Corsano è un comune di 5.728 abitanti
della provincia di Lecce. Corsano sorge sulle falde dell'estrema propaggine
delle Murge Salentine, tra la Terra dei Cianci e la costa Adriatica.
Distante da Lecce circa 60 km, l'abitato si estende su di un suolo di
natura carsica. Inoltre il sottosuolo è costellato da una serie
di falde acquifere supplendo alla mancanza di pioggia e a quella di
corsi in superficie. Il comune è posto a circa 125 m sul livello
del mare, dista circa tre km dallo stesso e possiede una superficie
territoriale di circa Ha 908. Corsano ha circa quattro km di costa sul
mare Adriatico ed è collegata al mare ed alla litoranea Otranto
- Leuca che attraversa l'interno del suo territorio, dalla provinciale
Corsano - Novaglie e dalla comunale Muntarune e Scalamasciu. Il paese
è collegato con i centri vicini di Tiggiano e Tricase dalla provinciale
e da due vie che conducono alla stazione ferroviaria ed Alessano. Tale
strada prima di giungere ad Alessano si innesta con la statale 275 che
conduce a Maglie e poi a Lecce. Dall'ottobre 2006, parte del suo territorio
rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase
istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa
orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti
specie animali e vegetali.
STORIA
Secondo alcuni storici il paese era abitato da tempi antichi. Possibile
sembra la sua fondazione sotto l'occupazione romana nel V secolo a.C.
dal centurione romano Curzio. Tale ipotesi è suffragata dal ritrovamento
di monete e suppellettili risalenti al periodo nella zona detta Pescu.
Molto più probabilmente la sua nascita risalirebbe al X secolo
sotto la dominazione bizantina ed in seguito all'arrivo di monaci basiliani
per sfuggire alle persecuzione dell'imperatore iconoclasta Leone III
l'Isaurico contribuendo così alla nascita di casali e contribuendo
al culto dei due Santi Protettori Corsanesi S. Sofia e San Biagio. Altra
ipotesi sostiene che Corsano sia nato in seguito alla distruzione di
alcuni casali vicini oggi non più esistenti ma che rimangono
nella tradizione, i più noti sono Macurano e Vagliano. Corsano
fece parte della Contea di Alessano e del Principato di Taranto (1088
- 1463) e nel 1190 il re normanno Tancredi d'Altavilla lo diede in dono
a Fabiano Securo, primo feudatario che munì il paese di mura.
Nel XIII secolo passò ad un tal cavaliere Guglielmo da Corsano
e alla sua famiglia, successivamente a un tal Landolfo d'Aquino. Alla
fine del secolo XIII il feudo risultava diviso in quattro parti appartenenti
a quattro diversi signori: Rynaldo de Bellante, Giovanni de Specula,
Filippo de Hugot e a Marsilio da Corsano. Nel 1377 - 1378 era diviso
tra i fratelli Filippo e Simone de Cursano. Nel 1525 appartenne per
metà a Bernardo de Frisis per successione Bellante e per metà
di Col angelo Securo. Fu feudo dei de Capua e dei Filomarino e poi tornò
ai Securo. Ultima rappresentante di questa famiglia fu Giovanna, figlia
di Severino barone di Corsano, che andò in sposa a Giovanni Cicala,
2° barone di Castrifrancone. Nipote di questi, Giovan Giuseppe fu
l'ultimo barone di Corsano poiché il 24 maggio 1636 vendette
il Casale con atto notarile di Giovan Alfonso Rausa di Lucugnano a Giovan
Tommaso Capece. I Capece detennero il titolo di Baroni di Corsano fino
all'eversione della feudalità del 1806. Ultima rappresentante
della famiglia fu Donna Carmela (n. 1849) andata in sposa ad un Galluccio
che ne ereditò i beni della moglie. Tutt'ora il titolo, puramente
nominale, di Barone di Corsano, è detenuto dalla famiglia Galluccio
e Mongiò.
