Carmiano
è una città di 12.292 abitanti della provincia di Lecce.
Situato al centro del Salento, nella zona settentrionale della provincia,
fa parte del Parco del Negroamaro. Dista dal capoluogo 12 km in direzione
sud-est. Il comune è inserito in un avvallamento del territorio
denominato "Valle della Cupa", a nord-ovest del capoluogo
salentino, da cui dista circa 11 km, a 20 km dalla costa ionica (Porto
Cesareo) e a 15 Km dalla costa adriatica (San Cataldo). Il terreno su
cui si sviluppa è prevalentemente pianeggiante ed è coltivato
ad oliveti e vitigni vari molto rinomati.
ETIMOLOGIA
Dal nome latino di persona Carmius o Carmaeus con l'aggiunta del suffisso
-anus.
ORIGINI
Le origini di Carmiano sono incerte. Secondo alcuni il suo nome deriverebbe
dal colore rosso carminio del territorio. Secondo altri storici, tra
cui il De Giorgi, il Marciano, l'Arditi, il Coco e il Galateo, sarebbe
tutto da far risalire al centurione romano Carminius, al quale il Senato
romano donò 100 iugeri di terreno nella Messapia, e dopo la morte
del centurione le sue terre, abitate dai suoi successori e da un numeroso
gruppo di fedeli, presero il nome di Presidium Carmianensis o Carminianum
e con la volgarizzazione successiva quindi Carmiano.
STORIA
Nel periodo di dominazione normanna (X-XI secolo) Carmiano fu dotata
anche di uno stemma, che lo rappresenta tutt'ora. Dopo la caduta dell'Impero
Romano, Carmiano conobbe un periodo di grave crisi che terminò
solo nel 1448, quando fu acquistato dai Padri Celestini, che governarono
il paese con grande laboriosità, che oggi si può osservare
nel cinquecentesco Palazzo dei Celestini. Dopo quasi quattro secoli
Carmiano conobbe il Regno di Napoli e il Regno delle due Sicilie, fino
ad arrivare ad essere, nel 1861, comune del Regno d'Italia. Il 3 settembre
1943 aerei alleati sganciarono su Carmiano diverse bombe, che esplosero
tutte poco fuori il paese. Il popolo carmianese attribuì alla
Madonna Immacolata il merito di averle deviate. L'8 settembre la notizia
dell'Armistizio fu colta, dagli abitanti della frazione di Magliano,
come una grazia ricevuta dalla Madonna. Infatti l'8 Settembre i maglianesi
celebravano una fiaccolata notturna dal paese alla cappella di campagna
in devozione alla natività della Vergine.
DA
VEDERE
Fontana
"Grande" o " Monumentale"
Edificata nel 1922, in occasione del completamento dell'Acquedotto Pugliese
in città, aveva originariamente una forma piramidale ed un bassorilievo
bronzeo, raffigurante una donna (l'Italia) con un fascio littorio. Dopo
la caduta del fascismo la fontana venne radicalmente cambiata, in quanto
assonse una forma a gradoni, vi fu posta in cima una statua raffigurante
l'Immacolata Concezione, su di una vasca marmorea. Tutt'oggi la fontana,
alta circa 5 m, conserva tale aspetto.
Chiesa
dell'Immacolata
Edificata nel XVII secolo, è una chiesa di piccole dimensioni,
ma il suo interno presenta numerose caratteristiche particolari. L'altare
centrale è un capolavoro del barocco leccese, infatti, l'autore
è Giuseppe Zimbalo, sugli altari laterali ci sono tele di discreta
importanza e bellezza. Nella chiesa sono seppelliti gli ultimi padri
celestini, che quando nel 1806 furono spodestati dal governo della cittadina,
andarono a viverenella casa adiacente alla chiesa. La leggenda narra
che un contadino trovò in un vecchio pozzo una raffigurazione
della Beata Vergine, e che l'avesse messa sul calesse e portata in paese,
ma ad un certo punto i buoi non vollero più camminare e stettero
inginocchiati per terra fino a a quando il contadino non ebbe tolto
la raffigurazione da sopra al calesse, questo fu interpretato come un
segno divino, e il vescovo di Lecce, mons. Luigi Pappacoda, ordinò
che in quel punto fosse eretta una chiesa in onore della Vergine.
Chiesa
antica di San Giovanni Battista
Edificata nel XIX secolo su una chiesa preesistente, dalla Confraternita
di "San Giovanni Battista", che a sua volta era stata fondata
nel 1756. La struttura è a navata unica e sul pavimento vi è
un mosaico che raffigura il simbolo di San Giovanni, l'Agnello di Dio.
Ci sono otto capitelli in stile corinzio, ed un'altare tipicamente barocco,
sormontato da un simulacro di San Giovanni. La chiesa fu abbandonata
dalla confraternita negli anni '50, in quanto, pericolante, e la confraternita
costruì una nuova chiesa nella periferia Sud del paese. Nel 1994
la parrocchia matrice l'acquisì, la ristrutturò, riportandola
all'antico splendore, ed oggi la adibisce a salone parrocchiale.
MANIFESTAZIONI
San Vito Martire - ultima domenica di ottobre (festa liturgica) e il
lunedì successivo festa civile, con fiera mercato.
Madonna Nostra - 17, 18 e 19 agosto
Sant'Antonio abate - terzo sabato di gennaio.
Maria SS. Immacolata - 8 dicembre.
San Giovanni Battista - 24 giugno.
Festa della Madonna - 3 settembre.
Pork Day: festa del maiale - 21 e 22 luglio.
Contest Hip-Hop "No War" - ultimo sabato di agosto.
*Grappolo Carminio - 23 settembre.
ECONOMIA
Carmiano è un centro economico pulsante, in quanto punto di riferimento
commerciale anche per alcuni paesi limitrofi. Sono, infatti, presenti
sul territorio numerosi negozi, attività di piccola e media impresa:
oleifici, cantine vitivinicole, scatolifici, mobilifici, ecc...
Il vino prodotto nell'area del comune ha il marchio DOC (Denominazione
e Origine Controllata), facendo riferimento al DOC di Leverano, Copertino
e Salice Salentino.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 12.160 (M 5.946, F 6.214)
Densità per Kmq: 513,9 (dati Istat 2001)
CAP
73041
Prefisso Telefonico 0832
Codice Istat 075014
Codice Catastale B792
Numero
Famiglie 4.153
Numero Abitazioni 5.220
Denominazione Abitanti carmianesi
Santo Patrono Maria SS. Assunta
Festa Patronale 8 agosto
Comuni
Confinanti
Arnesano, Copertino, Leverano, Novoli, Veglie.