Francavilla Fontana (36.469 abitanti) è
una città del Salento in provincia di Brindisi. Importante centro
agricolo, artigianale, industriale (piccole e medie imprese) e commerciale,
è sede della Fiera Nazionale dell'Ascensione, che si svolge nel
mese di maggio. Francavilla occupa una vasta pianura di aria salubre,
in mezzo al verde e alla fragranza di una ricca vegetazione di ogni
specie di piante, anche esotiche, nella longitudine orientale di Roma
5°, 7, 56 e latitudine boreale 40°, 31, 48,
avente il suo territorio una elevazione media da 109 a 246 metri sul
mare. La città è circondata da distese e fertili pianure
nereggianti di assiepati oliveti, a guisa di folte boscaglie, di alberi
fruttiferi e di estese tenute di vigneti, di ficheti e di giardini fiorenti.
Francavilla è sita quasi in mezzo fra le due città marittime
di Taranto e di Brindisi.
STORIA
Di origine messapica, anche se allora non aveva configurazione di città
ma al più ci potevano essere una serie di fattorie. Insediamenti
fanno ipotizzare che la città sia stata occupata dai Romani dalla
seconda metà del IV secolo a.C. fino all'inizio del II secolo
a.C.. Francavilla sorse agli inizi del XIV secolo per iniziativa di
Filippo I d'Angiò, principe di Taranto e signore di Oria, nei
dintorni di una villa rustica di epoca romana, costruita verso la fine
del I secolo a.C. vicino al canale Reale (lungo l'antica via Appia),
nell'odierna contrada S. Lorenzo. Secondo la tradizione il principe
durante una battuta di caccia (1332) rinvenne un'immagine della Beata
Vergine dipinta su un muro diroccato vicino una fontana, e li fece erigere
una chiesa in segno di devozione che prese il nome dall'episodio di
S. Maria della Fontana o anche chiesa Matrice o Madre. (La chiesa venne
distrutta da un terremoto nel 1743, oggi, dopo la ricostruzione del
XVIII secolo, sopravvive ancora un muro laterale con monofora). Intorno
alla chiesa, divenuta casale, iniziò a radunarsi una comunità
i cui membri provenivano dalle campagne intorno, e prese il nome di
Villa San Salvatore. Nel 1336 il Re Roberto d'Angiò conferma
a Filippo dell'Antoglietta la donazione precedentemente fatta da Filippo
Principe di Taranto a sua madre Data Adimari, figlia del Conte del Mugello
e vedova di Guglielmo dell'Antoglietta, delle terre e del casale con
autorizzazione a cingerli di mura e di fossato. Le numerose franchigie
concesse dal principe angioino le diedero il nome di Franca Villa (dal
francese ville), città franca, ossia esente da tasse e contributi.
A causa del moltiplicarsi in quel periodo di centri con lo stesso nome
(per i medesimi motivi), per distinguerla venne successivamente chiamata
Francavilla d'Otranto, e infine nel 1864 Francavilla Fontana, dall'icona
bizantina che raffigura la Madonna della Fontana e a ricordo dell'episodio
del principe fondatore.
EDIFICI
STORICI
Il Palazzo Imperiali
Venne costruito nel 1450 dal principe di Taranto, Giovanni Antonio del
Balzo Orsini, e 35 anni dopo, il 20 ottobre, dimorò Re Federico
dAragona con le soldatesche nella Terra nostrae Francavillae
dopo la cacciata dei Turchi da Otranto. Ingrandito verso il 1536 dal
marchese di Oria Bernardino Bonifacio, e stato completato dai principi
Imperiali agli inizi del XVIII sec. trasformandolo nellaspetto
quadrilatero odierno. Ha pianta rettangolare con aggetto agli spigoli
a guisa di torri, coronato da archetti ogivali e merlatura, circondato
da un fossato. Un ampio portale settecentesco dà accesso al cortile
a portico su colonne e loggia; per un ampio scalone a doppia rampa si
sale al piano superiore. Si ammirano al primo piano tele dei sec. XVI
e XVII, ritratti dei principi Michele Imperiali seniore ed Andrea, e
di altri componenti della stessa famiglia. Nel salone dei ricevimenti
notansi il caminetto con lo stemma degli Imperiali e nel cortile la
fonte pedobattista già esistente nella distrutta Chiesa Angioina;
poi, nel cortile, vi è la fontana con conchiglia. Dal 1711 a
1731 nel Castello di Francavilla Fontana si depositava il sale, ricavato
dalle Saline ubicate tra Torre Columena e Torre Caserea di proprietà
di Casa Imperiali. Dal 1822 nel Castello trovasi la sede del Comune,
poi, dal 1852 al 1932 fu sede anche della Pretura.
Le mura
Le mura che cingevano Francavilla, e che sono in piccola parte ancora
visibili, furono fatte costruire nel 1364 dai dell'Antoglietta su autorizzazione
di Filippo II d'Angiò, e poi ampliate dal principe di Taranto
Raimondello del Balzo Orsini. Passò poi ai Bonifacio, ai Serra,
ai Borromeo e in seguito agli Imperiali di Francavilla, finché
alla fine del XVIII secolo Ferdinando IV di Borbone la dichiarò
città libera, rendendola parte del Regno delle Due Sicilie sotto
la diretta giurisdizione del re.
Le porte
Le porte di Francavilla appartengono a secoli diversi: la porta del
Carmine a tre fòrnici fu edificata dagli Imperiali di Francavilla
nel 1640 come arco di trionfo, mentre le porte dei Cappuccini e della
Croce risalgono al 1714.
Gli altri palazzi storici
Anche i palazzi descrivono differenti periodi storici: i palazzi Barbaro
Forleo, Pepe, Bottari, Giannuzzi-Carissimo risalgono al periodo rinascimentale
e barocco, i palazzi Cotogno e Argentina alla metà del XVI secolo,
mentre il palazzo Bianco, in stile rococò, è della fine
del XVII secolo.
EDIFICI
RELIGIOSI
La Chiesa Matrice
Sul sito della vecchia chiesa Angioina del 1310, poi ingrnadita nel
1631, fu ricostruita dal 1743 al 1759 lattuale, dopo il terremoto
del 20 febbraio 1743. Il popolo concorse con grande fede a tale realizzazione,
ivi compreso il principe Michele Imperiali che versò 50.000 ducati
cioè quasi la metà della somma occorsa per portare a termine
lopera. La Chiesa si mostra con una sobria facciata barocca e
un campanile, terminato nellanno 1965. Imponente la cupola, la
più alta del Salento, che riposa su un tamburo traforato da 8
finestroni. Nella collegiata vi è la Parrocchia di Maria SS.ma
del Rosario.
Altre
chiese
In via S. Francesco vi è la chiesa del Carmine, con il convento
costruito nel 1517 e utilizzato come ospedale nel 1867. La chiesa di
S. Maria della Croce risale alla prima metà del XVI secolo e
sorge dove esisteva un'antica cappella, dalla quale fu presa l'immagine
della Vergine dipinta sul muro (databile al XIII secolo). Questa è
la meglio conservata tra le immagini mariane di tradizione medioevale.
L'inizio della costruzione della chiesa dello Spirito Santo fuori dalla
porta dei Cappuccinii risale al 19 marzo 1759. La chiesa dell'Immacolata
fu consacrata dal vescovo di Oria Luigi Margarita il 23 agosto 1869.
Si segnalano anche due cripte basiliane nell'agro francavillese presso
le masserie Caniglia e di S. Croce, di cui l'ultima affrescata con immagini
di santi risalenti al periodo tra il XV e il XVI secolo.