Gravina
in Puglia è un comune di 43.967 abitanti della provincia di Bari.
La città riveste un ruolo di grande importanza nel territorio
murgiano, ed è per questo motivo che Gravina è stata scelta
come sede del Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Il nome "Gravina"
proviene dal motto riportato sul gonfalone cittadino Grana dat
et vina", attribuito alla città da Federico II del Sacro
Romano Impero, il quale amava questa città tanto da definirla
"giardino di delizie"; egli infatti fece realizzare in loco
un castello che aveva la funzione di ospitare lui ed i suoi uomini,
prima e dopo le battute di caccia svolte nel territorio murgiano. Gravina
è situata sulla Murgia Occidentale, con territorio esteso ha
381 Kq, con altitudine media di metri 338 e massima di 672. Si estende
tra un spaccatura della crosta terrestre attraversata da un fiumiciattolo
(Torrente Gravina, affluente del Bradano), in un territorio caratterizzato
dalla presenza di cavità carsiche (Pulicchio di Gravina). Il
clima è mediterraneo, con inverni quasi miti ed estati calde
e secche; condizioni che determinano l'alternarsi di due stagioni favorevoli
alla vegetazione, quali primavera ed autunno. La vegetazione comprende
numerosissime specie (pseudo steppe mediterranea) a cui si contrappongono
interminabili uliveti e vigneti, ma anche la coltivazione del grano
duro è tra le peculiarità del territorio. Comune dell'entroterra
pugliese, che delimita il confine tra Puglia e Lucania. Gravina può
vantare una storia non del tutto indifferente. Abitato già, con
certezza, dal Paleolitico antico, ma i resti più antichi e più
consistenti risalgono al Neolitico, intorno al 5950 a.C. I preistorici
gravinesi furono agricoltori, allevatori, artigiani. Abitavano grotte
e anfratti naturali ma anche capanne costruite con cinta di pietre perimetrali,
palo di legno centrale e copertura di rami e canne.
ETIMOLOGIA
La prima parte del nome, ossia Gravina, significa "burrone"
e si riferisce al precipizio intorno al quale si distribuisce il paese.
La specifica identifica la zona.
MUSEI
Museo della Fondazione "E. Pomarici Santomasi"
Museo Civico Archeologico
Museo Capitolare di Arte Sacra
ORIGINI
E CENNI STORICI
Gli insediamenti più antichi sono stati individuati nelle contrade:
Pietramagna; Botromagno; Murgetta; S.Paolo; S.Mauro; S.Giacomo; S.Francesco;
nel bacino torrentizio "La Gravina". I toponimi: Sidion, Silvium,
Petramagna, Botromagno e i nomi degli antichi indigeni: Peuceti, Sidini,
Silvini attestano che la città subì la colonizzazione
greco-orientale e romana. Lo confermano oltretutto le tombe e i loro
corredi. Fu polis con diritto di coniare monete (Sidinon) all'epoca
di Alessandro il Molosso. Dopo la terza guerra sannitica (305 a.C.)
fu municipium romano e centro economico-politico di grande importanza,
tant'è vero che i Romani fecero passare anche la via Appia da
Silvium (antico nome di Gravina). Aveva un ruolo di primaria importanza
sotto il profilo commerciale, infatti era una terra ambita da molti
conquistatori Bizantini, Longobardi, Berberi Musulmani. Con la caduta
dell'impero romano d'occidente il Sud d'Italia e Gravina in Puglia furono
sotto la giurisdizione Bizantina sino all'avvento dei Normanni Altavilla.
