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 Torino
è la quarta città italiana per popolazione con 900.569 abitanti
dopo Roma, Milano e Napoli, ma la terza dopo Milano e Roma per movimento
economico, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Piemonte,
nonché uno dei maggiori centri universitari, culturali e scientifici
del Paese. È stata la prima capitale d'Italia. La
popolazione del suo agglomerato urbano è di circa 1.700.000 abitanti,
ma l'intera area metropolitana risulta avere circa 2.200.000 abitanti.
Torino sorge nella pianura approssimativamente delimitata dai fiumi Stura
di Lanzo, Sangone e Po (che attraversa la città da sud verso nord).
La città è anche bagnata dalla Dora Riparia, che scorre
vicinissima al suo centro storico. Il Po accentua la divisione tra la
parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura
compresa tra i 280 e i 220 metri s.l.m. che scende andando da ovest verso
est. Nelle giornate invernali particolarmente limpide suggestiva è
la cinta creata dalle Alpi che, vicinissime, contornano tutta la parte
Nord-Ovest della città con leloro cime innevate.I
più antichi insediamenti dell'area dell'attuale di Torino risalgono
al III secolo a.C., e sirifanno a piccoli villaggi di tribù celto-ligure
appartenenti al gruppo dei Salassi. Secondo alcune fonti uno di questi
insediamenti (Taurasia) avrebbe ostacolato la marcia di Annibale nel suo
attacco a Roma attraverso le Alpi, resistendogli per ben tre giorni.
Origini
e cenni storici
L'origine vera e propria della città può essere comunque
fatta risalire al castrum costruito durante le guerre galliche di Giulio
Cesare. Nel 29 fu eretta a colonia con il nome di Augusta Julia Taurinorum,
da cui deriverà poi il nome moderno.
Palazzo Madama. Dopo la caduta dell' Impero Romano Torino passò
sotto il controllo degli Ostrogoti, dei Longobardi, e dei Franchi di Carlo
Magno (773).
Nel 940 fu fondata la Marca di Torino, controllata dalla cosiddetta dinastia
arduinica che, attraverso il matrimonio tra la sua ultima discendente,
Adelaide di Susa, con il figlio di Umberto Biancamano(fondatore della
casa Savoia) portò la città sotto l'influenza della dinastia
savoiarda.
Nel 1713 i duchi di Savoia ottennero il titolo di re, prima di Sicilia
e poi di Sardegna, e Torino divenne la capitale del regno.
Il Congresso di Vienna e la Restaurazione diedero al Piemonte Genova e
tutta la Liguria, gettando, anche se involontariamente, le basi del processo
che porterà, in poco più di cinquant'anni, all'unità
d'Italia.
Dal 1861 al 1865 Torino fu per qualche anno la capitale del nuovo Stato
unitario, per passare poi questo titolo a Firenze e, dal 1870, a Roma.
Torino con Alpi. Nel 1943, durante laseconda guerra mondiale, da Torino
ebbe inizio una ondata di scioperi nella grande industria che coinvolse
quasi tutto il nord Italia e segnò la ripresa del movimento antifascista.
Torino fu ripetutamente bombardata dagli Alleati: il primo attaccoebbe
luogo l'11 giugno 1940, gli ultimi nel 1945 (la massima intensità
fu raggiunta nel 1943).
Dopo il secondo dopoguerra Torino fu il simbolo della crescita economica
dell'Italia, tanto che riuscì ad attirare migliaia di emigranti
dal Sud dell'Italia per via delle richieste di manodopera negli stabilimenti
automobilistici. Nel 1974 la città raggiunse gli 1,2 milioni di
abitanti. Il numero di immigrati fu tanto consistente che l'allora sindaco
Diego Novelli dichiarò che "Torino è per popolazione
la terza città meridionale d'Italia dopo Napoli e Palermo".
