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Moncalieri
(in piemontese Moncalé, in latino Mons Calierus)
è un comune di 57.768 abitanti della provincia di
Torino (censimento al 31/12/2007). È il primo comune
per popolazione dopo il capoluogo della provincia, ed il
quinto comune del Piemonte per numero di residenti, superando
in questa graduatoria alcuni capoluoghi di provincia della
regione. Il territorio di Moncalieri ricalca per certi aspetti
quello del capoluogo Torino. Infatti, come esso si estende
in parte in collina e in parte in pianura ed è attraversato
dal Po nelle zone centrali della città. L'abitato
consta di tre corsi d'acqua principali, oltre al maggior
fiume italiano, anche il torrente Sangone e il torrente
Chisola, nonché numerosi altri rii minori che scendono
dalle vicine colline. Il punto più alto della città
lambisce il Faro della Vittoria, posto nel Parco della Rimembranza
sul Colle della Maddalena. Questo si trova nel territorio
del comune di Torino ad un'altezza di 716 m s.l.m..
ETIMOLOGIA
Mons Calierus. E' un composto di monte e dell'aggettivo
"calerius" che si riferisce al nome di persona
Calerius. Secondo la tradizione popolare deriva da quaglia
per indicare un "luogo pieno di quaglie".
DA
VEDERE
Tra i suoi monumenti, sicuramente il più famoso è
la residenza sabauda. Infatti nel castello di Moncalieri
è stata scritta un'importante pagina del Risorgimento
italiano con la firma del Trattato di Moncalieri, evento
rappresentato anche sulla Porta Navina. Quest'ultima è
l'unica porta difensiva rimasta intatta in città.
Essa era parte integrante di mura che, insieme ad altre
tre porte, difendevano la città medievale. Da sempre
risulta l'accordo ideale tra il centro storico e il ponte
vecchio, di importanza strategica per chiunque intenda entrare
a Torino da sud. Molte sono le chiese che si trovano nell'abitato:
Santa Maria della Scala, gotica collegiata della città,
che conserva le spoglie del patrono e un'importante scultura
dell'illustre Pietro Canonica; San Francesco, come la precedente
si affaccia sulla piazza principale del centro storico e
risale al XVIII secolo; Santa Croce, che dà poi il
nome all'ospedale di Moncalieri e di molti comuni a sud
di Torino; Sant'Egidio e la Chiesa del Gesù, entrambe
di epoca barocca; la romanica Santa Maria a Testona e l'ammirevole
Santissima Trinità, in stile neogotico, a Palera.
Inoltre, nella piazza principale, si trova il secondo simbolo
della città: la fontana di Saturnio e numerosi edifici
nobiliari (come il palazzo Duck) che, con il palazzo comunale
(rimaneggiato il stile barocco), incorniciano piazza Vittorio
Emanuele II, donandole un suggestivo aspetto medievale.
Di notevole interesse anche il Real Collegio Carlo Alberto,
dove studiavano i rampolli di casa Savoia. Sulla sommità
di questa struttura si erge uno storico osservatorio meteorologico,
voluto da Padre Francesco Denza.
Sul territorio sono presenti anche altri castelli, come
Castelvecchio a Testona, dai chiari lineamenti medievali
del XV secolo e il castello di Revigliasco, del XVIII secolo.
Chi infine è attratto dall'esoterismo, non può
ignorare il Castello de La Rotta, importante non tanto per
il valore architettonico, quanto per la supposta presenza
di spiriti, dei quali è ritenuto il posto più
infestato d'Italia.
Nella notte tra il 4 e il 5 aprile 2008 un incendio avvolge
il torrione sud-est del Castello di Moncalieri, perdendo
un tesoro inestimabile. Cinque le stanze distrutte, tra
fuoco e l'acqua usato per lo spegnimento, e tra i cimeli
il Proclama di Moncalieri, firmato nel 1849 si è
salvato. Era all'Archivio di Stato.
ECONOMIA
La città continua la sua vocazione industriale, in
particolare nei settori della prototipizzazione dell'auto,
del design industriale, dell'editoria e della grafica. Da
ricordare infatti la presenza dell'Italdesign, dove opera
un grande designer di auto di fama internazionale, Giorgetto
Giugiaro. Mantiene anche fiorenti la floricoltura e l'orticoltura:
il cavolo a forma di piramide ed il crisantemo sono ancora
oggi le specialità locali.
Inoltre l'arte culinaria riconosce a Moncalieri l'eccellenza
della Trippa di bovino, per la quale è nata una confraternita.
La si può assaggiare a novembre, quando viene cucinata
in grandi quantità nella piazza centrale della città,
in occasione della Fera dij Subiet (Fiera dei fischietti).
L'OSSERVATORIO
METEOROLOGICO
Tra le manifestazioni più importanti vi è
sicuramente la festa patronale del Bernardo di Baden Baden.
La stessa si svolge a metà luglio e culmina con la
rievocazione storico-religiosa del XV secolo tra le vie
cittadine. Ad animare questa processione vi sono più
di trecento figuranti in vesti medievali. Importante è
anche l'antichissima Fera dij Subiet, che vanta secoli di
tradizione: molti banchi posti nel centro storico mettono
in mostra fischietti di ogni foggia. Inoltre sono importanti:
la festa del cioccolato, inserita nella manifestazione regionale
Cioccolatò, che si svolge nel mese di marzo; il mercato
dell'antiquariato, che ha luogo ogni prima domenica del
mese e la rassegna Mangiare Bene a Moncalieri, nata dall'antichissima
Fiera del Bue Grasso che si svolge nel mese di dicembre.
