Porto
Sant'Elpidio è un comune italiano di 25.346 abitanti
della provincia di Fermo nelle Marche. In dialetto fermano
è detto Portu Sallupijo o Portu Sanlupijo. Fa parte
della Zona Territoriale n. 11 di Fermo dell'Azienda Sanitaria
Unica Regionale delle Marche (in sigla Z.T. n. 11 - A.S.U.R.
Marche). Il suo tessuto urbanistico si è principalmente
sviluppato in linea con il litorale marino, seguendo i due
principali assi viari costieri: la strada statale 16 e la
linea ferroviaria adriatica. La forma allungata del territorio
è delimitata a nord e a sud rispettivamente dai fiumi
Chienti e Tenna. Oggi, a seguito del forte aumento demografico
degli ultimi anni, lo sviluppo sta proseguendo sui bassi
declivi che salgono in collina e sulle colline stesse; le
frazioni Corva e Cretarola popolano, infatti, le alture
più rilevanti del territorio cittadino. Il Comune
di Porto Sant'Elpidio non ha avuto mai una popolazione solo
locale, degli originari elpidiesi non sono rimaste molte
persone: infatti il comune, con la costruzione del Concimificio
FIM e la presenza di terreni agricoli ancora fertili hanno
attirato molte persone da tutta Italia, permettendo un forte
scambio culturale e quindi una modifica della popolazione.
Oggigiorno il Comune ospita molti immigrati stranieri provenienti
soprattutto da Cina, India e coste Africane. Agli inizi
del Novecento la costruzione del Concimificio FIM ha creato
un notevole incremento della produzione e dell'economia
locale, che precedentemente era basata soprattutto su pesca
ed agricoltura. Un primissimo e rilevantissimo contributo
all'economia del Porto venne dalla nobile aristocratica
Costanza Maggiori, figlia del conte Giovanni Maggiori Colonna,
discendente del nobilissimo casato di origine corsa che
annovera come capostipite Ugo Colonna (Principe di Corsica),
che la tradizione fa discendere da Gaio Giulio Cesare attraverso
la linearità dei Conti di Tuscolo dalle gens Julia.
Costanza fu latifondista e fondatrice della banca del paese,
poi inglobata nella Cassa di Risparmio di Fermo, i suoi
possedimenti si estendevano in passato su quasi la totalità
del paese. Tra i nipoti di Costanza ricordiamo l'industriale
romano Enzo Benigni. Più recentemente si è
sviluppata l'industria calzaturiera, mentre il settore agricolo
ha diminuito la sua importanza. In alcune zone del quartiere
a sud (chiamato Faleriense) viene ancora pratica in misura
ridotta la pesca. In sviluppo il settore turistico estivo
e balneare.
ETIMOLOGIA
La cittadina ha preso il nome dell'antico borgo di Sant'Elpidio
a Mare, di cui era il porto.
DA
VEDERE
Villa Murri, dimora storica, edificata nei primi anni del
XIX secolo dai conti Sinibaldi, passò verso il 1880
ai conti Maggiori Guerrieri Bonafede di Fermo e nel 1920
alla famiglia Murri, che nel 1953 la vendette al comune.
Villa Maroni, dimora dell'omonima famiglia di proprietari
terrieri nel quartiere/frazione Corva.
Villa Baruchello
Villa Fanny, non visitabile, è una delle tante case
di proprietari terrieri che possedevano le terre dopo la
dinastia dei Maroni nel quartiere Corva e Fonteserpe.
Lido tre case, parte settentrionale del litorale, luogo
di particolare interesse dal punto di vista naturalistico.
ORIGINI
E CENNI STORICI
La storia di Porto Sant'Elpidio è relativamente breve.
Come comune autonomo è stato istituito di recente,
nel 1952, dalla suddivisione amministrativa della città
di Sant'Elpidio a Mare nel secondo dopoguerra. Da alcuni
scavi nella zona interna del comune (Fonteserpe, Pescolla,
Pian Di Torre) si sono trovati molti reperti archeologici
importanti, che confermano la presenza di alcune sepulture
Etrusche risalenti all'ultimo periodo. Dell'epoca medioevale
si ritrovano mappe in cui già nel 1500-1600 si legge
di un piccolo paesino sulla costa, col nome di "Porto
San Lupidio", con mare pescoso e poco lontano dal Castrum
Castri, fortezza militare andata distrutta in epoca medievale.
Nonostante il passare degli anni e la continua immigrazione
dal sud italia, il paese è rimasto abbastanza piccolo
fino al 1952, in cui ottiene l'indipendenza comunale da
Sant'Elpidio a Mare, cambiando nome da "Porto di Sant'Elpidio
a Mare" a "Porto Sant'Elpidio". La Stazione
delle Ferrovie dello Stato ha favorito anch'essa un aumento
fortissimo della popolazione e dell'immigrazione da sud.
Un evento legato alla ferrovia è stato quello della
visita alla città del principe Umberto I di Savoia.
Il suo nome viene ricordato in un tratto della Statale 16
che attraversa completamente il comune. Un altro evento
di importanza fu l'alluvione accaduta negli anni '50. In
quei giorni le piogge torrenziali gonfiarono i letti dei
fossi presenti e l'assoluta mancanza di una rete fognaria
inasprì la problematica. In poco più di un
giorno una grossa quantità di fango ed acqua invase
le strade, impedendo l'arrivo degli scarsi soccorsi e distruggendo
moltissime case povere, oltre a rendere molti raccolti inutilizzabili.
La ripresa da quel disastro fu lenta, ma la vita ricominciò
poco tempo dopo.