SCUOLA PARITARIA “PASTOR ANGELICUS” - Scuola Primaria - Scuola Secondaria di 1° grado - Via P.F. Cittadini, 5 – 20157 MILANO
Tel. 023555021 – Fax 0233200908 - www.pastorangelicus.it - E-mail: sc.pastor@tiscali.it - sc.pastor@yahoo.it
LA NOSTRA STORIA

o        Nel 1956 i sacerdoti della Parrocchia Sant’Agnese danno origine all’Opera Pastor Angelicus.

o        Monsignor Amilcare Boccio e Madre Guglielmina Remotti, ritenendo la Scuola Cattolica luogo privilegiato per  la formazione dell’uomo e uno strumento qualificato di evangelizzazione, mandano le Piccole Figlie del Sacro Cuore di  Gesù a collaborare con i sacerdoti.

o        Nel 1957 nasce la prima sezione femminile di “Avviamento Commerciale”.

o        Successivamente vengono attivati corsi professionali regionali.

o        Nel 1962 viene aperta la Scuola Media femminile, che nel 1988 accoglie anche sezioni miste.

o        Nel 2001 la Scuola Media ottiene la parità e viene istituita la Scuola Elementare anch'essa riconosciuta paritaria con D. M. 02.08.2002.

o        Nel 2010 la Scuola ottiene la Certificazione Sistema Qualità (UNI EN ISO 9001:2008)


PASSIONE EDUCATIVA

v      Il Progetto Educativo

“Non si dà separazione tra momenti di apprendimento e momenti di educazione, tra momenti della nozione e momenti della sapienza.Le singole discipline non presentano solo conoscenze da acquisire, ma valori da assimilare e verità da scoprire”.
(“La scuola cattolica alle soglie del terzo millennio” n°14))

Nel concreto l’azione educativa è finalizzata a:

o        ricercare il senso della vita, scoprendo le bellezze del proprio mondo interiore e del Creato;

o        costruire il proprio futuro, attraverso lo studio e la ricerca della verità;

o        relazionarsi con gioia, dialogando, collaborando, donando;

o        aprirsi fiduciosamente all’altro, ampliando i propri orizzonti.


v      I protagonisti

Le suore

“Godete di trovarvi in mezzo ai piccoli, che sono il sorriso di Gesù. Abbiate per essi tutte le cure. Cercate le vie più opportune per giungere alle loro anime e al loro cuore, educate la loro volontà, rendete serena la loro vita”. 
(Madre Guglielmina Remotti)

Le Piccole Figlie del Sacro Cuore, quali umili strumenti di un progetto di amore, ovunque operino, desiderano essere seminatrici di speranza per attirare i fratelli a Cristo Cuore del Mondo. Condividono pienamente con i laici (famiglie ed insegnanti) l’impegno di costruire nella scuola un ambiente educativo permeato dallo spirito evangelico di libertà e carità.


I docenti

“Educare è dono dell’amore; è vocazione; è ad un tempo dovere e gioia, ma è anche sfida.”
 (Mons. L. Pacomio)

Educatori competenti, convinti, coerenti, appassionati del “lavoro educativo” mirano a:

o        promuovere la crescita della persona in tutte le sue dimensioni,

o        vivere l’accoglienza e la solidarietà,

o        far maturare una libertà rispettosa degli altri e un senso di responsabilità nei confronti di sé stessi e del mondo. 


Gli alunni

“Ciò che siamo è il dono che Dio ci ha fatto. Ciò che diventiamo, è il dono che noi facciamo a Dio...
(André Maurois)

Agli alunni è richiesto un serio impegno nella propria formazione umana, culturale, religiosa e la capacità di vivere in comunità nel rispetto reciproco e nella graduale conquista della vera libertà.


I genitori
“Voi siete gli archi dai quali i vostri figli come frecce viventi sono lanciati. L’arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi piega con la sua potenza perché le sue frecce volino veloci e lontane.”
(Gibran) 

I genitori sono chiamati ad una scelta consapevole del progetto educativo della scuola e una volonterosa e lieta cooperazione nell’attuarlo


FUTURO

“Non siamo né potremo mai essere gente che si ferma a sprecareenergia esaltandosi non appena  ha raggiunto i primi obiettivi.
Non possiamo né dobbiamo accontentarci di aver fatto qualcosa
in più di quello che fanno gli altri. Bisogna usare tutti i mezzi e
semmai trovarne di nuovi per confermare nel bene,
spingere avanti chi ci segue e giungere al cuore di chi non ci segue”.
 (Mons. A. Boccio)