Cerano
è un comune di 6.909 abitanti della provincia di
Novara.
DA
VEDERE
Chiesa Parrocchiale della Natività di Maria Vergine
La chiesa è stata costruita presumibilmente nel XV
secolo; nel corso del XVII secolo viene ristrutturata con
l'apporto di alcune modifiche come l'elevazione del campanile
a 45 m e la costruzione della cupola. Il 5 giugno 1873 iniziano
i lavori di ampliamento della chiesa che terminano nel 1880
con la nuova facciata di stile rinascimentale ricca di medaglioni,
frontoni e merlata di statue e balaustre. La facciata presenta
5 statue in cotto che rappresentano: La Madonna, S. Giovanni,
S.Giuseppe, S.Rocco e il Beato Pacifico. La chiesa è
a tre navate, a croce latina, sormontata da una cupola decorata
con stucchi del Seicento, i capitelli e le cornici sono
di ordine corinzio. Il fianco destro all'esterno è
unito al tempietto del Beato (Patrono del paese). Sopra
l'altare si trova la famosa pala del 1595,opera giovanile
del pittore Giovan Battista Crespi detto il Cerano, raffigurante
"L'ultima cena"
Chiesa
di San Pietro
Situata nei pressi del cimitero sulla strada che porta al
Ticino, la chiesa di San Pietro è un edificio a tre
navate di quattro campate ciascuna, con transetto e tiburio
gotici: l'impianto originale, nonostante gli interventi
di epoca barocca e neoclassica, è rimasto pressoché
inalterato. L'edificazione della chiesa risale probabilmente
alla fine del XII secolo o all'inizio del XIII, dal momento
che nel 1347 è già nominata come beneficio
di un Tornielli. La chiesa nel XVI secolo subisce un declino:
pertanto il vescovo Serbelloni ne affida la tutela alla
Confraternita della Visitazione, la quale dà incarico
di eseguire degli affreschi, ormai degradati, sulla facciata.
All'interno le navate laterali hanno volte a crociera nervata,
i pilastri sono in cotto. Di pregio l'icona cinquecentesca
posta sull'altare maggiore raffigurante la Vergine che allatta
il Bambino; particolarmente interessante e degno di nota
è l'affresco raffigurante Diogene che reca una fascia
con l'iscrizione "Expello".
Convento
Francescano di S. Martino
I frati francescani vennero richiamati a Cerano nel 1880,
dopo che avevano avuto una presenza significativa in paese
dal 1483 fino all'inizio dell'Ottocento per promuovere il
culto in onore del Beato Pacifico. I Francescani acquistano
la chiesa di S. Martino e un nuovo convento viene costruito
ex novo su progetto dell'architetto galliatese don Ercole
Marietti. La chiesa di San Martino è collegata al
convento mediante un corridoio pensile a cavalcavia. In
questo convento, sede di studi ginnasiali e teologici della
provincia francescana di S. Diego, studiò e nel 1892
celebrò la prima messa il sacerdote francescano di
Galliate San Giuseppe Gambaro martirizzato in Cina nel 1900.
Nel corso della prima guerra mondiale viene requisito per
usi militari e nel 1918 i frati lo abbandonano definitivamente
asportando gli arredi tra cui il coro ligneo della chiesa,
tuttora in opera nel convento di Ornavasso e l'altare marmoreo
trasportato nella chiesa del sobborgo novarese di Veveri.
Palazzo
Gallarati Scotti
Il palazzo del duca Gallarati Scotti, di cui rimangono alcune
parti in piazza G.B.Crespi e in via Scotti, è stato
sicuramente una delle costruzioni più interessanti
del nostro paese. Aveva l'ingresso e la facciata principale
verso la piazza della chiesa parrocchiale, un ampio giardino
si estendeva fino a via Borghetto, mentre le scuderie erano
poste lungo l'attuale via G.Matteotti. Oggi si può
notare una torre merlata e qualche salone è ancora
dotato di mastodontici ed artistici camini. Del palazzo
fece parte anche la chiesetta dedicata alla "Concessione"
posta lateralmente alla chiesa parrocchiale ed attualmente
adibita a locale per il banco di beneficenza.
Casa
Langhi (Castello)
Lungo l'omonima via sorgeva il castello che nei secoli successivi
lascò il posto alla palazzina della Casa Langhi e
Bazzetta. Questo edificio fu poi utilizzato come scuola
elementare con relativo collegio dalle Suore Giuseppine
di Novara ed in seguito come riseria. Nella casa c'è
ancora la Cappella autorizzata come Oratorio da Papa Pio
VI con bolla pontificia del 1792 e confermato da Papa Pio
VII il 7 dicembre 1804. Alcuni locali conservano interessanti
affreschi, mentre nel piccolo giardino sono sopravissute
alcune piante secolari.