Da ricordare vi sono inoltre le iniziative di carattere
musicale. Importanti la rassegna "Moncalieri Jazz"
di novembre al teatro Matteotti, recentemente si è
espansa per le strade del centro cittadino e di altri comuni
dell'area torinese. Nonché "Ritmika", concorso
per band emergenti che si svolge a giugno alle fonderie
Limone.
BIBLIOTECHE
Biblioteca Civica A.Arduino, soggetto capofila del progetto
SBAM (sistema interbibliotecario area metropolitana), con
obiettivo di creare rapporti di scambio tra le biblioteche
dell'area metropolitana torinese, in pratica dar vita a
un'unica grande biblioteca.
Biblioteca Civica di Revigliasco Torinese
Biblioteca Europea di Cultura "V. Del Litto"
MUSEI
Museo dij Subiet
TEATRI
Teatro Matteotti, gestito dal comune
Teatro Fonderie Limone, gestito dal Teatro Stabile di Torino
MANIFESTAZIONI
Tra le manifestazioni più importanti vi è
sicuramente la festa patronale del Bernardo di Baden Baden.
La stessa si svolge a metà luglio e culmina con la
rievocazione storico-religiosa del XV secolo tra le vie
cittadine. Ad animare questa processione vi sono più
di trecento figuranti in vesti medievali. Importante è
anche l'antichissima Fera dij Subiet, che vanta secoli di
tradizione: molti banchi posti nel centro storico mettono
in mostra fischietti di ogni foggia. Inoltre sono importanti:
la festa del cioccolato, inserita nella manifestazione regionale
Cioccolatò, che si svolge nel mese di marzo; il mercato
dell'antiquariato, che ha luogo ogni prima domenica del
mese e la rassegna Mangiare Bene a Moncalieri, nata dall'antichissima
Fiera del Bue Grasso che si svolge nel mese di dicembre.
Da ricordare vi sono inoltre le iniziative di carattere
musicale. Importanti la rassegna "Moncalieri Jazz"
di novembre al teatro Matteotti, recentemente si è
espansa per le strade del centro cittadino e di altri comuni
dell'area torinese. Nonché "Ritmika", concorso
per band emergenti che si svolge a giugno alle fonderie
Limone.
CENNI
STORICI
Il borgo di Moncalieri risale al 1228, fondato da un gruppo
di abitanti di Testona, attuale frazione moncalierese, che
cercarono riparo nella parte più alta del territorio
per sfuggire all'assalto dei chieresi. Nei secoli successivi
la città conobbe un notevole sviluppo grazie al facile
accesso al Po, di cui controllava il ponte strategico, e la
facile difendibilità, in quanto posta sulla collina.
Infatti il ponte, per lungo tempo in mano ai Templari, risultava
l'unico accesso a Torino per chi proveniva da sud. Sul finire
del 1400 un principe tedesco Bernardo di Baden Baden morì
di peste tra le mura cittadine; in seguito ad alcuni miracoli
venne beatificato e divenne patrono di Moncalieri. Fino al
Cinquecento il comune controllava un vasto territorio, tra
cui gli odierni comuni di Nichelino e La Loggia. Al suo interno
ospitava molti ordini religiosi, fra i quali i Templari, i
frati dell'Ordine Carmelitano e i frati Cappuccini, nonché
i Frati Minori di San Francesco, gli Umiliati di San Giacomo
ed i Canonici di Santa Maria della Scala. Il loro contributo
andava crescendo con il tempo e insieme a loro cresceva il
ceto mercantile; il connubio tra le due classi portò
alla fondazione di numerose scuole sul territorio. Nel Seicento
Moncalieri poteva già fregiarsi del titolo di città
che le fu dato dal re Carlo Emanuele I in occasione delle
nozze del figlio Vittorio Amedeo I svoltesi nel 1619 proprio
a Moncalieri. In seguito il destino della comunità
si legò al casato dei Savoia, che in diverse occasioni
ha scritto pagine storiche decisive nel castello di Moncalieri
(nel XVIII secolo ospitava i membri della casa reale per tutto
il periodo estivo). Nella città ebbero luogo importanti
episodi del Risorgimento italiano, quali, ad esempio, l'enunciazione
del famoso Proclama di Moncalieri e vennero educate le menti
dei rampolli reali attraverso l'istituzione del Real Collegio
Carlo Alberto. Nell'Ottocento la città si industrializzò
e divenne per una parte del secolo seguente mèta di
vacanze, specialmente dei torinesi. Testimoni del fenomeno
turistico sono le numerose cartoline storiche che ancora si
possono acquistare in alcuni negozi cittadini. Oggi Moncalieri
ospita un notevole numero di insediamenti industriali ad alta
tecnologia, come la prototipizzazione delle automobili.
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Popolazione
Residente 53.350 (M 25.773, F 27.577)
Densità per Kmq: 1.120,1
CAP
10024
Prefisso Telefonico 011
Codice Istat 001156
Codice Catastale F335
Denominazione
Abitanti moncalieresi
Santo Patrono Beato Bernardo di Baden
Festa Patronale 15 luglio
Numero
Famiglie (2001) 21.861
Numero Abitazioni (2001) 22.841
Il
Comune di Moncalieri fa parte di:
Parco Fluviale del Po (tratto Torinese)
Località e Frazioni di Moncalieri
Barauda, Bauducchi, La Gorra, Moriondo, Palera, Revigliasco,
San Pietro, Santa Maria, Tagliaferro, Testona, La Rotta,
Tetti Piatti, Tetti Rolle, Tetti Sapini
Comuni Confinanti
Cambiano, Carignano, La Loggia, Nichelino, Pecetto Torinese,
Santena, Torino, Trofarello, Villastellone, Vinovo
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