Monumenti
e luoghi d'interesse
Il famoso Caval d'Brons, in Piazza San Carlo. Tra i monumenti di Torino
più noti anche all'estero sono da citare l'ottocentesca Mole Antonelliana,
simbolo incontrastato della città, Palazzo Reale (antica dimora
dei Duchi e in seguito dei Re che governarono la città), larinascimentale
Cattedrale di San Giovanni Battista del XV secolo (celebre in quanto custode
della Sacra Sindone), nonché l'imponente Palazzo Madama. Quest'ultimo
in particolare merita attenzione in quanto situato nel vero centro metaforico
e geografico della città; le sue porzioni più antiche risalgono
addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle sue 4 torri, ora
inglobate nella facciata). Fu trasformato in castello nel medioevo con
l'aggiunta di due ulteriori torri e rimaneggiato più volte: in
particolare all'inizio del Settecento quando venne dotato di una nuova
splendida facciata ad opera di Filippo Juvarra. La città di Torino
e i suoi dintorni inoltre sono abbellite dalle numerose Residenze Sabaude,
Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO (Casa Savoia).
Un importante discorso merita il quartiere di Cit Türin per i numerosi
edifici costruiti in stile Liberty, che fanno di Torino, insieme a Milano,
la capitale italiana di questo stile.
La
Gran Madre di Dio, chiesa neoclassica sulla collina torinese, di fronte
a Piazza Vittorio Veneto. Una caratteristica di Torino è costituita
dai portici che si sviluppano per oltre 16 km dei quali circa 12 sono
interconnessi. I primi portici risalgono già al medioevo ma è
partire dal XVII secolo che si cominciano a costruire i portici monumentali
tuttora presenti. La prima testimonianza è l'ordinanzadi Carlo
Emanuele I del 16 giugno 1606 in merito alla costruzione di piazza Castello
secondo il progetto di Ascanio Vitozzi che comprendeva portici attorno
a tutta la piazza. Anche nel progetto di Piazza San Carlo di Amedeo di
Castellamonte di qualche anno successivo erano previsti portici tutt'attorno.
Negli stessi anni Filippo Juvarra costruì i portici di porta Palazzo.
Nel 1765 Benedetto Alfieri ebbe l'incarico di rifare i portici di piazza
Palazzo di Città mentre nel corso del XIX secolo si aggiunsero
quelli dell'attuale piazza Vittorio Veneto, piazza Carlo Felice e piazza
Statuto. Ancora vennero congiunte le due stazioni ferroviari di Porta
Nuova e Porta Susa con un percorso porticato attraverso Corso Vittorio
Emanuele II, corso Vinzaglio, vie Sacchi, Nizza, Pietro Micca e Cernaia.Il
portico che unisce Piazza Castello con piazza Vittorio Veneto attraverso
via Po sul lato sinistro prosegue anche nell'attraversamento delle vie
per permettere al re di giungere fino al Po senza bagnarsi anche in caso
di pioggia.
Recupero del centro storico
Il
centro storico di Torino è stato oggetto di profonda riqualificazione.
Le pedonalizzazioni delle barocche piazze centrali (Piazza Castello lato
ovest, Piazza San Carlo, Piazza Carignano, Piazza Risorgimento, e ultimamente
quella parziale di Piazza Vittorio Veneto, danno una prospettiva nuova
ai monumenti ed ai palazzi che le circondano, diventando al tempo stessopunti
di aggregazione sociale e turistica. Il piano è stato accompagnato
dalla realizzazione di parcheggi sotterranei (i più imponenti sotto
Piazza Vittorio Veneto e Piazza San Carlo), che permettono o permetteranno
di limitare sempre più il posteggio in superficie.La
pedonalizzazione di Via Accademia delle Scienze e parte di Via Cesare
Battisti danno inoltre una nuova centralità al famoso Museo Egizio
di Torino, il cui ingresso
non è più ostacolato dal traffico automobilistico. Il
quadrilatero compreso tra Corso Regina Margherita, Piazza della Repubblica,
Via Milano, Via San Francesco d'Assisi, Via Cernaia, Corso Palestro e
Corso Valdocco, il più antico di Torino e chiamato comunemente
Quadrilatero Romano, è stato completamente recuperato e parzialmente
pedonalizzato. Questo quartiere è ad oggi uno dei più famosi
luoghi della movida torinese, ricco di bar, club, ristoranti
etnici e boutiques artigiane aperte anche la sera.L'area
a ridosso delle Porte Palatine in passato adibita a parcheggio per auto,
attraversamento automobilistico e addirittura deposito per le strutture
temporanee dell'adiacente mercato di Porta Palazzo, è stata adibita
a parco pubblico recintato. Una nuova costruzione che richiama le antiche
mura a difesa della città è stata appositamente costruita
come soluzione di compromesso, vista l'esigenza di avere una struttura
che ospitasse le strutture del mercato di Porta Palazzo. L'area
adiacente alle torre Palatine è diventata una sorta di prolungamento
del già citato Quadrilatero Romano. Nello stesso contesto il tratto
di Via XX settembre è stato ristretto e privato di marciapiedi
e con la pedonalizzazione di Piazza San Giovanni (Torino) dona una nuova
prospettiva alla piazza e valorizza il Duomo di Torino.
