Foggia
è una città di 153.402 abitanti della Puglia settentrionale,
capoluogo della provincia omonima. Sede arcivescovile metropolitana
e città universitaria, è il terzo comune più popolato
della regione ed il ventiquattresimo su scala nazionale. Foggia sorge
pressappoco al centro del Tavoliere delle Puglie, tra il torrente Celone
e il fiume Cervaro, all'incrocio di importanti vie di comunicazione.
Nonostante la sua altitudine media sia di oltre 70 metri sul livello
del mare, la città è situata in una sorta di conca, cioè
in un'area più bassa rispetto alla quota media della vasta pianura
che la circonda. Coi suoi 507 km² è l'ottavo comune italiano
per superficie.
TOPONIMO
Secondo l'opinione più diffusa, il nome Foggia deriverebbe dal
latino fovea, cioè "fossa". Ma "fossa" non
è da riferirsi, come pure generalmente si fa, alle fosse granarie,
dal momento che il Piano delle fosse foggiano, che sorgeva da Piazza
Piano della Croce fino a via Conte Appiano e via Repubblica, risale
al secolo XVII ed è quindi indubbiamente estraneo alla nascita
della città e del toponimo. Fovea, invece, rimanda più
verosimilmente a "fossa" intesa come "bacino imbrifero"
(forse foce di un ruscelletto), probabilmente quello attestato nella
leggenda dell'Iconavetere e richiamato dalla versione definitiva dello
stemma cittadino. Legato, inoltre, alla leggenda dello scoprimento dell'icona
della Madonna kirjotissa (collegata a una forma mitica diffusa in area
adriatica e greca e che trova confronti nella nascita di Venere dalle
acque), e in particolare alle fiammelle galleggianti sull'acqua, è
l'ipotesi, peraltro improbabile, secondo cui il nome della città
deriverebbe da fuoco e, conseguentemente, dal titolo del santuario dell'Iconavetere,
Sancta Maria de Focis, che tuttavia significa "Santa Maria della
Foce", e non "dei Fuochi".
ORIGINI
Insediamenti umani nel territorio della città sono presenti già
nel Neolitico (intorno al VI millennio a.C.). Gli abitanti vi praticavano
l'agricoltura, favoriti dalla fertilità e dalla regolarità
del Tavoliere. Alcuni degli insediamenti individuati sono quello di
località Passo di Corvo, sede di un parco archeologico, e quello
messo in luce da scavi archeologici nell'area della villa comunale,
altri villaggi sono sepolti nell'Ippodromo. L'abitato di Foggia nasce
dopo l'anno 1000, a seguito della conquista normanna. La nascita della
città sarebbe legata al ritrovamento in uno specchio d'acqua,
da parte di alcuni pastori, di una tavola raffigurante la Madonna, sulla
quale ardevano tre fiammelle (raffigurate poi nello stemma civico) presso
cui si sarebbe genuflesso un bue.
STORIA
La zona era paludosa e malarica e si dovette aspettare la dominazione
normanna (XI e XII secolo) per assistere a miglioramenti ambientali.
Roberto il Guiscardo, in particolare, fece bonificare un'ampia zona
acquitrinosa, dando al giovane centro urbano un notevole impulso economico
e civile, ravvivato ulteriormente durante il regno di Guglielmo il Buono
che, tra il 1172 e il 1179, fece costruire la cattedrale in stile romanico
e ampliò l'abitato. Fondamentale per la storia di Foggia fu Federico
II, il Puer Apuliae. Nella città fece erigere, nel 1223, un ampio
palazzo imperiale, in cui spesso soggiornò con tutta la sua corte.
Il Palatium, realizzato dal protomagister Bartolomeo da Foggia, si estendeva
su una vasta area, nei pressi di via Arpi, e contemplava giardini con
fontane e sculture e ampi saloni rivestiti di marmi. In questo edificio
Federico istituì uno studium nel quale insegnò anche Michele
Scoto, confermando il ruolo centrale della città nel territorio
daunio. Del palazzo, purtroppo, sopravvivono soltanto il pozzo (in massima
parte ricostruzione di fantasia) e il sontuoso archivolto lapideo del
portale d'ingresso, inserito in un prospetto esterno del Museo civico.
