Castellana Grotte è un comune di 18.276
abitanti della provincia di Bari. Castellana Grotte va considerata la
porta attraverso la quale ammirare i tesori che la Puglia custodisce
anche nelle segrete cavità del sottosuolo, a decine di metri
di profondità. Il complesso carsico delle grotte di Castellana
è tra i più vasti e suggestivi dItalia. Votata ad
una economia prettamente agricola, Castellana Grotte presenta un bel
centro storico, ben conservato, con stradine che si fanno largo tra
case di pietra. Una comunità a misura duomo, ospitale,
generosa, custode di tradizioni antiche: le Fanove, ad esempio, rito
propiziatorio che ricorda vicende di un passato remoto ed impegna gli
abitanti dei rioni in una accanita gara nellallestire a gennaio
enormi pire che spandono nel buio della notte mille scintille, mentre
si spande nellaria il profumo di focacce e pane abbrustolito,
condito con aglio, olio e pomodoro. Centro agricolo e turistico della
bassa Murgia, è situato al margine di una depressione carsica
(valle di Genna), in una zona crivellata da doline, grotte, inghiottitoi
e voragini. Consta di un nucleo più antico, dalla pianta irregolare,
e di vaste addizioni più moderne, a vie diritte e ortogonali,
che risalgono le pendici della conca, dal lato sud-orientale. Nei dintorni
dell'abitato, 1 Km a sudest, si trovano le celebri Grotte di Castellana,
cavità carsiche scoperte nel gennaio del 1938 da Franco Anelli
e Vito Matarrese, che costituiscono la principale attrattiva turistica
della zona.A circa cinquecento metri dal centro abitato si trovano le
prime grotte carsiche scoperte ed utilizzate a scopi turistici di grande
bellezza.
LE
GROTTE DI CASTELLANA
Le grotte di Castellana, costituiscono il più grande complesso
carsico italiano mai esplorato dalluomo. La visita si snoda lungo
uno scenario affascinante per circa 1 km. Litinerario più
lungo, richiede tre ore e si sviluppa per 3 km, tra caverne e voragini
dai nomi mitologici o fantastici. Dalla Grave alla Grotta Nera, dopo
aver superato il Cavernone della Civetta, attraversato il Corridoio
del Serpente, la Caverna del Precipizio ed il Piccolo Paradiso, si raggiunge
la Grotta Bianca, definita la più bella grotta del mondo, luminosa
e splendente. Il complesso carsico prosegue ben oltre il tratto aperto
al pubblico ed esplorato, ed accoglie una concentrazione di opere darte
frutto del lento defluire dellacqua nelle profondità della
terra, stalattiti e stalagmiti dai mille colori, fluorescenze dalabastro,
laghetti sotterranei, un mondo che solo la fervida immaginazione della
natura poteva creare e rendere accessibile, con lausilio di esperte
guide speleologiche, per quanti vogliano provare lemozione del
mistero e dellavventura.
STORIA
Castellana nasce nell'alto Medioevo grazie alla colonizzazione operatavi
dal Monastero di San Benedetto di Conversano, ed è citata per
la prima volta in documenti del secolo X, precisamente in una pergamena
del 901 nel fondo di documenti di san Benedetto di Conversano, confluiti
nell'Archivio Diocesano ed editi da Domenico Morea a fine Ottocento
pressi i Benedettini di Montecassino. La pergamena si riferisce all'atto
di vendita di Ermenefrido, figlio di Ermuzio, e sua moglie Trasisperga
a favore di Ianniperto. Il documento parla di un Castellano Vetere e
di un Castellano Novo. Nel 1098 il Conte di Conversano Goffredo, di
origini normanne, dona a san Benedetto tutto il territorio e consente
all'abate di radunarvi gente per popolarlo. La sua fondazione ufficiale
viene fatta risalire al 1171, anno in cui l'Abate Eustasio dona la chiesa
di San Leone Magno e le terre circostanti, con buone condizioni di vassallaggio,
a due otrantini, Nicola e Costa, al fine di ripopolare l'agglomerato
di case esistenti, molte delle quali andate distrutte nel corso delle
contese tra Ruggero II e i Normanni. Il borgo ricostruito ben presto
si costituisce in Università (ovvero in municipio). Durante la
dominazione sveva il monastero di san Benedetto viene abbandonato, e
nel 1226 Papa Clemente IV concede il convento di Conversano a un gruppo
di monache circestensi fuggite dalla Morea, regione della Grecia centrale.
A loro vengono assegnate tutte le proprietà dell'antica abbazia,
compresa Castellana, e la giurisdizione ecclesiastica: ovvero la potestà
ordinaria su clero e popolo di Castellana più il diritto di impugnare
il pastorale e cingere la mitra. Agli inizi del '400, trecento castellanesi
partecipano sotto le insegne di Re Ladislao d'Angiò Durazzo alla
guerra contro Maria d'Enghien, vedova del principe di Orsini di Taranto.
Grazie alla vittoria ottengono nel 1407 un privilegio, poco dopo annullato:
il passaggio della giurisdizione in mani laiche. Nel 1456, Castellana
e la contea di Conversano costituiscono la dote di Caterina Orsini in
sposa a Giulio Anonio Acquaviva, duca d'Atri. Da questo momento in poi
il territorio viene fortemente trasformato. I boschi cedono il posto
ai vigneti e al grano. Il diboscamento selvaggio aiuta le alluvioni:
emergenza risolta nel 1913 con la costruzione del Canalone per le acque
piovane. Nel 1938 la cittadina subisce una svolta turistica, grazie
alla scoperta delle Grotte da parte del professore Franco Anelli coadiuvato
dall'indigeno Vito Matarrese (che in seguito scoprirà lui stesso
la meravigliosa Grotta Bianca). Nel 1950 il suo nome fu mutato in Castellana
Grotte, in omaggio alla scoperta del meraviglioso panorama sotterraneo.
MANIFESTAZIONI
11 gennaio "Le Fanove" - caratteristiche cataste di legno
che bruciano nella notte
ultima domenica di aprile "La Festa d'Aprile" - luminarie,
processioni, fuochi d'artificio in onore della Madonna della Vetrana
7/8 settembre "Sagra del Pollo e del Coniglio" - allestimento
di caratteristiche vetrine satiriche e grandi tavolate per le strade
con le macellerie del paese.