Musei
Palazzo Bricherasio, consueta sede di mostre temporanee. Tra le grandi
città italiane Torino è una di quelle più ricche
di musei
artistici, storici e scientifici: vi sono quattro musei nazionali: (Museo
del cinema, Museo dell'Automobile, Museo della Montagna, il Museo del
Risorgimento) e numerosi altri musei di rilevanza nazionale e internazionale,
come il Museo Egizio, la Fondazione Italiana per la Fotografia, l'Armeria
Reale.Alcuni
musei sono stati ampliati e rinnovati negli ultimi anni (ad esempio il
Museo del Cinema e il Museo Egizio) o sono in corso di rinnovamento: tra
questi, il Museo dell'automobile, i cui spazi espositivi verranno raddoppiati,
e il Museo di anatomia, il Museo di antropologia ed etnografia, e il Museo
di antropologia criminale Cesare Lombroso, che verranno unificati in un
unico Museo dell'Uomo, all'interno del "Palazzo degli Istituti Anatomici"
di corso Massimo d'Azeglio.Molto
importanti sono le collezioni artistiche della città: vi si trovano
infattiopere di Leonardo
da Vinci, Antonello da Messina, Beato Angelico, Andrea Mantegna, ma anche
di Van Eyck, Rembrandt, Van Dyck. Per l'arte figurativa è da citare
la Galleria Sabauda (una delle più importanti pinacoteche d'Italia),
che ospita dipinti per un periodo che va dal XII al XVIII secolo; per
l'arte moderna e contemporanea vi sono la GAM - Galleria Civica di Arte
Moderna e Contemporanea, (il secondo museo di arte moderna in Italia,
con 5.000 dipinti e 400 sculture), il Museo Civico di Arte Antica di Palazzo
Madama, la Fondazione Sandretto Rebaudengo contenente esposizioni degli
artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo e la Pinacoteca Giovanni
e Marella Agnelli e la Fondazione Merz. Considerando che la vicina Rivoli
ospita nell'omonimo castello il Museo di Arte Contemporanea, Torino può
essere considerata come il più importante polo museale italiano
per l'arte contemporanea.Un
discorso a parte merita il Museo Egizio, il più importante d'Europa,
in quanto custode della seconda collezione di arte egizia del mondo per
vastità e importanza dopo quella del museo del Cairo. Le collezioni
di arte antica, la cui raccolta fu iniziata dal re Carlo Felice agli inizi
dell'800, si trovano nel Museo di Antichità. Inoltre, a partire
da settembre 2008, sarà aperto al pubblico il Museo di Arte Orientale
- MAO in cui verranno raccolte collezioni provenienti dal Vicino Oriente,
dall'India, dalla Cina e dal Giappone, oltre che dall'Asia Centrale. La
Fondazione Accorsi è una ricca collezione privata, ora aperta al
pubblico, di opere collezionistiche. Mostre temporanee di rilievo si tengono
a Palazzo Bricherasio e a Palazzo Madama.
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