Grottaglie
è un comune di 32.746 abitanti della provincia di Taranto situato
nel nord Salento.
ETIMOLOGIA
Grottaglie vuol dire molte, diverse grotte dal latino Cryptae Aliae,
nome che sottolinea tale peculiarietà di gran parte del suo territorio.
ORIGINI E CENNI STORICI
L'origine di Grottaglie va ricercata negli insediamenti rupestri che
si sono susseguiti nella zona fin dal periodo del Paleolitico. E
ritenuta la terra natìa del padre della letteratura latina Quinto
Ennio. Infatti è stato accertato che il poeta nacque a Rudiae
nelle Puglie. Secondo molti studiosi, questa Rudiae corrisponderebbe
ad una delle cittadelle fortificate (appunto Rudiae e Mesocoro), distrutte
dalle invasioni barbariche, i cui abitanti in fuga diedero vita ai casali
rupestri dai quali sorse in seguito Grottaglie. I resti storici più
cospicui sono riconducibili al Medioevo, quando nelle profonde gravine
prese maggior consistenza labitudine di vivere in grotta. Risalgono
a questo periodo infatti non solo le abitazioni, ma anche le scale,
i sentieri, le opere di canalizzazione e di deflusso delle acque e le
opere di urbanizzazione. Quando i barbari, in particolare Goti e Saraceni,
distrussero i villaggi siti nel territorio e anche la stessa Taranto,
le grotte ospitarono i fuggitivi ( 960d.C.) Sorsero così vari
casali tra cui «Casale Cryptalearum», nucleo primigenio
dell'attuale centro storico di Grottaglie. I Normanni (XI sec.) donarono
alla Mensa Arcivescovile Tarantina il Casale. Sul finire del XIV sec.
il feudo episcopale fu dotato di mura di fortificazione, assieme al
Castello e alla Chiesa Matrice. Difficoltà e crisi politiche
portarono (dal XV al XVII secolo) ad una "coabitazione" di
due giurisdizioni feudali differenti: una vescovile ed una laica. Il
XVII secolo conobbe anni di miseria e di difficoltà sotto la
mal tollerata dominazione spagnola. Lotte di giurisdizione tra Arcivescovi
di Taranto e feudatari laici e ripetute sollevazioni popolari, caratterizzarono
il secolo successivo fino all'abolizione della feudalità. In
un clima di disorientamento politico generale si fa strada il nascente
fenomeno del brigantaggio con un nome illustre: Ciro Annichiarico .
Queste vicende accompagnarono la prima espansione urbana "fuori
le mura", fino al periodo unitario, a partire dal quale le vicende
di Grottaglie si accomunano a quelle di molti centri simili nel Meridione
d'Italia.
DA
VEDERE
Il "Castello Episcopio" venne edificato alla fine del XIV
secolo per volere dell'arcivescovo di Taranto Giacomo d'Atri, che aveva
realizzato anche le mura e la chiesa madre. Il nucleo originario, con
mastio e settore orientale, fu in seguito ampliato e rimaneggiato, con
una facciata di epoca barocca. La torre centrale, a pianta rettangolare,
si eleva su tre piani.
Ceduto
al comune dall'arcivescovato, ospita nelle sale ricavate dalle antiche
stalle il "Museo della ceramica del Castello Episcopio", che
espone ceramiche datate dall'VIII secolo a.C. ai nostri giorni e provenienti
da collezioni pubbliche e private. Il museo si articola nelle sezioni
dedicate alle all'archeologia, alle ceramiche tradizionali, alla ceramica
contemporanea, alle maioliche e infine ai presepi.
Sono
inoltre presenti chiese, alcune delle quali contemporanee alla fondazione
del castello e palazzi nobiliari:
* palazzo Urselli, con facciata pre-barocca e grande cortile interno,
del XV secolo;
* palazzo Maggiulli-Cometa, con la medesima struttura del precedente;
* palazzo Blasi, di epoca barocca;
* palazzo Cicinelli, sede dei principi feudatari della città.
Grottaglie
è patria del sacerdote gesuita Francesco di Geronimo (1642 -
1716), proclamato santo nel 1839.
ARTIGIANATO
Nella città riveste una particolare rilevanza l'artigianato della
ceramica. È attivo anche un istituto d'Arte che forma gli studenti
in tale lavorazione. Tra le particolarità delle ceramiche grottagliesi
sono alcuni oggetti tra cui: lu capasone (recipiente di grandi dimensioni
che serve a conservare e a mantenere in buone condizioni il vino o l'olio),
lu srulu, una sorta di brocca in ceramica all'interno della quale si
usava mettere vino a acqua , e la sua variante "lu srulu a segreto",
"lu pumu"Pumo, un oggetto decorativo che si pone agli angoli
dei balconi della cittadina jonica.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 31.894 (M 15.595, F 16.299)
Densità per Kmq: 314,6
CAP
74023
Prefisso Telefonico 099
Codice Istat 073008
Codice Catastale E205
Denominazione
Abitanti grottagliesi
Slogan della Città Città della Ceramica, Regina delle
Uve
Santo Patrono San Ciro
Festa Patronale 31 gennaio
Numero
Famiglie (2001) 10.524
Numero Abitazioni (2001) 12.696
Etimologia
(origine del nome)
Deriva da cruptalia (luogo pieno di grotte), dal greco Krupté
(grotta).
Il Comune di Grottaglie fa parte di:
Associazione Italiana Città della Ceramica (AICC)
Comuni Confinanti
Carosino, Crispiano, Fragagnano, Francavilla Fontana (BR), Martina Franca,
Monteiasi, Montemesola, Roccaforzata, San Marzano di San Giuseppe, Taranto,
Villa Castelli (BR)
Musei nel Comune di Grottaglie
Museo Didattico delle Maioliche
Eventi,
Feste e Sagre
Festa di San Ciro (31 gennaio)