Monte
San Vito è un comune italiano di 6.544 abitanti della
provincia di Ancona nelle Marche. Monte San Vito si trova
sul versante sinistro della bassa valle Esina al centro
di un rettangolo formato da Morro d'Alba (est), Monsano
(sud), Chiaravalle (ovest, 6 km) e Montemarciano (nord),
a 25 km da Ancona. Il centro storico è situato sulla
sommità di una collina fra i torrenti Triponzio e
Guardengo. Monte San Vito è raggiungibile mediante
l'Autostrada A14 Bologna-Taranto (uscita Ancona nord, a
circa 7 km dal paese). La produzione agricola principale
è: olio d'oliva di qualità e Lacrima di Morro
d'Alba, mentre nell'industria si distingue il settore metalmeccanico.
L'antico nucleo castellano racchiude l'imponente Chiesa
collegiata di San Pietro (XVIII secolo) a croce latina e
cupola sovrastante (architetto Cristoforo Moriconi da Jesi)
ed il Palazzo comunale, con Torre civica (originario del
XV secolo, all'interno dipinti del Daretti) Il Teatro comunale,
ex mulino originario del '700 e trasformato come ora si
trova negli anni '20 del '900, è stato recentemente
restaurato e riaperto al pubblico. Un antico frantoio oleario
ai bordi nel nucleo antico, già iniziato come Chiesa
delle Clarisse e trasformato dopo le soppressioni napoleoniche,
è stato recentemente adibito a struttura espositiva
e sala convegni.
MANIFESTAZIONI
Sagra del castagnolo: III o IV domenica di Quaresima
Festa dell'olio chiaro: domenica delle Palme
Fiera di San Vito: II o III domenica di giugno
Sagra della cozza: ultima settimana di giugno, frazione
Le Cozze
Sagra del porchetto: I settimana di luglio
Festa del gelato: terza settimana di luglio, frazione Le
Cozze
Festa della trebbiatura: ultima domenica di luglio
Fiera della birra bavarese: prima settimana di settembre
Festa della crescia: seconda settimana di settembre, frazione
Le Cozze
Festa d'autunno: III domenica di novembre
EDIFICI
STORICI
Palazzo Malatesta (sede Municipio)
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa San Giovanni Apostolo
Chiesa di Santa Lucia
Chiesa del Borghetto
Chiesa dei Caduti
Chiesa Collegiata San Pietro Apostolo
ORIGINI
E CENNI STORICI
Il primo documento scritto in cui si menziona Monte San
Vito è del 1053. Successivamente si ha una citazione
nel 1155, dai quali si deduce la formazione in un unico
insediamento anteriore al X secolo. Nel 1177 Federico I
il Barbarossa, lo sottrasse dalla giurisdizione del marchese
anconetano per porlo sotto suo diretto dominio, dandogli
nel contempo in concessione un territorio comprendente i
castelli di Morro, Alberello, Orgiolo e Morruco, sei ville
(tra le quali quelle di San Marcello e di Antico) e il territorio
che si estendeva fino al mare, includendo la Selva di Castagnola,
ad eccezione dell'abbazia Cistercense. Alla morte dell'imperatore,
ritornò sotto la giurisdizione della diocesi di Senigallia,
e poi, in seguito ad accordi, sotto la giurisdizione della
città di Jesi, generando aspre contese con la città
di Ancona. Nel XV secolo il castello fu occupato dai Malatesta,
che lo consolidarono, costruendo una rocca che è
attualmente parte del Palazzo del Municipio. Ancona, si
rivolse direttamente al papa Martino V, ma solo con il successore
Eugenio IV (7 febbraio 1432) poté ottenere la sovranità
su Monte San Vito. Le diatribe fra Ancona e Jesi terminarono
solo quando papa Leone X De' Medici assegnò definitivamente
il castello ad Ancona. I seguenti due secoli, sotto il governo
pontificio, furono caratterizzati da una costante crescita
dovuta allo sviluppo agricolo, che consentì al paese
una certa ricchezza economica, testimoniata da un documento
di papa Pio VII del 1803, da cui risulta che il patrimonio
comunale era pari alla considerevole cifra di 100.667 scudi
romani.