Soresina
è un comune di 9.377 abitanti della provincia di Cremona. Fu
insignita del titolo di città nel 1962 dal Presidente della Repubblica
Antonio Segni per l'operosità della sua gente, le virtù
di tanti suoi figli, il fervore delle sue iniziative civiche, benefiche
ed economiche. Legata inizialmente ad una economia agricola, ha saputo
affiancare nel tempo quella industriale della cera, dei liquori, delle
paste alimentari. La città è inoltre conosciuta a livello
nazionale grazie ai prodotti della locale latteria, fra i quali i più
famosi sono il grana padano e il burro nella caratteristica confezione
di lattina gialla.
ETIMOLOGIA
Dal latino silicina da silex, selce, in riferimento alla strada romana
selciata che conduce da Crema a Cremona, lungo la quale è collocato
il paese.
ORIGINI
Soresina sorse in epoca preistorica su una delle tante isolette del
Lago Gerundo, un'estesa palude formatisi in seguito a numerose inondazioni.
La dominazione romana determinò la costruzione di nuove strade
e la bonifica di parte del territorio; durante questo periodo non esisteva,
probabilmente, un solo abitato, ma varie case isolate che sfruttavano
la fertilità dei terreni. Solo successivamente, durante l'occupazione
longobarda, venne creato un centro unico, con la funzione di organizzare
la produzione agricola di tutto il territorio limitrofo. L'origine del
nome della città risale al periodo medioevale, anche se non è
conosciuto con esattezza il significato del toponimo: a questo proposito
si intrecciano testimonianze storiche e leggendarie, che attribuiscono
la fondazione del luogo al vescovo S.Siro, alla via selciata che univa
Crema a Cremona (Silicina), alla posizione sopraelevata del paese, o
alla esclamazione di una donna scampata ad una terribile pestilenza:
quest'ultima versione, tradizionale e popolare, trova espressione grafica
nello stemma comunale, in cui è ritratta una figura femminile
e un'iscrizione che recita: "Sol Regina". Da quest'ultima
versione deriva anche lo stemma della Città che vede raffigurata
nel coronato scudo centrale una donna che con una mano regge un drappo
in cui appare la scritta "Sol Regina" e con l'altra un castello
di cui non si è mai trovato traccia ma che si può interpretare
come simbolo di luogo o Città. Soresina viene citata per la prima
volta in un documento dell'anno Mille, in cui è menzionato l'acquisto
di alcuni possedimenti a "Surrecina" da parte di Usberto,
vescovo di Cremona.
STORIA
Tra il 1133 e il 1136 l'Imperatore Lotario II, per porre fine alle discordie
tra Crema e Cremona per il possesso del borgo, distrusse interamente
Soresina: successivamente ricostruita la cittadina fu nuovamente rasa
al suolo nel 1217 e fu oggetto di aspri conflitti nel corso del Duecento
e del Trecento, in occasione della lotta tra Guelfi e Ghibellini, tra
le fazioni comandate da Buoso da Dovara, da Ponzino Ponzone e da Cabrino
Fondulo. Quest'ultimo nel 1403 divenne signore di Cremona e di Soresina,
sino a quando fu sconfitto e cacciato dai Visconti. Da quel momento,
il paese si trovò nell'orbita dell'influenza milanese, prima
con i Visconti e poi con gli Sforza.
Nel Cinquecento venne concessa in feudo ad alcune famiglie nobili del
luogo, tra cui gli Stanga, Agostino Centurione, gli Affaitati e i Barbò,
signori di Soresina fino al 1714. Sotto il marchesato dei Barbò
Soresina ebbe grande sviluppo nell'agricoltura, nell'industria e nei
commerci. Il suo mercato del Lunedì, concessole nel 1492 da Ludovico
Maria Sforza, s'ingrandì sempre più, attirando uomini
d'affari da ogni parte. Solo il periodo della dominazione spagnola rappresenta
per Soresina, come del resto per la Lombardia, una vera calamità,
fu bersagliata da molte guerre che ne devastarono il territorio e la
notizia della pace tra la Spagna e la Francia avvenuta nel 1659 venne
accolta con grande gioia. Al governo spagnolo successe quello francese
al quale nel 1707 subentrò quello austriaco che governò
quasi ininterrottamente fino al 1796.
