Sirmione
è un comune di 6.534 abitanti della provincia di
Brescia, il cui centro storico sorge su una penisola che
divide il basso Lago di Garda. Sirmione è cittadina
a forte vocazione turistica: le importanti vestigia romane
e medioevali rappresentano un importante meta di turismo
culturale.
A Sirmione morì, nel 1964, la Venerabile Benedetta
Bianchi Porro, cosa che comporta un flusso di presenze turistiche
per devozione verso la giovane.
ORIGINI
Antico insediamento umano, con tracce di antropizzazione
risalenti fino al neolitico (V° millennio a.c.), è
diventato centro urbano rilevante durante l'età romana
(I° secolo a.c.).
STORIA
A partire dal V° secolo d.c. diviene area fortificata
e di controllo dei commerci tra Verona e Brescia. Nel corso
del tardo Medioevo, sotto il controllo di Verona, divenne
un'importante piazzaforte scaligera, soprattutto per via
della sua posizione strategica e della sua facile difendibilità;
è a questo periodo che risale la costruzione del
Castello Scaligero (XIII° secolo), costituito nel punto
più stretto della penisola, immediatamente prima
dell'allargamento del promontorio.
CASTELLO
SCALIGERO
Il castello di Sirmione (XIII secolo), dotato di torri e
di mura merlate, fu base stratetegica per il controllo del
lago. Il famosocastello sirmionese è di epoca scaligera
e la sua darsena - ancora in perfetto stato di conservazione
- rappresenta un raro caso di fortificazione destinata ad
uso portuale. Il mastio viene costruito nel XIII secolo
ad opera, verosimilmente, di Mastino I della Scala. Possente
maniero completamente circondato dalle acque posside un
portico interno dove è allestito un lapidario romano
e medievale; una scala del secondo recinto, cui si accede
da un ponte levatoio, sale ai camminamenti sulle mura: di
qui si ammira la suggestiva darsena, antico rifugio della
flotta scaligera. Le porte erano munite di diversi sistemi
di chiusura: dal ponte levatoio carrabile e pedonale, alla
saracinesca metallica e, in epoca più recente, al
portone a due battenti imperniato su cardini. Sirmione,
grazie alla sua collocazione territoriale di confine, diventa
punto nevralgico del sistema scaligero di difesa e di controllo
e rimarrà tale fino al XVI quando il suo posto verrà
preso da Peschiera.Venezia annette Sirmione alla sua Repubblica
nel 1405 e subito si adopera per rendere la rocca sirmionese
ancora più sicura irrobustendo le mura e ampliando
l'obsoleta darsena degli scaligeri.
LE
GROTTE DI CATULLO
All'interno del comune di Sirmione, nella punta del promontorio
della penisola, si ritrova la più ampia ed importante
villa signorile romana dell'Italia Settentrionale, detta
le "Grotte di Catullo". Edificata tra il I°
secolo a.c. ed il I° secolo d.c. dalla ricchissima e
potente famiglia veronese dei Valerii, è stata probabilmente
una delle residenze del famoso poeta latino Catullo. Estesa
su un'area di quasi 2 ettari, con imponenti fondazioni scavate
nella roccia del promontorio, l'enorme costruzione su tre
livelli è andata in parziale rovina fin dal III°
secolo d.c. Attualmente l'antico piano nobile (il livello
più alto) è pressoché scomparso, mentre
sono ancora presenti i due livelli inferiori.
Nel
corso del Medioevo e dell'età moderna i paesani di
Sirmione usarono parte delle mura come materiale di costruzione
per la case locali. Nel corso del XX° secolo la villa
è stata sottoposta ad importanti interventi di manutenzione
e risistemazione.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di Santa Maria Maggiore (XV secolo)
Chiesa di San Pietro in Mavino.