|
|
|
Sesto
Calende è un comune lombardo di 10.763 abitanti in
provincia di Varese. Il borgo è posto al capo meridionale
del Lago Maggiore, dove il Ticino riprende il suo cammino
verso il Po, quale emissario del Verbano.
ETIMOLOGIA
Il nome si riferisce alla distanza da Somma Lombardo, infatti
deriva dal latino (ad) sextum (lapidem), ossia presso
la sesta (pietra miliare)". La specifica si riferisce
a Kalendarum, con riferimento al periodo in cui si teneva
il mercato.
DA
VEDERE
Oratorio di San Vincenzo - detto anche "dei Re Magi"
Chiesetta
situata a nord di Sesto Calende, su un poggio erboso, domina
dall'alto la valle del Ticino, il Lago Maggiore e Sesto
Calende. Edificata tra la fine del XI secolo e l'inizio
del XII secolo, sui resti di precedenti edifici tardo antichi
e romani, è oggi il simbolo della continuità
insediativa nel territorio sestese. I restauri settecenteschi
non hanno alterato la semplicità dell'edificio romanico
con aula unica ad abside. La struttura muraria esterna è
diversa nei lati nord e sud in quanto edificata in epoche
diverse. L'abside ripete motivi dell'abside di San Donato
ed è particolare il motivo di archetti in mattoni
e pietre. L'interno è decorato da affreschi cinquecenteschi,
rappresentanti santi, di particolare bellezza e forse di
esecuzione più antica è la serie dell'abside.
Luogo di culto dall'epoca preistorica ad oggi, l'area è
stata oggetto di plurime campagne di scavo archeologico
che ne hanno dimostrato l'importanza e la continuità
insediativa dall'età romana al periodo longobardo
sino al medioevo ed ai secoli più recenti. L'oratorio,
isolato e lontano dal centro abitativo, servì a più
riprese da lazzaretto e grande ne rimase la venerazione.
Alcuni affreschi dell'interno eseguiti a scopo devozionale,
ne fanno chiara testimonianza.
Abbazia
di San Donato
Sita in località un tempo denominata Scozzola o Scovilla,
è il maggiore monumento sestese. Edificata tra il
IX e il X secolo, con l'attigua, oggi scomparsa Abbazia
voluta dal Vescovo di Pavia, Liutardo de' Conti, restò
per secoli legata all'ambiente pavese, di rito romano, pur
essendo geograficamente in area ambrosiana. L'attuale edificio
consta di tre navate absidate. La parte superiore dell'absidina
a sud, andata distrutta, è stata sostituita nel 700
dall'attuale sacrestia che poggia sui resti affrescati del
precedente manufatto. L'altare maggiore è sopraelevato
sulla chiesa originale alla quale si accede da due scale
affiancate alla gradinata centrale settecentesca. Nella
cripta o scurolo si leggono a malapena sinopie illustranti
la Natività e l'Ave Maria. Le pareti che racchiudono
l'altare maggiore, affrescate dal Bellotti, presentano curiose
cariatidi con parti sporgenti degli abiti. Ai piedi del
catino centrale, a due centri di curvatura a causa dell'intervento
di sostituzione dell'originaria copertura lignea andata
distrutta con le attuali volte in cotto, si snoda un coro
ligneo di pregevole fattura con quindici stalli. All'esterno
sono di particolare pregio architettonico l'absidina a nord,
l'abside centrale e la torre campanaria, decorati con archetti
in cotto e in pietra. In tutte le murature esterne e interne
sono inseriti,come materiali di reimpiego, elementi di precedenti
edifici cristiani e pagani sui quali è stato edificato
l'attuale tempio. All'interno sono interessanti nel pronao
o nartece gli splendidi capitelli preromanici e le volte
grafite. Questo avancorpo era probabilmente un portico aperto
su tre lati, utilizzato poi come ampliamento della Chiesa.
Numerosi e di varie epoche gli affreschi, alcuni dei quali
trasferiti su tela in occasione di scoperte o di restauro.
Tra questi la Madonna dei Limoni, XVI sec. Notevoli tra
i rimanenti in sito, da segnalare, la Disputa di Santa Caterina
d'Alessandria, opera di Bernardino Zenale da Treviglio del
1503, nella nicchia un tempo fonte battesimale, la Madonna
del latte sul pilastro centrale del lato destro della navata,
l´Ultima Cena, opera di Giovanni Battista Tarilli
da Cureglia datato 1581. Interessanti sono pure Dio in trono
e la teoria di Santi nell'abside di sinistra. All'interno
della Chiesa, in occasione della creazione della pavimentazione
in cotto che ha eliminato l'originale in beola e sarizzo,
sono stati rinvenuti plutei facenti parte dell'ambone della
chiesa del IX secolo e usati come riempimento. Di particolare
pregio sono oggi conservati nel Museo presso il palazzo
Comunale. Un organo di gradevole voce è stato recentemente
restaurato grazie ad una sottoscrizione.
Sass
da Preja Büja
Il Sass da Preja Büia (letteralmente: sasso
di pietra scura) è un grande masso erratico formato
da talco scisti e serpentino, trasportato dai ghiacciai
durante le glaciazioni, scolpito con molte incisioni dai
popoli della prima età del ferro (II millennio a.C.).
Vi si possono osservare soprattutto coppelle circolari ed
altre forme, simboli di fertilità, utilizzate per
riti sacri. Si trova a circa 200 m dall'oratorio di San
Vincenzo, verso la vicina collina morenica. Questo megalito
fa parte del Monumento naturale regionale di Preia Buia.
IL
CARDINALE DELL'ACQUA
Nato e battezzato a Milano nel 1903, Angelo Dell'Acqua fu
ordinato sacerdote a Sesto Calende nel 1926. Fu segretario
a Milano del Cardinale Eugenio Tosi, a Istanbul dell'Arcivescovo
Carlo Margotti e dell'Arcivescovo Angelo Giuseppe Roncalli
(1935). Ricoprì la carica di Sostituto alla Segreteria
di Stato Vaticana. Divenne Vicario di Sua Santità
per la Diocesi di Roma. Morì a Lourdes nel 1972.
Fu Collaboratore e interprete fedele di tre grandi Pontefici:
Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI.
|
|
|
|
|
|
|
Popolazione
Residente 9.806 (M 4.709, F 5.097)
Densità per Kmq: 410,5
CAP
21018
Prefisso Telefonico 0331
Codice Istat 012120
Codice Catastale I688
Denominazione
Abitanti sestesi
Santo Patrono San Bernardino da Siena
Festa Patronale 20 maggio
Numero
Famiglie (2001) 4.175
Numero Abitazioni (2001) 4.626
Il Comune di Sesto Calende fa parte di:
Regione Agraria n. 5 - Colline dello Strona
Parco Lombardo della Valle del Ticino
Località e Frazioni di Sesto Calende
Cocquo, Lentate Verbano, Lisanza, Oneda, Oriano Ticino,
San Giorgio, S.Anna, Groppetti, C.na Brivio, C.na Motta,
C.na Presualdo, C.na Nuova, C.na Pravecchio, C.na Sommaruga,
C.na Impiove, Sciuino, Vallone, M.o di Perosa, C.na
Bassone, Stallazzo, Ronchetto, C.na della Guardia, C.na
del Passero, San Vincenzo, C.na Ghiffa, Abbazia, Pellecchio,
C.na Lavaggione, Cocado alto, Poggio di Oriano, C.na
Fornace, Piana, Santa Fè, Monte della Croce,
C.na Brughiera, Le Motte, Pignone, Laghetto, C.na Ronco,
C.na Monastero, C.na Bilesa, Valdona, Cucchino, Pasturazza
Comuni Confinanti
Angera, Cadrezzate, Castelletto Sopra Ticino (NO), Comabbio,
Dormelletto (NO), Golasecca, Mercallo, Osmate, Taino,
Vergiate
Musei nel Comune di Sesto Calende
Museo Civico
Chiese
e altri edifici religiosi sestesi
Oratorio di San Vincenzo
Chiesa parrocchiale di San Bernardino (1912)
Chiesa di Sant'Antonio Abate
Chiesa di San Vincenzo
Chiesa di San Pietro e Paolo (in località Lisanza)
Chiesa di San Materno (in località Lentate)
Chiesa di San Donato
Abbazia di San Donato
|
|
|
|
|
|