San
Donaci è un comune italiano di 7.090 abitanti della
provincia di Brindisi, in Puglia. È situato in Salento
lungo la direttrice fra Lecce e Taranto. L'economia è
basata in maniera quasi totale sull'agricoltura caratterizzata
da olivicoltura (principalmente piante giovani) e viticoltura,
sono presenti alcune piccole aziende vinicole e centri di
assistenza fiscale.
ETIMOLOGIA
Differentemente da quanto si può credere, il nome
non si ispira da un santo, ma probabilmente deriva da Donaci,
dal greco donakes, ossia "canne" a cui poi fu
aggiunto il "San".
EDIFICI
RELIGIOSI La chiesa Matrice rappresenta un esempio di costruzione
in stile neoclassico. Purtroppo è un rudere abbandonato
pur essendo uno degli edifici religiosi più antichi
della provincia di Brindisi essendo datato fra il VI e XII
secolo. Molto interessante è la chiesa di San Miserino
situata in contrada Monticelli; fu per alcuni secoli un
importante polo d'attrazione del culto cristiano. Vi sono
piccole absidi contrapposte e tre archi a fondo piano. Il
pavimento conserva frammenti di mosaico a tessere bianche
e nere.
ORIGINI
E CENNI STORICI
I ritrovamenti della grotta Mariana (alcuni vasi e rudimentali
armi litiche); In contrada "Cuciulina" (una piccola
necropoli di 4 tombe ed alcune epigrafi) ed in contrada
Palazzo (resti di una villa prediaria. fanno pensare ad
una presenza sporadica dell'uomo in età classica
e romana, probabilmente Messapi poi sconfitti e colonnizzati
dai coloni tarantini ed infine inglobati nella Regio II
Apulia et Calabria dall'Impero Romano. La struttura urbanistica
a castra latina nel centro storico indica la presenza di
un piccolo borgo nel periodo delle invasioni barbariche.
Le prime tracce di un insediamento consistente risalgono
al X secolo, quando il territorio del Salento era sotto
la benevola protezione dell'Impero Romano d'Oriente, vi
si trovano i resti un limes bizzantino (detto paretone dei
greci) e di Specchie. Nel casale di San Misirino, è
sita una chiesa vetero-cristiana di origine bizantina. la
palude che caratterizza il territorio comunale è
stata sede di una colonia rupestre di Monaci di San Basilio
avezzi al concubinato. La struttura architettonica di carattere
storico più rilevante è Il castello, poi palazzo
arcivescovile della diocedi di Brindisi e della diocesi
di Oria (unite dall'arrivo dei normanni XI secolo sino al
XVII secolo) di cui il borgo di San Donaci costituiva parte
del Feudo. Per tutto il medioevo fino alla metà del
Novecento gli abitanti hanno dovuto lottare contro la malaria.