Palazzo
Obicini
L'attuale Palazzo Comunale era in origine di proprietà
del Signor Lorenzo Obicini di Milano che lo usò come
abitazione fino al 1888, quando fu acquistato dal Comune
di Cerano e più volte ristrutturato.L'ultima significativa
ristrutturazione risale alla fine del 1980. Il vicino edificio
delle scuole elementari era invece adibito nei tempi passati
ad una filanda; costruita nel 1830 si distinse per la qualità
del prodotto.
Palazzo
Tornielli
Il Palazzo Tornielli, posto tra via A. di Dio e via Tornielli,
è una elegante e sobria costruzione del XVIII secolo,
completamente restaurato nei primi anni del 1990 ed attualmente
adibito a Casa di Riposo per anziani. All'interno si può
ancora ammirare il porticato con colonne di granito e la
maestosa scala che porta ai piani superiori. Al piano terra
c'è la cappella che fu autorizzata al culto nel 1726,
arricchita da una Via Crucis nel 1764 e dal dipinto del
CERANO "San Francesco ostende le stimmate".
Casa
Mercalli
Il palazzo, posto tra le attuali via Filanda e via A. di
Dio, è sorto nella prima metà dell'Ottocento
e consta di un cortile circondato da un porticato e da numerosi
locali in cui si produceva e lavorava la seta. Gli addetti
al lavoro erano circa 200.
Monumento
ai Caduti
È opera di E. Tardini di Novara. La posa della prima
pietra è del 15 luglio 1923, mentre l'inaugurazione
è del 16 settembre 1923.
MANIFESTAZIONI
Festa
Patronale
La festa dedicata al Beato Pacifico cade nella prima domenica
di settembre. La prima volta in cui si festeggiò
in settembre fu nel 1747 per solennizzare la beatificazione
di frate Pacifico Ramati, proclamata da Papa Benedetto XIV;
precedentemente la festa si svolgeva nel mese di giugno.
Ogni dieci anni, o in occasione di particolari ricorrenze,
si svolgono i così detti "Festoni", durante
i quali l'urna del Beato viene portata in processione per
le vie del paese. I festeggiamenti in onore del Beato Pacifico
sono diventati negli anni un appuntamento tradizionale non
solo per i ceranesi ma anche per tutte quelle persone, provenienti
dai paesi e dalle città limitrofe, che ogni anno
vengono a Cerano per apprezzare gli spettacolari fuochi
artificiali e gli altri interessanti spettacoli musicali
e folcloristici. Infatti ogni anno la "Fabbriceria
dello Scurolo", con il sostegno e la collaborazione
del Comune di Cerano, propone oltre al tradizionale spettacolo
pirotecnico, previsto domenica sera, una serie di manifestazioni
che si svolgono nelle serate di sabato domenica e lunedì.
La domenica pomeriggio in Piazza Crespi si svolge il tradizionale
concerto del Corpo Musicale Ceranese. I festeggiamenti inoltre
comprendono una serie di altre iniziative proposte dalle
numerose Associazioni locali che vengono puntualmente coinvolte
dall'Assessorato alla Cultura nella proposta di un calendario
di appuntamenti, esibizioni sportive, mostre e spettacoli
che di solito impegnano le prime 2 settimane di settembre
e terminano la domenica successiva alla Festa Patronale
con il "Palio dei Quattro Cantoni".
Palio
dei Quattro Cantoni
La seconda domenica di settembre, dal 1983, si svolge il
Palio dei Cantoni, rievocazione storica-folcloristica del
periodo quattrocentesco, in cui Cerano, allora appartenente
al Ducato di Milano fu data in feudo dagli Sforza al conte
Pietro Gallarati. L'arrivo a Cerano del conte Gallarati
fu sicuramente oggetto di grandi festeggiamenti da parte
della popolazione. Ed è proprio in questi festeggiamenti
che si trovano le radici storiche dell'attuale manifestazione.
Il giovedì precedente si svolge l'investitura dei
capitani di contrada, mentre nella giornata principale circa
cinquecento personaggi in splendidi costumi quattrocenteschi
sfilano per le vie del paese, concludendo il corteo al campo
sportivo dove hanno luogo i giochi per l'assegnazione dell'ambito
drappo, solitamente dipinto da un artista locale.
Il Palio dei Quattro Cantoni, organizzato dall'omonimo Comitato,
ha il riconoscimento dell'Assessorato al Turismo della Regione
Piemonte, che lo ha inserito nel calendario ufficiale delle
manifestazioni regionali. Un importante contributo per la
manifestazione ceranese è arrivato anche dall'Amministrazione
Provinciale e dall'Azienda di Promozione Turistica di Novara.
I Cantoni che si sfidano sono quattro: Canton Nuovo, Troggia,
Castello e Mulino.