Melendugno
(9.662 abitanti) è una città del Salento in provincia
di Lecce. La città ha una posizione geografica privilegiata,
trovandosi a metà strada tra il capoluogo e Otranto. Centro agricolo,
possiede un vasto feudo e beneficia del notevole flusso turistico legato
alle sue marine, poste lungo la costa adriatica salentina. Comprende
cinque frazioni: Borgagne, Roca Vecchia (sede di rilevanti scavi archeologici),
San Foca (maggiore porto turistico sulla costa adriatica fra Brindisi
e Otranto), Torre dell'Orso e Torre Sant'Andrea, queste ultime ambedue
premiate con la Bandiera Blu d'Europa per la limpidezza del mare. Il
centro storico di Melendugno è caratterizzato da frequenti case
a corte. I frantoi ipogei (detti "trappiti") sono dei veri
antri privi di luce e aria e nei quali, i lavoratori (detti "trappitari")
si muovevano scalzi. Sono sotterranei perché d'inverno la temperatura
in essi è meno fredda e la torchiatura delle olive riesce meglio.
ETIMOLOGIA
Secondo la leggenda Malennio avrebbe fondato Syrbar, primo nome della
località costiera Roca, che significa Città del Sole,
nonché Lyppiae (attuale Lecce) e Rudiae. Perciò il toponimo
di Melendugno nasce dalla radice del suo nome, Malen-nio. In seguito
si trasformò da Malandugno (portatore di sventura) a Melendugno
(portatore di dolcezza).
STORIA
Melendugno diviene comune nel 1809 con le Tavole Napoleoniche, assorbendo
sotto la proprio giurisdizione altri casali come Borgagne, San Foca,
Torre dell'Orso, Torre Specchia, Torre Sant'Andrea.
Il
fenomeno delle costruzioni megalitiche è bel testimoniato da
specchie, forni di campagna a forma di trullo (i cosiddetti furnieddhi)
e paretoni. Altra testimonianza della presenza di questo fenomeno è
l'esistenza di tre dolmen. Di due di essi si conservano ancora tracce
(Placa e Gurgulante). Si pensa fossero delle tombe e luoghi di culto.
DA
VEDERE
Da visitare è il Palazzo Baronale D'Amely a pianta stellare (visitabile
solo dall'esterno) e la chiesa Maria SS Assunta a tre navate con due
cappelle laterali. Altri luoghi di culto sono: l'abbazia di San Niceta
(dove si insediarono i monaci basiliani nel XII secolo), l'edicola della
Madonna di Buon Consiglio, la chiesa dell'Immacolata, Cappella dell'Annunciata
(costruita nel XVII da Paladini), la Chiesa dei Santi Medici (1759),
all'interno dei locali ad uso sacrestia è possibile visitare
una mostra iconografica permanente dedicata ai Santi Medici. La festa
dei Santi Medici si svolge a settembre, il 19 settembre le Sacre immagini
vengono trasportate in processione in Chiesa madre dove ha inizio il
solenne settenario, il 26 settembre festa dei Santi in mattinata varie
Sante messe, nel pomeriggio c'è la messa solenne con panegirico
ed ha seguire la processsione delle immagini per le vie del paese con
ritorno nella propria cappella dove avviene il bacio della reliquia.
ECONOMIA
Melendugno e Borgagne (che si trovano nell'entroterra) hanno sviluppato
maggiormente l'agricoltura con immensi uliveti disseminati in tutta
la zona.
San Foca e Torre Sant'Andrea sono due località che hanno mantenuto
la loro dimensione di piccoli villaggi di pescatori. In questi luoghi,
facendo un giro alle prime luci dell'alba, è possibile notare
ancora i numerosi pescatori che preparano le reti, pronti per iniziare
la pesca.
Torre dell'Orso e Torre Saracena sono due località prettamente
turistiche, con un grande sviluppo di villaggi-hotel residenziali. Il
forte sviluppo residenziale, tuttavia, non ha danneggiato il paesaggio
e l'incontaminata natura, lasciando una costa intatta, dove rilievi
rocciosi si alternano a spiagge dalla sabbia fine.
MANIFESTAZIONI
Festa del patrono San Niceta
Festa dei Santi Medici
Festa della Madonna di Roca (Roca Vecchia)
Sagra te lu purpu [1](Melendugno)
Sagra Delle Quattro Stagioni (Torre dell'Orso)
Sagra ortofrutticola (Borgagne)
Sagra del pesce (San Foca)
Festa di San Vito (Roca Nuova)
Festa di San Foca (San Foca)
Festa della Madonna del Carmine (Borgagne)
Borgo in festa (Borgagne).