Bosco Marengo

Equilibrio tra sviluppo e tradizioni

di Antonella Serra

Situata nel Parco Fluviale del Po (tratto Alessandrino-Vercellese) e del Torrente Orba, Bosco nacque durante l'Impero Romano come Media Silva ma i Longobardi ne cambiarono il nome ad indicare la fitta selva dove sorge il paese, confermato dal nome della zona: Frascheta. In seguito Bosco diventò un fortezza con possenti mura lunghe 1 km, con un fossato che lo attorniava, tre porte a volta e 12 torrioni di cui l'ultimo è l'attuale campanile della Chiesa dei SS. Pietro e Pantaleone. Sotto gli spagnoli le mura furono abbattute e del forte rimasero solo i bastioni che ammiriamo ancora oggi. Nel 1865 aggiunse l'acronimo di Marengo (dalla stirpe ligure dei Marici), vicino borgo famoso per la battaglia di Napoleone. Nel 1566 venne eletto Papa Antonio Ghislieri, nativo di qui, che assunse il nome di Papa Pio V Boschensis e nel 2004 ne è stato celebrato il 500° genetliaco: da visitare la sua Casa Natale. L'Amministrazione del Sindaco Angela Lamborizio (che vi suggerisce una gita da queste parti) è molto sensibile alla tutela ambientale; a Bosco Marengo è stata istituita la riserva naturale del torrente Orba con sede nel vecchio mulino conservato in buono stato per salvaguardare l'ambiente dei prati e il recupero del torrente stesso. Nel panorama economico di Bosco Marengo vi segnaliamo alcune realtà significative come la METLAC, fra i più importanti produttori di vernici lito-latta utilizzate nella protezione interna e decorazione esterna di contenitori metallici destinati all'industria alimentare, al vertice di un gruppo che include la CE.RI.TEC. e la Metinks. Nata nel 1977, la CLL è un'industria del settore semilavorati in lega leggera che produce e commercializza profilati in alluminio (detenendo brevetti esclusivi) utilizzati nella realizzazione di serramenti, pareti mobili, facciate continue; viene mantenuto con i clienti un costante contatto, inviando informazioni rinnovate sulle produzioni. Vi indichiamo anche PEGASO che nasce dall'idea ambiziosa di creare un grande magazzino di mobili, per offrire la stessa quantità e varietà di prodotti che si può trovare solo in Veneto, luogo di produzione per eccellenza. Da Pegaso trovate mobili in Stile, Arte Povera, Classici e Rustici della migliore tradizione veneta.

APPROFONDIMENTO STORICO
Fu fondato, secondo la tradizione, nel 498 per volontà di Teodorico, re degli Ostrogoti. Dopo un lungo susseguirsi di dominazioni barbariche, negli ultimi anni del primo millennio, Ottone I imperatore di Germania eresse Bosco a marchesato, concesso ad Aleramo Marchese di Monferrato. Da lui pervenne al suo discendente Ugone, primo Marchese del Bosco, fu questo uno dei sette marchesati Aleramici. Il territorio del Marchesato del Bosco si estendeva dall'attuale Alessandria fino quasi alle coste liguri. I Marchesi del Bosco nel 1168 parteciparono alla fondazione di Alessandria che sorse su terreni di loro proprietà. Conquistato da Marco Visconti nel 1316, fu incorporato nei possedimenti milanesi. Nel 1447 fu assediato da Bartolomeo Colleoni, al soldo di Milano, che qui vi sconfisse i francesi guidati da Dresnay. Passò ai Savoia nel 1713. Vi nacque Antonio Michele Ghislieri, divenuto Papa con il nome di Pio V.

COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA CROCE E OGNISSANTI
Appena salito al soglio pontificio nel 1566, Pio V promosse la costruzione nella sua terra natia di un convento domenicano dedicato alla Santa Croce e Ognissanti. Sorto a metà strada tra i nuclei urbani di Bosco e di Frugarolo, secondo le intenzioni del pontefice l'edificio doveva costituire il centro di una nuova città, inglobante i due borghi. La chiesa era inoltre destinata a fungere da sepolcro per il Papa. Progettata da Ignazio Danti, i lavori proseguirono sotto la direzione di Martino Longhi.

Il complesso si compone della chiesa, posta a levante, e degli edifici conventuali. La chiesa, a croce latina, di gusto tardorinascimentale, possiede dieci cappelle che fiancheggiano la navata. Il chiostro presenta la decorazione a fresco del 1676 di Giovanni Battista Carlone raffigurante Tre storie della vita di San Domenico di Guzmán; Nonostante le distruzioni e le spoliazioni subite nel corso dei secoli, il complesso ancora conserva pregevoli opere: Giudizio Universale di Giorgio Vasari, originariamente pala di un altare, smembrato nel 1710; Adorazione dei Magi sempre del Vasari; uno stupendo coro ligneo con stalli intagliati da Angelo Marini, raffiguranti parecchi santi; il mausoleo di Pio V, purtroppo deturpato dalla separazione dell'urna funeraria.

Il convento, soppresso da Napoleone, fu nel 1815 destinato ad accogliere un Campo di Veterani Francesi e successivamente adibito a vari usi: magazzino, ospedale oftalmico militare e infine trasformato in Casa per la Rieducazione dei Minorenni (riformatorio). Attualmente è sede del World Political Forum fondato nel 2002 da Mikhail Gorbaciov.


DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 2.494 (M 1.233, F 1.261)
Densità per Kmq: 55,7 (dati Istat 2001)

CAP 15062
Prefisso Telefonico 0131
Codice Istat 006021
Codice Catastale B071

Numero Famiglie 1.065
Numero Abitazioni 1.274
Denominazione Abitanti boschesi
Santo Patrono San Pio V
Festa Patronale 30 aprile

Il Comune di Bosco Marengo fa parte di:
Regione Agraria n. 12 - Pianura di Alessandria
Parco Fluviale del Po (tratto Alessandrino-Vercellese) e del Torrente Orba
Associazione dei Comuni del Monferrato

Località e Frazioni di Bosco Marengo
frazioni: Quattro Cascine, Pollastra, Levata;
borgata: Donna

Comuni Confinanti
Alessandria, Casal Cermelli, Fresonara, Frugarolo, Novi Ligure, Pozzolo Formigaro, Tortona

MUSEI
Casa Natale di Pio V

EDIFICI RELIGIOSI
Parrocchiale di San Pietro
Chiesa di Santa Croce