Matino (11.615 abitanti) è una cittadina
della provincia di Lecce, situata a circa 35 km a sud-ovest del capoluogo.
Matino sorge appolaiato su una delle ultime propaggini della Murgia
Salentina a 75 s.l.m. e 12 km. dalla costa ionica. Domina la vallata
denominata di Taviano-Matino che rappresenta una delle zone piu' fertili
del Salento. Le colture predominanti sono l'ulivo e la vite ma con ampi
spazi dedicati ai seminativi e alle colture in serra, in special modo
fiori.
ETIMOLOGIA
Che il toponimo Matino derivi dalla radice linguistica osca "Mat/Met"
che significa "terreno coltivato" o "terreno fertile",
come sostenuto da diversi studiosi, è una tesi poco sostenibile
in quanto l'osco -una lingua pre-romana diffusa dalla Toscana fino all'Abruzzo-
non penetro' mai nella Puglia meridionale. Difatti tutti i toponimi
salentini hanno origini messapiche (Ugento, Alezio, Otranto), greche
(Gallipoli, Galatone) o latine (Casarano, Taviano), mai osche. Matino
sarebbe un'eccezione alquanto strana. Denominare un paese con un nome
di origine osca intorno all'anno mille, quando cioe' i dialetti oschi
sono scomparsi da molti secoli, sembra un'ipotesi insostenibile. Questa
constatazione avvalorerebbe la tesi del Coppola circa le origini in
quanto il toponimo si spiegherebbe solo con una derivazione dal nome
"Matini" o "Matinates ex Gargani" come li cita Plinio.
A loro volta i "Matinates" derivavano il proprio nome dal
culto della Dea romana dell'aurora "Mater Matuta". I "Matinates"
erano un piccolo popolo di stirpe dauno-japigia proveniente probabilmente
dalle zone del Mar Nero e stanziatosi nella Puglia settentrionale intorno
al 1000 a.c. in seguito alla grande migrazione verso le coste adriatiche
proveniente dalle coste illiriche di quel periodo. Questa tribu' fondo'
l'antica Matino che divenne un centro marinaro di notevole importanza
fino al periodo tardo romano e di cui si hanno notizie certe fino al
970 D.C., probabile anno della sua distruzione. Anche l'ipotesi di un'origine
del toponimo dalla storpiatura della parola mattino è abbastanza
debole e priva di fondamento dal punto di vista dell'analisi linguistico-semantica.
STORIA
Alcuni autori (Giuseppe Schivani, Padre Tommaso Leopizzi), fanno risalire
l'origine della cittadina alla distruzione di Alezio e Bavota (Parabita)
da parte dei Saraceni, avvenuta nei secoli IX e X dellera cristiana
e ad un relativo insediamento dei profughi nella zona della Matino odierna.
Altri autori (Carlo Coppola) ritengono invece più probabile una
fondazione della Matino moderna da parte di profughi provenienti dalla
Matino antica. L'antica Matino era un popoloso centro situato sulle
coste del Gargano, fondato intorno al 1000 A.C. e denominato Apeneste
in periodo greco e poi Matinum in periodo romano. Il toponimo Apeneste
significa in greco antico "che nasce" oppure " che sorge"
con chiaro riferimento al sole e potrebbe non essere un caso che lo
stemma di Matino nuova rappresenti proprio un sole che sorge tra due
colline. La fondazione dell'odierna Matino sarebbe avvenuta in seguito
alla distruzione di questo centro avvenuta intorno al 970 d.c. non si
sa bene se per un terremoto-maremoto (parte delle rovine dell'antica
Matino sono ad oggi sommerse dall'Adriatico) oppure dalla serie di incursioni
saracene che devastarono il territorio matinese intorno a quegli anni.
In ogni caso la circostanza che la data di distruzione della Matino
antica e quella della fondazione della Matino nuova coincidano rappresenta,
insieme all'analisi linguistica del toponimo, se non una prova, un indizio
di sicura rilevanza circa le origini del paese. Si hanno documenti attestanti
l'esistenza di Matino nuova a partire dall' XI sec. dell'era moderna
ma e' plausibile che la fondazione risalga ad almeno un secolo prima.
Il territorio matinese venne infeudato da Tancredi d'Altavilla a favore
dei De Personé, casata di origini francesi, passò successivamente
agli Antoglietta, ai Maremonte ed infine ai Marchesi del Tufo fino ad
epoca napoleonica. Nel territorio matinese sono stati trovati reperti
risalenti ad eta' preistorica (localita' grotta S. Ermete) testimonianti
l'esistenza di insediamenti umani risalenti al neolitico. Nessuna traccia
di presenze umane da tale periodo fino al 950-1000 d.c., epoca a cui
risale l'insediamento basiliano in localita' S. Eleuterio di cui sono
ancora visibili alcuni resti fra i quali parte della cripta ipogea.
Di notevole interesse urbanistico è il centro storico medioevale
rimasto, nel complesso del suo tessuto, praticamente intatto. Alcuni
palazzotti cinquecenteschi di buona fattura testimoniano una certa vivacita'
della cittadina nel periodo. La gran parte degli edifici di interesse
architettonico risalgono pero' al periodo Borbone (1724-1860), momento
di sviluppo notevole sia per Matino che per tutto il Meridione. Ledificio
più significativo è la Chiesa del Crocifisso, eretta nel
Settecento, che ospita vari dipinti barocchi, tra i quali una tela raffigurante
San Pietro, che si ritiene della scuola del Ribera. Notevole è
altresì la Chiesa tardo-barocca della Pietà alla cui facciata
è addossato un grande areo che un tempo costituiva lingresso
alla città dalla parte sud. Di una certa rilevanza è anche
il palazzo dei Marchesi del Tufo, eretto nel XIV secolo quale rocca
di difesa e rimaneggiato più volte nel corso dei secoli fino
all'attuale aspetto che risale al primo scorcio del XVIII secolo, con
l'apertura sulla facciata di una grande trifora e la risistemazione
della piazza antistante, oggi Piazza S. Giorgio, secondo criteri urbanistici
di notevole pregio. Imponente la Chiesa Matrice, intitolata anch'essa
a S. Giorgio Martire, in stile tardo barocco e a pianta tipicamente
a croce latina fu costruita nella seconda meta' del '700 su una preesistente
chiesa che è rappresentata dal braccio minore dell'attuale fabbrica.
Ancora da segnalarsi la seicentesca Chiesa del Carmine e la Chiesa Del
Rosario, una volta cappella del convento domenicano, ormai quasi invisibile
in quanto molti dei locali appartenenti al convento stesso sono stati
occupati dagli uffici del comune in epoca moderna e visibilmente modificati
fino a farne scomparire le caratteristiche architettoniche. Al proposito
è stato pubblicato nel 2006 un pregevole studio a cura dello
studioso e monaco francescano Padre Tommaso Leopizzi. Il poeta latino
Quinto Orazio Flacco ci riferisce che nel territorio di Matino abbia
fatto naufragio e sia stato sepolto il grande politico-filosofo Archita
da Taranto (Te maris et terrae numeroque carentis harenae / mensorem
cohibent, Archyta, / pulveris exigui prope litus parva Matinum / munera...).
L'episodio e', ovviamente, da riferirsi al territorio della Matino antica.
ECONOMIA
Matino e' stata un centro prevalentemente agricolo fino alla fine degli
anni '70, periodo in cui e' avvenuta una notevole trasformazione del
tessuto economico della cittadina che e' diventata un centro di produzione
industriale di un certo peso. Il settore calzaturiero e tessile sono
ampiamente sviluppati, benche' la crisi sopravvenuta alla fine degli
anni '90 abbia ridimensionato la portata del fenomeno. In ogni caso
Matino vanta la presenza di grandi complessi industriali quali quelli
della "Meltin Pot", azienda leader nel mercato del vestiario
sportivo e del jeans che alimenta anche un notevole indotto di piccole
industrie e laboratori. Anche il settore agricolo si e' riqualificato,
notevole l'apporto in questo senso della locale cantina cooperativa
che con il marchio "Cantine del Matino" produce e commercializza
una varieta' di vini D.O.C. (tra i primi D.O.C. in Puglia) di notevole
pregio. Notevole e' il rapporto fra popolazione residente e numero di
aziende le quali, benche' di dimensioni ridotte, rappresentano certo
l'ossatura di un sistema economico locale che, nonostante la crisi di
questi ultimi anni, testimonia la vivacita' della cittadina. La presenza
della sede centrale della Banca Popolare Pugliese (oltre 100 filiali
in Italia e una succursale in Albania), con il suo centro direzionale
e la sede meccanografica da', inoltre, un'ulteriore apporto finanziario
al circuito economico cittadino.
EDIFICI
RELIGIOSI
* Chiesa di Matrice San Giorgio
* Chiesa del Crocefisso
* Chiesa del Carmine
* Chiesa del Rosario e convento dei Padri Domenicani "S.Maria del
Soccorso"
* Santuario dell'Addolorata
* Chiesa della Pietà
* Chiesa del Sacro Cuore Di Gesù
* Chiesa della Santa Famiglia (inaugurata il 31 maggio 2004)
* Chiesa e monastero delle Carmelitane Scalze - (o del Gesu' Bambino
di Praga)
* Cappella bizantina di Sant'Anastasia
* Cappella dell' "Ave Maria" (via del mare)
EDIFICI
E COSTRUZIONI STORICHE
* Il Palazzo dei Marchesi del Tufo
* Arco e Chiesetta della Pietà
* Monumento ai caduti
* Monumento a "Salvo D'Acquisto e ai caduti di Nassiriya
* Grotta S.Ermete
* Cripta basiliana ipogea in contrada "S. Eleuterio" (Santu
Latteri)
* Portale del Giardino Marchesale in contrada "Lazzaretto"
(Lazzareddhu)
* Borgo Medioevale
* Frantoi ipogei
MANIFESTAZIONI
Miracolo di San Giorgio Periodo 27 febbraio Località: Matino
Tipologia: Merci varie
Fiera
di San Giorgio Periodo: 23 aprile Località: Matino Tipologia:
Alimentari, abbigliamento, ferramenta e bestiame. Istituita nel 1971
Fiera
del Sacro Cuore Periodo: 3ª domenica di giugno Località:
Matino Tipologia: Merci varie
Fiera
M. SS Addolorata Periodo: 2ª domenica di giugno Località:
Matino Tipologia: Merci varie
Sagra
della Frisa Periodo: 5/6 luglio Località: Matino Tipologia: Friselle
Sagra
ta sardizza e tu gnommareddhu Località: Quartiere Sacro Cuore
Periodo: seconda settimana di agosto Tipologia: salsiccia e involtino
di carne
Festa
delle Bionde 13/14 Agosto Località Matino Tipologia: Carne e
Birra
Sagra
dei Pezzetti di Cavallo seconda meta' di Agosto Località Matino
Tipologia: Carne di cavallo.