Vinadio

Vinadio è un comune di 710 abitanti della provincia di Cuneo. È situato nella Valle Stura di Demonte (Alpi Marittime), lungo il fiume Stura, ed è - assieme alle vicine cittadine di Demonte e Pietraporzio - uno dei comuni occitani del Piemonte. È località turistica e località termale (Bagni di Vinadio, a quota 1.305 mt.). Nella frazione di Sant'Anna di Vinadio sorge un santuario - il santuario Sant'Anna - che è il luogo di culto cristiano posizionato alla maggiore altitudine in Europa (circa 2.000 metri). Vinadio è raggiungibile da Borgo San Dalmazzo (provincia di Cuneo) attraverso la strada statale n. 21 per il Colle della Maddalena (confine di stato con la Francia).

IL FORTE ALBERTINO
Le fortificazioni sono tra le più significativi esempi di architettura militare dell'arco alpino. Lo sviluppo longitudinale del forte è di 1200 metri su tre livelli con circa 10Km di percorsi interni. Nel corso dell'ultima guerra, il Forte fu oggetto di diversi bombardamenti Angloamericani; le sue mura ne portano ancora i segni. Eretta da Casa Savoia al tempo del Regno di Sardegna. Il restauro è stato completato negli anni duemila ed è sede di visite turistiche e manifestazioni culturali.

SANTUARIO DI S. ANNA
È il più alto santuario d'Europa, essendo collocato a 2.010 metri di altezza. Si trova lungo la strada che da Vinadio sale al colle della Lombarda. Dedicato ai santi Anna e Gioacchino genitori di Maria. La Festa patronale è il 26 luglio. Tra l'XI ed il XII secolo in prossimità di molti passi alpini e per iniziativa della Chiesa sorgono chiese-ospizi per assisere i viandanti. Il santuario ebbe la stessa origine e fu dedicato inizialmente a santa Maria Brasca.
La leggenda narra che sant'Anna apparve alla pastorella Anna Bagnis per indicarle il luogo dove costruirlo. Le sarebbe apparsa sul masso ancor oggi detto dell'apparizione a circa 500 metri dal Santuario sulla mulattiera che porta al passo di sant'Anna]]. Di S. Maria di Brasca parla un documento del 1307.
Nella prima del 1400, venuta dalla Chiesa di Oriente, si diffonde in Piemonte la devozione a S. Anna e nel 1443 troviamo il primo testo che fa riferimento alla chiesa dedicata non più a Maria, ma a sua madre Anna.
All'inizio del 1500 si parla di un cappellano fisso, di una "moltitudine di popolo" che sale alla cappella-ospizio in occasione della festa e di un custode, il randiere, per i trasporti e l'assistenza invernale, per il servizio di guida, vitto e alloggio ai viandanti, e per il suono di campana come richiamo in caso di tormenta e di nebbia.
Nello stesso secolo la cattedrale di Apt, la prima chiesa in Europa dedicata a S. Anna, dona al Santuario una piccola parte della reliquia della Santa, che era stata salvata dalle invasioni barbariche e dalle relative distruzioni.
Nel 1722 la reliquia donata verrà collocata nel "braccio" che ancora si onora.
Nel 1681 viene inaugurata la nuova chiesa dalle dimensioni di quella attuale e con il pavimento in ascesa, posato sulla roccia levigata dagli antichi ghiacciai. Qualche decennio più tardi sorgono il primo caseggiato del randiere, stalla, fienile, solaio, e nella seconda metà del 1700, nuovi edifici per ospitare le migliaia di pellegrini che salgono al Santuario.
Purtroppo dal 1793 al 1796 il tutto fu teatro di guerra per le vicende legate alla Rivoluzione francese e si dovette ricominciare quasi daccapo.
È il 1860 quando è completato il cortile in cui oggi si celebra all'aperto con gli edifici che lo delimitano.
Seguono le traversie dovute alle leggi per la soppressione degli Enti Ecclesiastici e soltanto con il Concordato del 1929 il Santuario viene affidato alla diocesi di Cuneo e torna a rifiorire la devozione a S. Anna e l'attività per il decoro del Santuario e l'accoglienza ai pellegrini.
Nel frattempo la zona viene fortemente militarizzata con la costruzione di numerose caserme e quando nel 1940 scoppia la seconda guerra mondiale, il Santurio e le sue opere sono teatro di operazioni belliche con i conseguenti saccheggi e le immancabili devastazioni.
Finalmente, dal 1949 in poi, è tutto un rifiorire di opere e di attività e dal 1964 la strada ristrutturata e asfaltata rende più agevole l'accesso.
Nello stesso periodo la liturgia riscopre il valore di ambedue i genitori di Maria, Anna e Gioacchino, come testimoni della vita coniugale secondo il piano di Dio.


DATI RIEPILOGATIVI

Popolazione Residente 732 (M 383, F 349)
Densità per Kmq: 4,0 (Censimento Istat 2001)

CAP 12010
Prefisso Telefonico 0171
Codice Istat 004248
Codice Catastale M055

Denominazione Abitanti vinadiesi
Santo Patrono Madonna del Vallone

Numero Famiglie (2001) 362
Numero Abitazioni (2001) 1.320

Il Comune di Vinadio è:
Città Termale (Terme di Vinadio)

Il Comune di Vinadio fa parte di:
Comunità Montana Valle Stura
Regione Agraria n. 4 - Alta Valle di Stura di Demonte
Area Minoranza Linguistica Occitana

Comuni Confinanti
Aisone, Demonte, Pietraporzio, Sambuco, Valdieri

Castelli e Fortificazioni
Forte di Vinadio

Chiese e altri edifici religiosi vinadiesi
Santuario di Sant'Anna
Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo.