai Filomarini duchi di Cutrofiano e della Torre.
ECONOMIA
Economia prettamente agricola, con stabilimenti vinicoli ed oleari,
che trasformano il prodotto. Il vino Salice Salentino ha ottenuto da
tempo la Denominazione d'Origine Controllata, ed ha ormai trovato collocazione
sulle tavole e nelle cantine di tutto il mondo.
DA
VEDERE
Di bella fattura è la Chiesa Parrocchiale barocca (Chiesa Madre),
costruita nel 1713, con facciata a due ordini, al cui interno figurano
ricchi altari seicenteschi, un pulpito, una pregevole cantoria del 1702,
ed un dipinto (un Cristo Morto) di Serafino Elmo datato al 1750. Patrono
del paese è san Francesco d'Assisi i cui festeggiamenti si svolgono
la terza domenica d'ottobre. Grande rilevanza hanno anche i festeggiamenti
(la Fera te Salice) in onore della Madonna della Visitazione che si
tengono il 2 luglio.
Di
notevole interesse è il convento dei Riformati, all'interno del
quale figurano una pregevole tela che rappresenta la visita di Maria
ad Elisabetta, la cui attribuzione è oggetto di studi, ed un
ammirevole coro barocco in legno.
La costruzione della chiesa dedicata alla Madonna e del Convento eretto
alla fine del Cinquecento in favore di San Francesco, si devono allo
scioglimento di un ex-voto da parte del marchese Giovanni Antonio Albricci,
guarito miracolosamente per loro intercessione.
Altri
edifici: la Chiesetta dell'Immacolata, la Chiesa di San Giuseppe Lavoratore
(inaugurata nel 1977 per volere di Don Carlo Gatto, con Don Nino Russo
primo parroco) ed i resti della Casa del Re che, come già detto,
fu residenza di Raimondello Orsini del Balzo e della moglie Maria d'Enghien.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 8.863 (M 4.248, F 4.615)
Densità per Kmq: 150,2 (dati Istat 2001)
CAP
73015
Prefisso Telefonico 0832
Codice Istat 075065
Codice Catastale H708
Numero
Famiglie 2.976
Numero Abitazioni 3.496
Denominazione Abitanti salicesi
Santo Patrono San Francesco d'Assisi
Festa Patronale seconda domenica di ottobre
Etimologia
(origine del nome)
Deriva dal nome latino di pianta salix, -icis, ossia salice. La specifica
identifica la zona.
Il Comune di Salice Salentino fa parte di:
Associazione Nazionale Città del Vino
Comuni Confinanti
Avetrana (TA), Campi Salentina, Guagnano, Nardò, San Pancrazio
Salentino (BR), Veglie
Chiese e altri edifici religiosi salicesi
Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta