Nizza
Monferrato è un comune di 10.189 abitanti della provincia di
Asti. Fa parte delle Città decorate al Valor Militare per la
Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia
d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e
per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda
guerra mondiale. Nizza Monferrato si trova nell' alto Monferrato, nel
sud della provincia di Asti, a 30 km dal capoluogo. Sorge in una zona
ricca di vigneti, ed è attraversata dal torrente Belbo.
ETIMOLOGIA
È detta popolarmente anche Nizza della Paglia (cioè "situata
dove c'è molta paglia", vale a dire in campagna). Il motivo
è che un tempo, quando i domini dei Savoia comprendevano anche
parte della Provenza, era necessario distinguerla dalla più grande
Nizza Marittima, o Nissa dël Mar in piemontese.
CHIESE
Chiesa di San Siro
Chiesa di San Giovanni
Chiesa di Sant'Ippolito.
MUSEI
Museo delle contadinerie e delle stampe sul vino "Bersano".
GASTRONOMIA
Nizza Monferrato è rinomata per:
"Barbera
d'Asti Superiore NIZZA", la cui produzione è ristretta a
18 comuni limitrofi con vincoli disciplinari.
"Cardo Gobbo" ortaggio invernale, povero di calorie, è
ideale con la bagna cauda; prende il nome dalla curvatura che gli viene
fatta assumere con una particolare lavorazione di sotterramento. Il
cardo gobbo di Nizza è sotto il presidio Slow Food.
"La belecàuda", in dialetto nicese sta a indicare la
farinata di ceci cotta nel forno a legna. È una specialità
di origine genovese che però si è diffusa sia nelle coste
di tutto il mar ligure che nell'entroterra: la diffusione nel Nicese
è dovuta ai notevoli flussi commerciali che legavano questa zona
al mare.
Nizza Monferrato è presente al Festival delle sagre astigiane
con la belecàuda e le paste di meliga.
MANIFESTAZIONI
Corsa delle botti, a giugno, la prima domenica
Monferrato in Tavola, a giugno, il primo week end
Mercatino dell'antiquariato, la terza domenica del mese
Fiera di San Carlo ai primi di novembre
Fiera del Santo Cristo, in aprile
Barbera in festa, a maggio
Cantine aperte al pubblico, la domenica dopo la vendemmia
Palio di Nizza Monferrato, verso la fine di settembre
Nizza Monferrato è uno dei comuni della provincia partecipante
al Palio di Asti, che si svolge la terza domenica di settembre nel capoluogo
provinciale. Il Rettore è Verri Pier Paolo. Il comune vinse l'edizione
del 1986 con il fantino Leonardo Viti (Canapino) sul cavallo Elf (Varigino);
il Rettore era Verri Bruno.
STORIA
Si ritiene che Nizza Monferrato sia stata fondata nel 1225 d.c. ad opera
di abitanti della zona dopo la distruzione di alcuni castelli da parte
degli alessandrini. La città sorse attorno all'abbazia di San
Giovanni in Lanero. Dieci anni più tardi venne eretta a comune
e nel 1264 si unì al Marchesato del Monferrato.
Nella sua storia Nizza venne assediata più volte, a partire dal
1268 da parte delle truppe di Carlo I d'Angiò alle quali resistette
per quaranta giorni. La città passò di mano più
volte; fu prima sotto il controllo degli Aleramici, poi dei Paleologi
e successivamente nel 1391 fu devastata dalle milizie del conte d'Armagnac.
La città passò poi sotto il controllo dei Gonzaga, desiderosi
di impadronirsi delle sue risorse. Dopo un periodo molto fiorente la
città dovette nel 1613 respingere l'attacco del duca Carlo Emanuele
I di Savoia, venne poi ripetutamente attaccata dai francesi e dagli
spagnoli nel 1625, nel 1628, nel 1629.
Nel 1630 venne messa in ginocchio da carestie e pestilenze e fu nuovamente
attaccata da francesi e spagnoli nel 1637 d.c.. Dieci anni più
tardi la città venne rasa al suolo e le sue mura abbattute dagli
aragonesi. La seconda metà del XVII secolo fu ancora un periodo
rovinoso per la città, in quanto il duca Ferdinando Carlo Gonzaga
per pagare i debiti portati dalla penosa amministrazione del ducato
spogliò completamente Nizza di qualsiasi cosa di valore e di
tutte le risorse della zona.
La fine di questi periodi turbolenti giunse con il definitivo passaggio
della città nelle mani dei Savoia e nella sua nomina a città
ducale nel 1703. L'economia fatta a pezzi dal precedente periodo di
guerre iniziò a rifiorire verso la fine del XVIII secolo, con
l'incremento della produzione di seta, da sempre prodotto tipico. Il
vento rivoluzionario giunto nel 1799 non attecchì nella città,
dove al grido di "Viva il re, viva i Savoia" i controrivoluzionari
cacciarono via a randellate gli insorti dei paesi vicini.
Dopo che, con il Congresso di Vienna, la monarchia Sabauda venne ripristinata
la città poté riprendere il suo sviluppo, anche grazie
alla nomina a sindaco del cav. Pio Corsi di Bonsasco. Il cavaliere fece
illuminare la città con lampade a olio, fece ripristinare la
rete stradale urbana, fece creare il primo sistema fognario e incentivò
il commercio. Grazie alla sua attenta amministrazione Pio Corsi riuscì
a riportare la città al benessere di un tempo.
Un grande estimatore della città di Nizza, del suo contado e
dei suoi paesaggi, è stato il pittore alessandrino Franco Sassi
(Alessandria 1912 - 1993). Quest'artista è una figura poliedrica
(pittore, disegnatore, incisore, grafico pubblicitario). Grande amico
di Arturo Bersano è stato da sempre il creatore delle etichette
dei suoi vini, dando vita ad una vera e propria "maniera"
di vestire la bottiglia. Dipinge paesaggi nicesi, famoso il suo bianco/nero
"la casa nel Monferrato o cascina a Vinchio". In Piemonte,
crea veri e propri piccoli capolavori di grafica pubblicitaria anche
per case enologiche quale quella dei Gancia, di Enrico Serafino, la
Giuseppe Parodi Spumanti di Canelli, la Guasti Clemente Vini di Nizza,
la Barbero Giorgio e Figli di Canale e altri. Quest'Artista è
stato veramente un valorizzatore delle nostre zone.
Nizza è stata capitale della Repubblica partigiana dell'Alto
Monferrato nel 1944.
Nell'autunno del 1968 la città venne interamente sommersa da
una grossa piena del torrente Belbo, e del torrente Nizza, cosa che
miracolosamente non avvenne nel novembre 1994.
DA
VEDERE
Palazzo comunale e torre civica
Il Palazzo comunale con la sua torre civica è il simbolo di Nizza
MonferratoIl Palazzo Comunale è un imponente edificio, datato
intorno al XIV - XV secolo, che, fin dalle origini, ha assolto la funzione
di luogo di riunione dei vertici governativi del territorio. Il corpo
dell'edificio è a due piani, ciascuno dei quali possiede quattro
finestre, con ornamento superiore costituito da una lunetta ad arco.
Al di sotto, un larghissimo porticato interno, evidenziato dalla presenza
incisiva di quattro archi, sostenuti da quattro grossi pilastri. Tra
le due finestre centrali del primo piano, unite da un'austera balconata
in ferro battuto, si staglia lo stemma della città, modellato
in argilla. L'intero complesso ha una facciata in mattone naturale.
La più importante attrazione è però, l'antica torre
campanaria del Municipio, conosciuta dai nicesi come "el Campanon"
("il Campanone").
Palazzo
de Benedetti
Di fronte al palazzo comunale, si trova un'altra storica e prestigiosa
costruzione: Palazzo De Benedetti, appartenente al XVIII secolo. Si
presenta come una residenza con un piano ammezzato ed altri tre effettivi,
la cui facciata principale è suddivisa in tre fasce orizzontali.
In quella inferiore spicca un portone in legno lavorato, mentre ciascuna
delle quattro porzioni laterali ad esso (due per lato), distinte con
lesene montanti, a bande orizzontali, ospita una porta ed una finestra
del semipiano in alto A livello del primo cornicione si allunga un bel
balcone con parapetto in marmo traforato, e ciò apre la vista
alla seconda fascia centrale, con- tenente due piani, con rispettivi
balconi minori. La sezione superiore è scandita, invece, da 11
finestrelle ad arco. Recentemente, al corpo centrale dell'edificio è
stata aggiunta la parte destra, ricostruita secondo le originarie linee
architettoniche. Il palazzo ha quindi riacquistato la sua forma armonica.
Palazzo
Crova
In via Pio Corsi, si raggiunge Palazzo Crova. Racchiuso fra strette
vie, esempio di residenza nobiliare cittadina del XVIII secolo, comprende
un bell'edificio, opera dell'architetto Robilant e un giardino racchiuso
in alte cinte murarie. Nell'interno, alcuni locali (in quello che viene
ora denominato "piano nobile"), presentano decori, stucchi
e affreschi, con scalinate in pietra fornite di ringhiere decorate a
collegare i tre piani. In un altro locale al piano terreno si sono conservati
i soffitti in legno a cassettoni. All'esterno, sul lato Nord del fabbricato,
si possono notare curiosi fregi con raffigurazioni vegetali ed antropomorfe,
di ispirazione ben più arcaica, a separare fra loro i piani,
ed a contornare le finestre. Il fronte Est costituisce la vera facciata,
suddivisa in una fascia inferiore di portici con dieci pilastri, ed
in una superiore, nella quale si alternano finestre incorniciate da
lesene di stile affine al corinzio, e sovrastate da timpani e lunette.
La discendenza dei Baroni Crova di Vaglio, gli originari titolari della
costruzione, è rimasta viva fino ai primi decenni di questo secolo.
Il Palazzo è sede della biblioteca civica, dell'Enoteca Regionale,
della Condotta Slow Food delle Colline Nicesi, del Presidio del Cardo
Gobbo di Nizza e dell'Associazione "Produttori del Nizza - Barbera
d'Asti.
Foro
Boario
Il Foro Boario è situato all'interno della spaziosa Piazza Garibaldi,
detta "la cima di Nizza". È qui, nella sezione sud
di tale storica piazza, che si staglia il Foro Boario, intitolato a
Pio Corsi, costruito sul finire dell'1800. Appare come una gigantesca
ala completamente in muratura, scoperta, nella quale si susseguono,
per tutta la lunghezza, numerosi archi a tutto sesto, che le conferiscono
un andamento serio e scandito. Il complesso è ricoperto da una
volta a capriata, strutturata su travi spioventi e monaci in legno,
oggi rinforzati da inserti metallici. Il Foro rappresenta il simbolo
del commercio e delle manifestazioni folcloristiche ed enogastronomiche
che in esso si svolgono. Nel 2008 viene completata la ristrutturazione
dell'edificio, che viene chiuso all'accesso delle automobili e viene
dotato di uffici, servizi igienici, nuova pavimentazione, riscaldamento,
luci e di grandi vetrate che chiudono la struttura, diventando così
luogo ideale per manifestazioni, convegni, congressi e mostre. E' sede
dell'Ufficio Informazioni Turistiche.
La
Via Maestra
Via Carlo Alberto, meglio nota come Via Maestra, collega Piazza Garibaldi
con Piazza XX Settembre, attraverso i suoi antichi portici (asse portante
di Nizza Monferrato), con archi a tutto sesto e ribassati, al di sotto
dei quali si trovano ancora antichi tondini metallici di rinforzo. Alcune
abitazioni, dai pregevoli balconi in ferro battuto, risalgono al Settecento
e all'Ottocento. Sotto, trovano posto i negozi più caratteristici
di Nizza.