Guagnano
è un comune di circa 6.000 abitanti della provincia
di Lecce. Guagnano è uno dei comuni a nord
della provincia di Lecce, sul confine con quella di
Brindisi. Il territorio del comune risulta compreso
tra i 30 e i 67 m s.l.m.. L'escursione altimetrica
complessiva risulta essere pari a 37 metri.
ORIGINI
In origine faceva parte dell'Agro Oritano insieme
ad alcuni villaggi, sorti in epoca anteriore, i cui
abitanti vi si stabilirono. Alla fine del secolo XIII,
la località era feudo della Contea di Lecce.
Divenuta possesso dei signori Orsini del Balzo, principi
di Taranto, passò successivamente al barone
Matteo de Adimaris, alla famiglia Sambiasi, agli Zurlo,
ai Paladini, ai Galateo, ai Lopez quindi ai Santoro
e ai Mattehei, agli Albrigi, ed infine ai Filomarini,
duchi di Cutrofiano. Nel 1811 a Guagnano fu aggregato
un grosso villaggio: Villa Baldassarri, ancora oggi
frazione del Comune.
ETIMOLOGIA
Il nome del paese deriverebbe secondo alcuni da "guadagno"
per la presenza di attività lucrose che si
esercitavano sul posto, secondo altri invece il termine
deriverebbe da un antico termine dialettale che vuol
dire "luogo paludoso".
CENTRO
STORICO
Il centro storico di Guagnano vanta la presenza di
caratteristiche "case a corte" e di interessanti
palazzi nobiliari. Tra gli edifici sacri, spicca la
Chiesa Madre dedicata alla Madonna Assunta e risalente
al XVIII secolo. Limponente facciata barocca
è divisa in due ordini, con un elegante portale
dingresso, sul quale è ubicata una bella
scultura, due portali più piccoli e raffinate
decorazioni. La pianta è a croce latina. Allinterno,
a tre navate, si possono ammirare dieci altari, sapientemente
ornati in stile barocco, ed interessanti tele. La
Chiesa della Madonna del Rosario, fu costruita intorno
alla metà del XVIII secolo. Allinterno
sono conservate le reliquie di quattro martiri; di
particolare interesse è la bella statua della
Vergine.
EDIFICI
STORICI
Non è un monumento classico comunque è
presente nella periferia anche la casa/museo "Vincent
City" (foto reportage) che l'artista locale Vincent
Brunetti si è disegnato e realizzato mediante
materiale di recupero. La casa (ed il proprietario)
compaiono nel film documentario etnico Italian Sud
Est. È meta di pellegrinaggio nei percorsi
cicloturistici e, quotidianamente, di visitatori che,
nei giorni festivi, sono oltre 200.
MANIFESTAZIONI
Festa di S. Antonio Abate, con accensione del tradizionale
falò (ultima domenica di gennaio)
Festa di S. Giuseppe, con la tradizionale "matthra"
(19 marzo)
Sagra dell'Uva Cardinal e del Vino (ultima decade
di luglio)
Festa della Madonna del Carmelo, con la tradizionale
"Sagra del Maiale" (prima decade di settembre
- Villa Baldassarri)
Festa Patronale della Madonna del Rosario, con la
tradizionale Fiera Mercato e la Mostra dell'Artigianato
Locale (prima decade di ottobre).
VARIE
I guagnanesi sono molto devoti alla Madonna del Rosario,
e questo grazie anche ad una leggenda su un episodio
miracoloso. Si narra che, anticamente, un uomo che
possedeva una mandria di tori, ne perse uno allimprovviso.
Lo cercò a lungo, finché non lo trovò
nel bosco con in bocca un rosario. Allora il padrone
cercò di riportarlo nella stalla, ma lanimale
non ne voleva sapere di muoversi da quel posto. Così,
dopo molti tentativi, il mandriano, alla fine, si
accorse che il toro guardava fisso in una precisa
direzione, e scoprì un muro tra i cespugli,
sul quale era apparsa limmagine della Vergine.
La protettrice del paese è la Madonna del Rosario,
che viene solennemente festeggiata il 7 ottobre.
Il soprannome degli abitanti di Guagnano è
"tuttu sensu" che, letteralmente, significa
"tutto cervello", all'occorrente anche da
vendere. Il soprannome è legato ad un storia
popolare che racconta di un contadino di Guagnano
che, passando nei pressi di una campagna, vide degli
uomini che si affaticavano inutilmente per spostare
degli enormi massi. Così il contadino disse
loro che se volevano del senno, lo potevano acquistare
nel suo paese, dove lo vendevano a poco prezzo.
Altro soprannome dei guagnanesi è "entri
mueddrhi" che, letteralmente, significa "pance
molli", dal momento che si crede che i guagnanesi
sia dediti più all'ozio e al buon vivere, che
al lavoro.
Il mercato settimanale si svolge il sabato.