L'iscrizione del portale, alto 7,40 m e largo 3,20, recita: Hoc fieri
iussit Federicus Cesar ut urbs sit Fogia regalis sede inclita imp(er)ialis.
Federico II considerava la Capitanata un luogo ideale per la caccia
e perciò fece costruire un altro palazzo, quello di San Lorenzo
in Carmignano (in località Pantano), dove il Guiscardo aveva
fatto edificare l'omonima chiesa; il luogo è attualmente un rilevante
sito archeologico a pochi chilometri dall'abitato di Foggia, nei pressi
del santuario dellIncoronata. L'evento centrale nella storia dell'attuale
capoluogo dauno è legato alla transumanza. Per meglio controllarla
e ricavarne delle rendite, nel 1447 gli Aragonesi sfruttarono la collocazione
geografica di Foggia imponendo, mediante la dogana delle pecore istituita
nella città, il pagamento di una tassa a tutti i pastori che
recavano le proprie greggi nel Tavoliere. Simboli di questo istituto
destinato a lunghissima vita sono i due Palazzi della Dogana, sedi ufficiali
dell'autorità regia. Il vecchio è nei pressi del pozzo
del Palatium federiciano, il nuovo, settecentesco, è oggi sede
della Provincia. La Dogana fece arricchire notevolmente le casse regie
ma impoverì gli agricoltori del Tavoliere meridionale, provocando
la formazione di paludi nei campi abbandonati. Nel 1456 un terremoto
devastò la città, e altri due sismi si verificarono nel
1534 e nel 1627. Nel Cinquecento la città fu attiva nella guerra
franco-spagnola: schieratasi con gli spagnoli, subì nel marzo
1528 un duro saccheggio francese che ridusse la popolazione a un migliaio
di cittadini. Sulla scia dei moti innescati da Masaniello a Napoli,
Foggia tra il 1647 e il 1648 vide la nascita di numerose sollevazioni
popolari che ben presto presero la connotazione di una vera e propria
guerra civile. Nove anni più tardi la città fu messa in
ginocchio dalla rovinosa pestilenza che colpì l'intera Penisola.
Risale agli ultimi anni del XVII secolo l'unico monumento nazionale
della città: la chiesa delle croci. Un ulteriore terribile terremoto
colpì la città il 20 marzo 1731, distruggendo un terzo
delle abitazioni. In seguito a questo evento tellurico giunse in città
sant'Alfonso Maria de' Liguori che, secondo la tradizione, il 30 novembre
1735, mentre pregava ai piedi dell'Iconavetere, fu visto levitare avvolto
in un fascio di luce (l'episodio è ricordato su una delle vetrate
che decorano la cattedrale della città). I cittadini reagirono
alla tragedia del terremoto innescando un'immediata ripresa: nacquero
nuovi quartieri, si rafforzò il mercato cerealicolo e, sotto
i Borboni, ci fu un notevole momento di fioritura culturale. Il governo
borbonico diede un importante impulso allo sviluppo agricolo della zona,
mostrando la necessità di una riforma del sistema economico di
Capitanata. A riprova dell'importanza che la città aveva in questo
periodo basti ricordare che il 25 giugno 1797 il principe Francesco
I delle Due Sicilie la scelse come luogo in cui celebrare il suo matrimonio
con Maria Clementina d'Asburgo. Con lo sviluppo dei trasporti, Foggia
si sviluppò finalmente nell'800 in quanto posta in punto strategico
centrale rispetto al vasto Tavoliere, tra Bari e Pescara, e come snodo
verso Napoli. Così Foggia riuscì a ricoprire un ruolo
più importante rispetto a Bovino, Troia (sede vescovile), Lucera,
Manfredonia e San Severo. Foggia non aveva mai avuto diritto a mura
fortificate e l'unica fortificazione concessa era una palizzata in legno,
periodicamente smantellata dalle forze vescovili di Troia. Nell'Ottocento,
divenuta capoluogo di provincia nel 1806, Foggia crebbe notevolmente,
sviluppandosi verso la stazione ferroviaria e arricchendosi di importanti
edifici pubblici. In questo periodo la città fu molto attiva
anche dal punto di vista politico, ospitando rivendite carbonare e prendendo
parte ai moti del 1848 e del 1860. Il 25 giugno 1855 la città
fu promossa a sede vescovile (sarà unita alla diocesi di Bovino
e fatta arcidiocesi il 30 aprile 1979, dando origine all'arcidiocesi
di Foggia-Bovino). Con l'unità d'Italia nel 1861, ma soprattutto
con l'abolizione della dogana avvenuta quattro anni dopo, la città
poté sfruttare le terre sottratte alla pastorizia dando un nuovo
sviluppo all'agricoltura. Cessò così quello che già
l'illuminista foggiano Ferdinando Galiani aveva definito un'ottusa forma
di industria campestre. In questo periodo la città divenne un
importante nodo ferroviario e stradale, fondamentale per il collegamento
dell'Italia centro-settentrionale col Meridione, grazie alla costruzioni
di grandi opere infrastrutturali.
LUOGHI
DI INTERESSE
Nel tessuto urbano cittadino, tra i diversi luoghi di interesse storico
e artistico emergono Palazzo Dogana, la chiesa delle Croci, la Cattedrale
(del XII secolo ma in buona parte rimaneggiata nel Settecento), i Tre
Archi di Porta Arpana, l'Arco di Federico II e il Parco archeologico
di Passo di Corvo. Accanto a questi, spiccano anche la vastissima Villa
comunale con austero pronao neoclassico (la Villa è per dimensioni
il secondo giardino pubblico dell'Italia centro-meridionale, e fu realizzata
nel XIX secolo su modello della Villa Floridiana di Napoli), il Palazzo
delle Poste in stile liberty e la Fontana del Sele in Piazza Cavour
(inaugurata il 22 marzo del 1924). Nei dintorni del centro urbano, sorgono
Borgo Segezia e il santuario dell'Incoronata.
SANTUARIO
DELLA MADONNA INCORONATA
Il santuario della Madonna Incoronata sorge sull'itinerario della via
Francesca, meglio nota come Via Sacra Langobardorum. Sito nell'omonimo
borgo a 8 km dal centro urbano, il santuario è sorto sul luogo
boscoso dove nel1001 la Madonna apparve, con carnagione scura (chiamata
anche Madonna Nera), a un pastorello, invitando la popolazione a erigere
una chiesa. Oggi il sito è meta di numerosi pellegrinaggi, particolarmente
in occasione dei festeggiamenti per l'apparizione (ultimo sabato di
aprile). Una ricerca condotta nel 2008 da uno studente di Orta Nova,
laureando in lettere moderne,Andrea Zicolillo, ha portato alla luce
la reale data dell'apparizione che è il 26 Aprile dell'anno 1001.
MUSEI
Museo civico e Pinacoteca comunale
Museo del territorio
Museo provinciale di storia naturale
Museo interattivo delle scienze
Museo diocesano
Museo delle Croci
Museo del Centro Missionario Africano.
TEATRI
Teatro comunale "Umberto Giordano"
Teatro del fuoco
Cinema teatro Ariston di Foggia
Odateatro. Cerchio di gesso
Teatro Sant'Anna
Compagnia teatrale palcoscenico piccolo teatro Foggia
Teatro regio di Capitanata
FRAZIONI
Segezia è un borgo rurale che sorge nei pressi della città,
ideato in epoca fascista voleva essere, nei progetti, la "Latina"
del tavoliere dauno. Una nuova città fascista, come l'architettura
del campanile e della piazza stanno a dimostrare, che fosse a imperitura
memoria delle opere di bonifica del regime nella piana della capitanata.
Cominciati i lavori di costruzione negli ultimi anni di regime, il progetto
è stato abbandonato al sorgere della Repubblica. Il suo nome
deriva dalla dea greca Segesta, divinità che si invocava per
la raccolta dei campi.
Incoronata
è un borgo rurale che sorge nei pressi della città, ha
origini antiche, deve il suo sostentamento economico all'omonimo santuario
mariano. In epoca fascista vi è stata costruita la nuova piccola
chiesa e alcuni edifici.
Tavernola
è un borgo rurale che sorge nei pressi della città, fondato
nell'epoca fascista dove vi costruirono alcuni edifici.
PERSONAGGI
DELLO SPETTACOLO
Renzo Arbore, showman (1937)
Pino Campagna, comico (1955)
Giovanni Muciaccia, presentatore televisivo (1969).