Elegante
e signorile
di
Antonella Serra
Asti
(73.734 ab.) si trova a 60 km da Torino nella valle del fiume Tanaro
al centro delle colline del Monferrato. Fondata dai romani come Hasta
Pompeia, mostra ancora oggi sezioni delle antiche mura dellepoca.
Asti era nota come la città delle cento torri, molte delle quali
sono ancora presenti all'interno della cinta muraria stessa. Il Sindaco
Vittorio Voglino tiene a precisare che questa bella città ha
nelleleganza e nella signorilità il suo punto di forza
e che lAmministrazione è rivolta a evitare nella cittadinanza
marcate disuguaglianze economiche, culturali e sociali. Il primo cittadino
ci ha inoltre riferito dei progetti legati allabbellimento delle
strutture pubbliche e allottimizzazione dei servizi, agevolando
anche le imprese che investono soprattutto nel settore della ricettività
turistica. In questo contesto segnaliamo che la manifestazione più
importante è il palio di Asti, legato alla tradizione medievale,
mentre tra i personaggi illustri ricordiamo Vittorio Alfieri, simbolodella
cultura astigiana.
ORIGINI
Asti fu fondata dai Romani (con il nome di Hasta Pompeia), anche se
sono state trovate tracce di un precedente villaggio celtico-ligure.
Alcune sezioni delle antiche mura sono ancora presenti nella parte settentrionale
della città e durante il ventesimo secolo dei lavori di scavo
hanno rivelato un'altra sezione delle mura romane nel centro della città.
STORIA
Durante il Medioevo, Asti è stata un importante centro di scambi
commerciali e bancari. È questo il periodo più felice
per la città, che si abbellisce di numerose torri e caseforti
e vede estendere il proprio potere su numerose città e paesi,
come Bra, Villanova, Fossano, Nizza Monferrato, Ceva e Garessio. Il
28 marzo 1095 le fu concesso lo stato di comune indipendente dal Sacro
Romano Impero. Nel periodo comunale, data la grande ricchezza della
città, si era sviluppata la classe mercantile. Nacquero infatti
proprio in quel periodo le "casane", istituti di credito su
pegno. Praticamente i Casanieri prestavano somme di denaro, facendosi
consegnare in garanzia terre e castelli. I mercanti astesi operavano
in tutta Europa. Nel Medioevo le famiglie nobili si scontrarono spesso
tra loro a causa della lotta tra guelfi e ghibellini. Famiglie Guelfe:
la fazione era capeggiata dai potentissimi Solaro e comprendeva anche
le famiglie dei Malabayla, Garretti, Troya, Falletti, Ricci, Damiani.
Famiglie Ghibelline :capeggiate dai Guttuari, Turco, Isnardi (tutte
e tre formavano il Consorzio dei De Castello), spalleggiate dagli Alfieri,
Scarampi, Catena, Buneo, Cacherano. I Roero ed i Pelletta erano addirittura
divisi internamente. Nel 1339 Asti passò ai Monferrato, quindi
ai Visconti e nel 1387 agli Orleans. L'area nord-occidentale della città,
tra il centro e la cattedrale, è molto ricca di case di mercanti
medievali e di palazzi, molti dei quali dotati di torri monumentali.
Asti era nota come la città delle cento torri (sebbene il numero
totale fosse di 120), molte delle quali sono ancora presenti tutt'oggi
all'interno della cinta muraria. Nel 1574 venne infine occupata dai
Savoia. Dal 1800 al 1805 fu capoluogo del dipartimento francese del
Tanaro. Nel 1797 Asti fu teatro di una grande rivolta, passata alla
storia con il nome di "Rivoluzione Astese". Il 22 luglio ci
fu una sommossa per la scarsità di grano ed il 28 venne proclamata
la repubblica da Secondo Arò, Felice Berruti, Gian Secondo Berruti
e Gioachino Testa. Il 30 le truppe realiste, appoggiate da contadini
sandamianesi, rioccuparono la città e il 2 agosto fucilarono
gli insorti. Nel 1935 Asti divenne capoluogo di provincia, staccandosi
dalla provincia di Alessandria. Il 4 settembre del 1948 la città
subì gravissimi danni e svariate vittime a causa dello straripamento
del Borbore e del Tanaro; una nuova alluvione devastò buona parte
della città il 6 novembre del 1994.
DA
VEDERE
Asti
è, dopo Torino e insieme a Vercelli, una delle principali città
d'arte del Piemonte in quanto custode di un ricco patrimonio artistico
ed architettonico.La città in particolare presenta il più
vasto patrimonio architettonico basso-medievale della regione, a memoria
di quello che fu il più potente comune piemontese. Numerose sono
le torri, le case-forti, le chiese, domus e palazzi.
Del
periodo romano, sono ancora presenti, la Torre Rossa, probabile vestigia
della porta occidentale della cinta romana, la domus di Via Varrone
e i resti dell'Anfiteatro.
Del
periodo romanico di notevole interesse sono le cripte di Sant'Anastasio,
San Secondo e San Giovanni. Nella zona orientale della città
è possibile ammirare il complesso di San Pietro in Consavia,
sede nel medioevo del priorato gerosolimitano di Lombardia.
Del
Periodo basso-medievale ricordiamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta,
considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte,
la Collegiata
di
San Secondo, dove sono custodite le reliquie del Santo Patrono, la Chiesa
parrocchiale di Viatosto, la Chiesa di Santa Maria Nuova e la chiesa
della Madonna del Portone, che conserva al suo interno la porta medievale
di San Marco. Tra i principali edifici medievali, torri e case-forti
medievali sono da citare Palazzo Catena, Palazzo Zoya, il Palazzo del
Podestà o del Comune, la Torre Asinari, la Torre Comentina, la
Torre e il Palazzo Gazzelli, la Torre De Regibus, la Torre Guttuari,
la Torre e i Palazzi Natta, la Torre Quartero, la Torre Solaro, la Torre
civica (Torre Troyana). Inoltre nella zona nord occidentale della città
è possibile ammirare un tratto delle antiche mura utilizzate
per la difesa in epoca medioevale.
Del
periodo rinascimentale purtroppo rimangono poche testimonianze architettoniche.
La più importante è sicuramente Palazzo Malabaila, il
quale nel Cinquecento ospitò Luigi XII durante un suo soggiorno
in città.
Del
periodo barocco sono molti i palazzi e le chiese presenti ad Asti grazie
anche al notevole impulso dato dalla presenza dell'architetto Benedetto
Alfieri. Ricordiamo la Chiesa di Santa Caterina, la Chiesa di San Paolo,
la Chiesa di San Martino, la Chiesa di San Silvestro, la Chiesa di San
Rocco, la Chiesa Confraternita della SS.Trinità e Sant'Evasio,
la Chiesa della Consolata e l'annesso monastero cistercense.
Tra
i palazzi barocchi più importanti Palazzo Ottolenghi, il Palazzo
Civico, Palazzo Mazzetti, Palazzo Verasis-Asinari ed inoltre la Chiesa
ex Confraternita di San Michele e la ex Chiesa di San Giuseppe.
Monumenti celebrativi
Monumento a Vittorio Alfieri - 1862 - ( p.zza Alfieri )
Monumento ai caduti - 1930 - ( p.zza I Maggio )
Monumento a Federico Cotti di Ceres - 1855 - ( p.zza S. Maria Nuova
)
Fontana dell'Acquedotto di Cantarana - 1908 - ( p.zza Medici )
Monumento a Umberto I - 1903 - ( p.zza Cairoli )
Monumento all'Unità d'Italia - 1898 - ( p.zza Roma )
Monumento a Vittorio Emanuele II - 1884 - ( giardini pubblici )
Monumento ai Bersaglieri - 1986 - ( p.zza Lugano )
I Borghi e Rioni della città
La città di Asti è suddivisa in 14 "territori"
che si rifanno alle competenze parrocchiali del 31 dicembre 1978.
Vengono
definiti "Rioni", i quartieri all'interno della prima cerchia
delle antiche mura Duecentesche detta "dei nobili" e "Borghi",
le circoscrizioni comprese in origine all'interno della seconda cerchia
di mura Trecentesche detta "dei borghigiani".
Queste
14 entità, ognuna con un proprio statuto ed ordinamento, partecipano
alla vita sociale e religiosa della città che culmina nei festeggiamenti
patronali di san Secondo e con la corsa dell'antico Palio.
Con
lo sviluppo urbanistico della città, alcune parrocchie periferiche,
nell'ultimo ventennio si sono allargate e frazionate. Ecco di seguito
i Rioni ed i Borghi della città con le suddivisioni parrocchiali.
CASTIGLIONE
La Circoscrizione di Castiglione si estende per circa 9 chilometri quadrati
nella zona ad est del territorio frazionale di Asti.
Castiglione, probabilmente fondato dai Franchi, è una delle ventine
più antiche e se ne hanno notizie documentate fin dallanno
899 in un atto del Vescovo dAsti.
Il luogo doveva essere per Asti una vera e propria fortezza e proprio
per questo ha conosciuto nel corso dei secoli numerose distruzioni.Del
pos-sente castello non resta traccia,mentre rimane la prima parrocchiale
del sec.XV subito fuori dal paese in direzione di Asti.
Caratteristica recente della zona è costituita dagli insediamenti
residen-ziali che sono sorti sulle cime delle panoramiche colline che
circonda-no la zona: la collina è aspra e difficile da coltivare,
ma piacevole per soggiornarvi.
In questa Circoscrizione si svolge una suggestiva e storica cerimonia:la
fagiolata del 2 gennaio,quando viene servita la tradizionale zuppa di
legumi,zampino e cotiche di maiale;semplice pietanza un tempo distribuita
ai poveri,in ossequio alla volontà di Guglielmo Baldissero,che
pagando un debito a redenzione della sua anima e di quella dei suoi
predecessori,chiese ai suoi concittadini che dopo la sua morte,una volta
allanno,questi celebassero una messa donando ai poveri un piatto
di fagioli.
Era il 1200 e da allora la tradizione viene tramandata e dal 1917 portata
avanti dai ragazzi della leva.Ancora oggi oltre 50 grandi pentoloni
fumanti di legumi vengono gratuitamente distribuiti ai numerosi presenti
giun-ti per assistere alla manifestazione,seguita poi dallincanto
delle carità,tipici dolci locali.
Altra tradizione locale è quella del Cantè JEuv,questua
pasquale delle uova per tutte le vie del paese. Vera anima del folklore
locale è La Castiglionese, pro loco fondata
nel 1980 per promuovere ini-ziative turistiche e sociali.
Negli ultimi anni lassociazione si è distinta per le sue
capacità artistiche e corali, diventando un punto di riferimento
per lanimazione di serate a carattere popolare.
ECONOMIA
Nel quadro economico della zona abbiamo scelto per voi alcune importanti
realtà. Biellascarpe ConTe è un brand nuovo, nato nel
2006 come evoluzione dellinsegna Biellascarpe. Tutti i nuovi negozi
Biellascarpe ConTe sono organizzati per offrire alla clientela il massimo
comfort e la più ampia possibilità di scelta. Ad Asti,
Centro Commercialele Il Borgo, 1.500 mq di superficie offrono ai clienti
tutto l'assortimento donna, uomo e bambino delle collezioni scarpe e
abbigliamento autunno inverno delle migliori marche. (Corso Casale,
319 - Centro Comm.le Il Borgo - Asti - Tel. 0141.273331). L'agenzia
di Banca Carige ad Asti è in corso Alfieri 188. La Banca è
presente da quest'anno anche a Nizza Monferrato e Canelli. E presto
aprirà ancora due filiali nell'astigiano per servire al meglio
famiglie, giovani (www.stilegiovani.it), imprese e liberi professionisti.
Per ogni informazione: www.gruppocarige.it, o 800-010-090.
Per concludere vi segnaliamo la Casa di Cura San Giuseppe alla quale
dedichiamo l'inserto qui di seguito.