MONUMENTI
Cade all'occhio del visitatore il Castello Baronale Capece, situato
in Piazza Umberto I e fatto erigere intorno al XVII secolo. Modificato
col volgere degli anni per ultimo esso fu adibito a deposito per la
lavorazione del tabacco. Presenta un giardino pensile, il cui corpo
antico è in precarie condizioni. Il carattere costruttivo manifesta
delle murature in elevato in pietra da taglio a faccia a vista di natura
calcareotufacea. Le coperture sono con volte a stella e a botte. Da
notare alcuni resti di affreschi in alcuni vani del piano nobile e di
decorazioni di stucco e di pietra nella sala del trono. Al corpo principale
un tempo era annessa la cappella di S. Vito. Non poco distante dal maniero
si trova la Chiesa di S. Sofia del 1939, in sostituzione di quella più
antica pare del XVI secolo, crollata il 17 aprile 1932 alle 22.15 a
causa del cedimento delle fondamenta. La facciata richiama lo stile
romanico. È a croce latina e al suo interno è divisa in
tre navate con tre altari dei quali il maggiore è dedicato a
S. Sofia e i due laterali rispettivamente a S. Biagio e alla Madonna
del Rosario. Da ammirare i dipinti presenti appartenuti alla vecchia
chiesa e un pulpito scolpito in legno recante la data 1777. Nonostante
la sua giovane età la chiesa è sottoposta ad un continuo
controllo dato l'assetto del terreno calcareo su cui poggia. Il tempio
è chiuso da dieci anni. L'attuale Parrocchiale dedicata al protettore
S. Biagio è una costruzione moderna. È stata inaugurata
il 19 marzo 1967 alla presenza dell'allora arciprete parroco d. Ernesto
Valiani e di molte autorità nonché dall'allora vescovo
mons. Ruotolo. La costruzione presenta due volumi. Il primo, più
in basso, ha la forma di un pentagono irregolare, mentre il secondo,
che si innesta al centro, è di forma perfettamente esagonale.
Tutta la struttura cementizia poggia su sei pilastri pentagonali situati
ognuno ai vertici dell'esagono centrale. All'interno figurano tre altari,
dei quali i due laterali ospitano il nuovo Tabernacolo del S. Sacramento,
ad opera dell'artista Marocco, mentre il secondo ospita una statua della
Madonna. Da notare infine le vetrate, due laterali e uno centrale, eseguite
in occasione del giubileo e il Lampadario centrale a quattro cerchi
concentrici con foglie di ulivo in oro eseguite dallo stesso Marocco.
Di notevole interesse la Cappella della Congrega dell'Immacolata risalente
alla seconda metà del '700. Si accredita l'esistenza di una pergamena
del 1777 con concessione di privilegi per la chiesetta. L'interno è
costituito da una sola navata ad un unico altare dedicato alla Madonna
dell'Immacolata; e ancora da due logge una per il coro e l'altra riservata
all'organo. In questa Chiesa è conservata la statua della Madonna
Immacolata, del 1871, ed una statua lignea del Santo Patrono, risalente
al XVI, sinora la più antica. Molto antica è la Cappella
di S. Bartolo costruita nel 1714 come risulta da un'epigrafe situata
su di un'arcata e appartenente alla famiglia Bortune. Sull'altare è
collocata una tela raffigurante la Crocifissione di Gesù e una
statua del Santo festeggiato il 24 agosto di ogni anno. Altre Cappelle
presenti sul territorio di Corsano sono quelle di S. Giuseppe, S. Biagio,
SS. Medici, S. Maura ricostruita su quella antica dell'anno 1000, posta
su di una collina e la cui festa avviene il 1° maggio di ogni anno
con una grande fiera rupestre. Da menzionare la cappella dell'Addolorata,
detta anche "du Vanni" lungo la strada che dal paese porta
alla stazione e quella del Calvario. Inoltre ci sono quelle cappelle
che non esistono ma delle quali possiamo ricordarne solo i nomi, Santa
Teresa, San Domenico e quella baronale di San Vito.
MANIFESTAZIONI
* Eventi invernali
o 3 febbraio - Festa patronale di San Biagio
o Martedi grasso - Carnevale Corsanese
o 1 gennaio - distribuzione del periodico "La Voce di Corsano"
* Eventi primaverili
o 1 maggio - Fiera di Santa Maura
* Eventi Estivi
o Festa patronale estiva di San Biagio
o Concorso canoro "De Finibus Vocis"
o Popoli
o Commedie estive
o Tornei di Beach Volley
o Manifestazioni Socio-Culturali
o Festa della Libertà - Scanzonatissima
o Premio Spirito Libero
o 24 Agosto - San Bartolomeo
* Eventi autunnali
o Seconda domenica di ottobre - Fiera dei SS. Medici