Sant'Elpidio
a Mare è un comune italiano di 16.975 abitanti della
provincia di Fermo nelle Marche. Fa parte della Zona Territoriale
n. 11 di Fermo dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle
Marche (in sigla Z.T. n. 11 - A.S.U.R. Marche).
ETIMOLOGIA
Il nome storico della località era San Lepidio, l'equivalente
medioevale dell'odierno Sant'Elpidio, per sua distorsione;
o San Lupidio, da cui derivano le forme dialettali fermane
di Sanlupijo e Sallupijo, e le più rare Sanlupiju
e Sallupiju, per corruzione volgare del termine medievale
di Lupidio.
DA
VEDERE
Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti
Fondata secondo tradizione nel 886 su un edificio religioso
preesistente. Il periodo di massimo splendore della basilica
oscilla tra il X e il XII secolo in cui beneficia di ampliamenti
in stile romanico. Nel 1790 il vescovo fermano Minnucci
riduce il complesso abbaziale a struttura per uso agricolo
decretandone la sua rovina. Dopo oltre due secoli di abbandono
e degrado ad usi impropri la struttura basilicale è
interessata da un restauro iniziato nel marzo 2006 teso
al ripristino della primitiva tipologia ed alla conseguente
riapertura al pubblico, che dovrebbe essere fissata entro
il 2010.
Chiesa
della Madonna dei Lumi Costruita nel XIII secolo con il
nome originario di Sant'Agostino Vecchio la chiesa nel 8
settembre 1377 viene privata della reliquia della Sacra
Spina. L'altare marmoreo realizzato nel 1371 per accogliere
la preziosa reliquia è ancora presente. Pregevole
è l'affresco della Madonna dei Lumi del XV secolo
che raffigura la Madonna con il Bambino. Attualmente dell'antico
tempio rimane gran parte dell'elevato della facciata ed
il piccolo ambiente retrostante ove sono contenute le opere
sopra citate.
Torre
gerosolimitana
La torre costruita nel punto più alto della città
e portata a compimento nel XVI secolo dai Cavalieri di Malta
o Gerosolimitani da cui ha ereditato il nome è alta
circa 28 metri. A forma quadrata (circa 8,19 metri di lato)
è caratterizzata da spesse mura perimetrali (1,60
metri), con planimetria che curiosamente richiama la stessa
Croce di Malta. È possibile accedere all'interno
attraverso un portone d'ingresso sormontato da una lunetta
che raffigura il Cristo in croce che poggia sopra un animale,
elemento proveniente dalla Basilica Imperiale di Santa Croce
al Chienti. Nella seconda metà del XVII secolo sopra
la torre sono state inserite due campane, la più
grande è dedicata al Cristo, alla Madonna, a San
Nicola e Sant'Elpidio patrono della città. Nel medesimo
periodo nel lato est della torre è inserito un orologio
meccanico posto sopra un altare (1893) dedicato ai protagonisti
dell'unità d'Italia: Vittorio Emanuele II, Cavour,
Garibaldi e Mazzini.
Palazzo
Fratalocchi
Palazzo Manlio o Palazzo Fratalocchi è uno storico
edificio marchigiano sito nel comune di Sant'Elpidio a Mare
e simbolo della città, è situato nella contrada
di San Giovanni. Edificato agli albori del 1200 dalla storica
famiglia baronale dei Manlio, stirpe le cui origini risalgono
al periodo della repubblica romana, periodo in cui fu una
delle più celebri di tutto il patriziato, i membri
ricoprirono infatti 21 consolati, 3 censure, 5 dittature,
un decemviro e un magister equitum. Il palazzo per la sua
posizione di predominanza e per la sua strategicità,
ospitò alcuni dei personaggi più influenti
del medioevo. Occupa 4 lati, la facciata si erge maestosa
presso il corso Baccio, ma la sua maestà è
visibile quando si accede nel comune dalla porta romana,
ingresso principale cittadino. La famiglia Manlio si estinse
nell'industriale Filippo Fratalocchi, che in quest'ultima
metà del secolo XX, grazie al suo impegno imprenditoriale,
è riuscito a dare al palazzo quel lustro che perse
nei secoli precedenti. L'ultimo restauro da lui commissionato
risale al 1987. Oggi è di proprietà degli
eredi di quest'ultimo.
IL
CASTELLANO
Il Castellano è una villa situata nel comune di Porto
Sant'Elpidio in via Castellano Vecchio, nella provincia
di Fermo, nelle Marche. Appartenuta alla famiglia Maggiori
Colonna, sorge su di una altura situata tra i fiumi Chienti
ed Ete Morto. Nacque come avamposto romano e successivamente
durante il periodo medioevale è certo che su di questa
altura si sviluppò un castello (da qui la denominazione
Il Castellano, da cui ha preso il nome l'ononima frazione
del cumune di Sant'Elpidio a Mare), appartenente all'arcidiocesi
fermana, e adibito alla protezione di essa, del quale vi
sono tuttora parziali tracce. Con la sua incredibile storia,
risulta essere la villa più antica delle Marche,
nonché una delle più vecchie d'Italia. Attualmente
si sviluppa su una superficie di 3500 metri quadri, con
una giardino che è interno alla corte di 920 metri
quadri e con un parco di 30 ettari. Nel parco della villa
sono presenti due case dei mezzadri, e nei sotterranei della
villa, sono ancora visibili gli accessi ad alcuni tunnel
sotterranei, che nacquero con lo scopo di trarre in salvo
la famiglia e la sua corte durante le guerre nel Fermano.
In questa residenza dimorarono il Re di Sardegna Vittorio
Emanuele I di Savoia, Gioacchino Murat, Gerolamo Bonaparte
e altri esponenti dell'aristocrazia romana. È entrata
recentemente a far parte del patrimonio tutelato dal Fai,
e l'attuale proprietaria, la contessa Ivana Martellini Scoccini
Maggiori dei signori della Cerva, presidentessa dell' Iner
Whell (Rotary Club), è promotrice di eventi culturali
e concerti di musica classica all'interno della sua residenza.
FRAZIONI
Castellano: un tempo Castel di Castro, fortezza sconfitta
dal'emergente Sant'Elpidio nel 1300.
Cascinare e Bivio cascinare: ricca di piccoli laboratori
artigiani, la sua economia è basata prettamente sull'industria
calzaturiera.
Cura mostrapiedi: piccolo abitato a carattere rurale in
cui è presente una forte industria calzaturiera.
Luce - Cretarola: un tempo sede dei marchesi Nannerini dei
Nannerini ora sede dell'opera Pia Falconi.
Tra le frazioni del territorio comunale si trova anche Casette
d'Ete che conta circa 2.900 abitanti ed è situata
fra le colline elpidiensi e il fiume Ete morto. Ricca di
piccoli laboratori artigiani, la sua economia è basata
prettamente sull'industria calzaturiera e di pelletterie
in genere.