Quando l'esercito francese con a capo Napoleone Bonaparte occupò
l'Italia Settentrionale i soresinesi li accolsero come liberatori e
Soresina che fece parte prima della Repubblica Cisalpina e poi del Regno
d' Italia diede un notevole contributo alla causa del Risorgimento e
non pochi di loro parteciparono alle guerre d'Indipendenza e alla Spedizione
dei Mille. Dopo la proclamazione del Regno d' Italia e la raggiunta
unità nazionale, per Soresina iniziò una nuova era di
lavoro e prosperità. Nel 1863 fu costruita la linea ferroviaria
Soresina - Treviglio, la prima ferrovia in Italia.
Nei due conflitti mondiali ( 1915-1918 e 1940-1945 ) Soresina diede
ancora una volta la misura della sua generosità sia con il suo
contributo di sangue che con le opere di assistenza e beneficenza ai
militari dislocati sui vari fronti. Il secondo dopoguerra é stato
particolarmente duro per la città, colpita nelle sue principali
attività industriali e commerciali e impossibilitata a dare lavoro
alla sua esuberante massa di lavoratori. Lentamente é riuscita
a riprendersi e a essere uno dei centri migliori della Provincia di
Cremona.
EDIFICI
RELIGIOSI
Santuario Ariadello
Chiesa di Santa Maria del Boschetto (Tempietto)
Chiesa di Santa Croce
Chiesa di San Rocco
Chiesa di San Francesco al Dosso
Chiesa della Madonnina
LOCALITA'
E FRAZIONI
Ariadello
Nei dintorni, la località di di Ariadello si trova a circa due
chilometri a nord di Soresina. Vi sorge l'omonimo Santuario, la cui
costruzione fu iniziata nel 1663, a testimonianza della miracolosa restituzione
dell'udito e della parola alla figlia sordomuta del marchese Barbò,
mentre stava offrendo un mazzolino di fiori alla immagine della Madonna
dipinta sul muro diroccato di un'antica costruzione. Ogni anno, alla
seconda domenica di maggio, vi si svolge la tradizionale sagra, da sempre
occasione per il ritrovo di molti soresinesi che, fra ordinati pic-nic
e bancarelle, trascorrono in allegria la giornata di festa. Tale avvenimento
prosegue anche il giorno successivo col tradizionale "ferén".
Dossi
Pisani
Moscona
Questa località, situata nella zona a nord ovest, è suddivisa
in due zone: una appartenente al Comune di Soresina e l'altra appartenente
al Comune di Trigolo.
Olzano
Olzano, situata a circa un chilometro in direzione sud est; il suo nucleo
sorge su un originario insediamento di epoca romana ed è più
antico di quello della stessa Soresina: esso consiste in una chiesa,
circondata da alcune cascine tipiche e alcuni edifici adibiti a private
abitazioni. Nel pavimento della chiesa vi era incorporata una lapide
romana, ora esposta al Museo Archeologico di Milano.
DATI RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 8.644 (M 4.080, F 4.564)
Densità per Kmq: 303,2 (Censimento Istat 2001)
CAP
26015
Prefisso Telefonico 0374
Codice Istat 019098
Codice Catastale I849
Denominazione
Abitanti soresinesi
Santo Patrono San Siro
Festa Patronale 9 dicembre
Numero
Famiglie (2001) 3.664
Numero Abitazioni (2001) 4.028
Il
Comune di Soresina fa parte di:
Regione Agraria n. 4 - Pianura di Soresina
Comuni
Confinanti
A est: Casalmorano; a nord: Genivolta, Trigolo; a ovest: Castelleone;
a sud: Annicco, Cappella Cantone, San Bassano.