Veglie
è una città di 14.352 abitanti in provincia
di Lecce, situata nel Salento centrale. Dista 18 km da Lecce
in direzione ovest e 12 km dalla costa ionica. Sorge in
una zona prevalentemente pianeggiante, punteggiata da oliveti,
vitigni e piantagioni varie.
ETIMOLOGIA
La sua origine è sconosciuta, potrebbe derivare da
Velle di cui non conosciamo il significato.
CRIPTA
MADONNA DELLA FAVANA
La cripta ipogea della Favana, il più noto monumento
vegliese, presenta una forma architettonica arcaica di origine
greco-orientale, comune nel sec. IX-XI. Essa aveva una rilevante
funzione culturale per la diversità di pitture affrescate,
risalenti ai sec. XIV-XV, raffiguranti santi sia di culto
greco (san Michele Arcangelo, santo Stefano, sant'Andrea
e sant'Antonio abate) sia di culto latino (SS. Trinità,
san Francesco d'Assisi e sant'Antonio di Padova). Interessante
appare il soffitto con l'immagine del Cristo Pantocratore
e sulle pareti, una Madonna col Bambino e una Madonna Allattante.
Nella cripta è presente inoltre, la più antica
immagine vegliese del protettore San Giovanni Battista.
LA
PORTA NUOVA
La Porta Nuova o di Tramontana fu ristrutturata nella seconda
metà del 1700 dai feudatari Pinelli-Pignatelli il
cui stemma partito, alquanto corroso, è incastonato
sulla sommità dell' arco. Nel 1904, in occasione
del 50° anniversario del dogma dell'Immacolata fu collocata
in cima una statua in pietra della Vergine risalente al
XVII secolo.
IL
MUNICIPIO
Il municipio di Veglie rappresenta un'importante opera architettonica
per il paese. Sito in Largo Parco delle Rimembranze è
stato costruito nel 1978 all'interno del Parco delle Rimembranze,
dedicato nei primi anni Venti del Novecento ai Caduti della
Guerra 1915-18 ed ampiamente rimaneggiato e modificato negli
anni Sessanta. Presso il nuovo Monumento ai Caduti, sostituito
al precedente negli stessi anni, viene celebrato il IV NOVEMBRE,
anniversario della vittoria(guerra 1915-18) e dell'Unità
Nazionale.
MANIFESTAZIONI
Fiera dell'artigianato, dell'industria e dei prodotti locali
nel mese di settembre
Settimana della cultura, la terza settimana di giugno
"Jazz in Veglie" rassegna di musica jazz, ultima
settimana di giugno
Estate Vegliese nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre
la festa e la fiera di San Francesco da Paola nella prima
domenica di giugno (edizione n° 177 nel 2010)
la festa e la fiera della Madonna dell'Iconella (Madonna
ti la cuneddhra) l' 8 settembre
la festa della Madonna dei greci (Pasquetta di Veglie) la
domenica successiva alla domenica di Pasqua
la festa e la fiera dei Santi Cosma e Damiano a ottobre
la festa patronale di San Giovanni Battista dal 23 al 25
giugno
la festa e la tradizionale Focara di Sant'Antonio abate
l'ultima settimana di gennaio
la festa della Beata Vergine Maria del Rosario e di San
Rocco il 7 ottobre
ECONOMIA
I due settori principali sono l'olivicoltura e la viticoltura,
con presenza di aziende cooperative e proprietari terrieri.
Notevole l'attività commerciale e artigianale con
729 imprese; presenza di industrie del gelato, aziende tessili
e meccaniche.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Veglie deriverebbe il suo nome da Elos, forma greco-bizantina
per indicare la palude. La sua fondazione, secondo l'opinione
comune, risale intorno al X secolo. Però appassionati
studiosi della storia di questa cittadina hanno sostenuto
con valide argomentazioni[senza fonte] che il paese ha origini
ben più antiche, come testimonia la scoperta di tombe
del IV - III secolo a.C. È probabile che nel X secolo
ci sia stata una rifondazione ad opera del vescovo Niceforo
di Mileto con l'aiuto di Bisanzio dove regnava Niceforo
II Foca, dopo le distruzioni causate dalle orde musulmane.
A testimonianza delle antiche origini di Veglie vi è
la tomba di età messapica rinvenuta in via Novoli
nel 1957. Infatti è evidente che le suppellettili
(esposte nel Museo provinciale di Lecce) appartengono alla
cultura e alla civiltà messapiche. Altri frammenti
di antichi vasi messapici (tra cui quello rappresentante
il volto di un satiro) sono stati ritrovati recentemente
in prossimità della zona di via Novoli, facendo supporre
una intensa frequentazione della stessa prima della conquista
romana, avvenuta nel III secolo a.C. Per quanto riguarda
il nome, invece, Francesco Ribezzo, insigne archeologo e
glottologo, avanzò l'ipotesi che esso si riferisca
ad una radice premessapica "vel" di origine mediterranea
(e quindi ausonia o sicula) che significa "altura";
infatti, il nucleo storico di Veglie si trova proprio su
una piccola altura e ciò avvalorerebbe in pieno l'ipotesi
stessa.