Intorno al 1006 Fu contea con Accardo, padre di Umfrido. Questi nel
1091 ricostituì la diocesi e consentì la costruzione della
cattedrale presso il castello, sul ciglio della "Gravina"
tra i rioni, Piaggio e Fondovito. Gli Aleramici e i De Say la elevarono
a Marchesato; Federico II del Sacro Romano Impero con Gilberto d'Aigle
la mise a capo del Giustizierato di Terra di Bari, ponendola in primo
piano tra le città di Puglia per le sue ricchezze e bellezze
naturali. Dal 1267 al 1380 fu feudo degli Angioini ora d'Angiò,
ora d'Ungheria. In questo stesso periodo Gravina in Puglia divenne città
demaniale e feudale. Conobbe il Cristianesimo nel I secolo dopo Cristo
e fu evangelizzata da Basiliani, Benedettini, Francescani, Domenicani.
Nel XIII secolo giunsero i monaci degli ordini cavallereschi: Templari
e Cavalieri Gerosolomitani, che furono possessori di case e territori
di grandi estensione. Nel XIV secolo divennero feudatari gli Orsini
di Roma, successivamente si avvicendarono i discendenti delle case Del
Balzo e Anguillara, di Taranto e Solofra. Francesco Orsini, prefetto
di Roma, elevò il feudo di Gravina in Puglia a ducato. Gli Orsini
furono signori dal 1380 al 1816. In questo lungo arco di tempo la città
subì le prepotenze feudali, dell'alto clero, della oligarchia
locale, tra l'altro la città diede i natali a Papa Benedetto
XIII (Pietro Francesco Orsini) nel 1649. La situazione si aggravò
durante il periodo borbonico, quando aumentarono angherie e violazioni
di elementari diritti umani, tanto che Gravina in Puglia contò
molti rivoluzionari e patrioti dal 1789 sino all'Unità d'Italia,
con una "vendita" carbonara. Protagonista delle vicende storiche
di fine '800 ed inizio '900, contribuì all'Unità d'Italia
con patrioti e martiri delle guerre d'indipendenza e della I Guerra
Mondiale. La città fu in parte danneggiata dai bombardamenti
degli aerei tedeschi durante il secondo conflitto mondiale. Ancora oggi
nella città di Gravina prende luogo la Fiera San Giorgio, che
si ripete ogni anno dal 1294 (in Aprile). Essa è una delle più
antiche fiere d'Italia e del mondo: infatti nel 2008 è giunta
alla 714ª edizione.
IL
FISCHIETTO COCA-COLA
Il fischietto Cola-Cola è certamente uno dei simboli che caratterizzano
la città. Fatto sul territorio gravinese da maestri artigiani,
è facilmente reperibile nelle botteghe del centro storico. In
città, al momento ci sono due monumenti che omaggiano il simpatico
e pittoresco fischietto autoctono murgiano. Uno è posto all'interno
dell'area fiera 'San Giorgio', l'altro, di ben più grandi dimensioni
è posto sulla collinetta che costeggia la bretella di entrata
in città (Via Bari, in possimità dell'incrocio con la
strada comunale 'Tarantina' e V.le dei giudici Falcone e Borsellino).
A Gravina sono stati realizzati molti convegni sul Cola Cola. Il più
recente risale a dicembre 2005 dove il sindaco Rino Vendola ha aperto
i lavori del convegno "Cola Cola: uno dei simboli della creatività
popolare gravinese" che ha riscosso molto successo.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 42.154 (M 20.839, F 21.315)
Densità per Kmq: 110,6
CAP 70024
Prefisso Telefonico 080
Codice Istat 072023
Codice Catastale E155
Denominazione
Abitanti gravinesi
Santo Patrono San Michele Arcangelo
Festa Patronale 29 settembre
Numero
Famiglie (2001) 12.874
Numero Abitazioni (2001) 14.493
Il Comune di Gravina in Puglia fa parte di:
Regione Agraria n. 4 - Murge di Altamura
Parco Nazionale dell'Alta Murgia
Associazione Nazionale Città del Vino
Patto Territoriale Sistema Murgiano
Comuni
Confinanti
Altamura, Genzano di Lucania (PZ), Grottole (MT), Irsina (MT), Matera
(MT), Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Spinazzola (BT)