Pasturana
è un comune della provincia di Alessandria, situato
nell'alto Monferrato, a pochi km da Novi Ligure.
MANIFESTAZIONI
Sagra
del corzetto (pasta alimentare in dischetti).
Stand gastronomici e dimostrazioni di lavori con macchine
agricole. Il 1° week-end di settembre.
Artebirra.
Festa della birra artigianale italiana. Il 1º o 2º
week-end di giugno.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa Parrocchiale di San Martino.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Le prime notizie compaiono nel 951 quando Ottone I sposa
la regina Adelaide e le riconferma in dote tutte le "Cortes"
che già prima possedeva e cioè: Baserigutia,
Frisinaria, Pozzolo, Pastoriana ecc.... "cun Corum
pertinentiis". La regina Adelaide donò molte
terre al monastero di S. Salvatore di Pavia tra cui Pasturana.
Tale donazione fu confermata con diploma di Ottone I Imperatore,
suo marito, fra il 956 ed il 979. Non esiste più
tale atto, ma esso è citato nell'atto di Ottone II,
suo figlio, a lui succeduto nel 981. Ottone III con diploma
dell'anno 1000, 6 luglio, confermò definitivamente
le disposizioni della nonna Adelaide. Dal monastero di S.
Salvatore passò ai marchesi di Gavi poiché
nell'atto di conversione degli alessandrini con quei marchesi
"conchiuso il giorno dell'Assunzione di Maria Vergine
nell'anno 1172 questi si obbligarono ad aiutare essi, marchesi,
a tenere Gavium, Montaldum, Pasturanam, ecc...". Pasturana
viene citata nel 1179 fra gli alessandrini e Fresonara per
lo sbocco verso l'alta val d'Orba. Presto la accusarono
i genovesi i quali non potendola difendere la consegnarono
agli alessandrini nel 1182. Nel maggio del 1202 Genova e
Tortona rinnovano il patto per la tutela della strada fra
le due città attraverso Gavi. Con quel patto Tortona
rinuncia ai suoi diritti su Gavi, Pasturana , ecc....
Con questo atto, unito a quello del 1182 con gli alessandrini
Genova stabilisce il controllo assoluto sul traffico transappenninico
fino al territorio di Basaluzzo. Opizzino Spinola, potentissimo,
che nell'oltregiogo aveva organizzato lo "Stato degli
Spinola di Luccoli" nel 1309 aveva in questa zona molti
possedimenti tra cui Mongiardino, Pasturana, Castelletto
d'Orba, Serravalle ecc....
Nel settembre di quell'anno Francesco Freschi, vicario del
comune di Genova, con 400 cavalieri e molti fanti distrugge
Busalla, considerata la fortezza degli Spinola. Opizzino,
che allora dimorava a Gavi, reagì distruggendo Montaldo
e Voltaggio costringendo i genovesi a trattare. La trattativa
si concluse con la liberazione dei prigionieri e la restituzione
di tutte le proprietà che gli Spinola possedevano
al 9 luglio 1309. A seguito di tale accordo l'Imperatore
Enrico VII del Sacro Romano Impero concedeva investitura
ad Opizzino Spinola di Luccoli sul castello e borgo di Serravalle,
sul castello e borgo di Pasturana, Castelletto d'Orba, S.Cristoforo,
Cremante, Valle Scrivia (Borgo Fornari), ecc.... Opizzino
morì a Serravalle nella battaglia dei Gavi nel 1335.
non avendo figli maschi lasciò molti feudi al suo
grande amico Giovanni, marchese di Monferrato fra cui Pasturana.
Pasturana fu DA venduta a Paleologo, figlio bastardo di
Giovanni a Bongiovanni Trotti e il 30 gennaio 1430 il Duca
Filippo Maria Visconti, per meriti acquisiti nella difesa
di Forlì, lo nomina con il figlio Franceschino "
Signore di Pasturana". I Trotti regnarono a Pasturana
fino al 1601 quando Baldassarre e Giulio Trotti la vendono
ai fratelli Angelo e Vincenzo Lomellini. Con regio diploma
datato 5 ottobre 1636 Pasturana viene infeudata al conte
Filippo Spinola. Si presume che sia il conte a dare inizio
alla costruzione dell'attuale castello-palazzo per il figlio
Massimiliano nato nel 1626 , prediletto fra i suoi dieci
figli, al quale lasciò enormi ricchezze. Gli Spinola
rimangono a Pasturana fino al 13 giugno 1933 quando Carlo
e Bendinelli in difficoltà economiche, vendono le
loro proprietà, fra cui il castello , alla nobildonna
Emilia Balduini, moglie del marchese Gavotti, le cui figlie
sono le attuali proprietarie. Pasturana fu epicentro nella
battaglia del 1799 fra gli astro-russi e i francesi di Napoleone.
In questa battaglia morirono circa 6500 francesi, 4500 furono
fatti prigionieri e fra questi tre generali (Colli, Perignon,
Gronchi ) arrestati proprio a Pasturana.
Nel 1824 la peste a Pasturana miete 42 vittime.
Nel 1840 Pasturana conta 502 abitanti.
Nel 1860 di peste muoiono 32 persone.
Nel 1864 Patrurana è comune del mandamento di Capriata,
provincia di Novi, diocesi di Alessandria e dipende dal
senato di Genova.
Nel 1918 la pestilenza denominata "spagnola" causa
una ventina di morti.
Nel 1931 Pasturana conta 820 anime, nel 1936 gli abitanti
sono 806.
Nella prima guerra mondiale 12 pasturanesi non torneranno
a casa.
Nella seconda guerra mondiale subisce l'occupazione tedesca.
I pasturanesi collaborano attivamente con la resistenza
con varie modalità e fra loro, Drecco Ugo con il
nome di battaglia "Severo" è vice comandante
della brigata partigiana "Capurro Val Lemme" e
fu con questa unità operativa, fra i primi ad entrare
in Novi per liberarla dai tedeschi. I caduti in quella guerra
furono quattro.