Lecco,
46.500 abitanti circa, è una delle maggiori città della
Lombardia, e capoluogo della omonima provincia.
Lecco sorge, su un deposito alluvionale, in una conca delimitata dalle
Prealpi e dal Lago di Lecco dove l'Adda riprende il suo corso. Il territorio
cittadino è solcato da 3 principali torrenti, il Gerenzone il
Caldone e il Bione. Le montagne che formano la conca naturale dove si
adagia l'abitato sono: a Nord il Monte San Martino, a Est il Monte due
Mani, il Pizzo d'Erna e il Monte Resegone, a Sud il Magnodeno. A Ovest,
sulla riva destra dell'Adda si trova il Monte Barro. Morfologicamente
il territorio lecchese è il risultato dalle numerose glaciazioni
che hanno colpito il pianeta, circostanza ben evidente nell'aspetto
delle montagne circostanti, una su tutte la Grigna, che mostrano tutte
le caratteristiche dell'escavazione glaciale.
Sport
Lo sport a Lecco è da sempre legato alle peculiarità del
suo territorio: la montagna ed il lago.
Il gruppo dei Ragni di Lecco è famoso per le grandi spedizioni
alpinistiche e per le sue attività legate alla valorizzazione
della montagna sul territorio.
La Canottieri Lecco, invece da più di un secolo offre ai lecchesi
le strutture per gli sport acquatici, come il nuoto, la canoa ed il
canottaggio ed ha allevato grandi campioni come Antonio Rossi.
Da una costola di questa società nacque nel 1912 la squadra di
calcio della città, la Calcio Lecco 1912. Il calcio è
a tutt'oggi lo sport più praticato, nelle numerose società
dilettantistiche della città e delle zone limitrofe, e che raccoglie
il maggior numero di tifosi per i colori blucelesti.
DA
VEDERE
Palazzotto di Don Rodrigo
Torre Viscontea
Villa Manzoni
Villa Gomes
Villa Fiocchi
Villa Eremo
Villa Belgioioso
Chiesa dei SS. Vitale e Valeria
Chiesa dei SS. Materno e Lucia
Basilica di San Nicolò
Chiesa di Santa Marta
Chiesa di Sant'Andrea
Chiesa di San Giovanni Battista
Santuario della Santa Maria Gloriosa
"Casa di Lucia Mondella"
Ponte di Azzone Visconti
Teatro della Società di Lecco
CineTeatro Cenacolo Francescano di Lecco
CineTeatro Palladium di Lecco-Castello
MANIFESTAZIONI
Carnevalone Lecchese (primo sabato di Quaresima)
Storia
Epoca celtica e romana
La storia di Lecco è molto antica, prima dellanno 1000
a.C. piccoli gruppi di Celti emigrarono nel territorio, probabilmente
a scopo di commercio e posero le basi per la diffusione della loro civiltà
in valsassina e in brianza. Oltre a numerosi ritrovamenti archeologici,
a testimonianza della cultura celtica si possono osservare numerosi
toponimi locali, che presentano la desinenza -ate o -ago e la radice
bar-, tipiche tracce di un passato celtico. Il nome stesso di Lecco
potrebbe derivare dal celtico Leuki, (una popolazione gallica che però
all'epoca era stanziata in Francia) anche se più probabilmente
è di origine romana da Leucus (radura).Con larrivo dei
romani, intorno al 200 a.C., Lecco assunse quel significato strategico,
che data la sua posizione ne ha contraddistinto la storia fino ad oggi,
Lecco divenne quindi un importante snodo viario, qui passava la principale
arteria militare proveniente da Aquileia, attraverso Bergamo, diretta
a Como, la principale città romana delle prealpi. Alcuni ritrovamenti
archeologici indicano che a Lecco, in zona Santo Stefano, era presente
un Castrum, ossia un campo fortificato, che presumibilmente aveva una
funzione difensiva e di presidio in quanto presso Olginate (ne rimangono
tracce di piloni semisommersi) un ponte permetteva di passare lAdda.
Il Medioevo
Il periodo cupo delle invasioni barbariche non risparmiò Lecco,
gli scavi di Barra nel Parco del Monte Barro, testimoniano la presenza
di truppe Ostrogote nel territorio, a loro subentrarono i Longobardi
che durante il regno di Teodolinda dopo aver preso il castello di Lecco
suddivisero il territorio in ducati e iudiciarie.
I Franchi istituirono il Comitato di Lecco, che comprendeva la Valchiavenna,
Porlezza, lIsola Comacina, la Brianza meratese e la Val S. Martino.
Nei secolo IX e X Lecco fu sede della Marca Settentrionale. La famiglia
comitale ha inizio col marchese Corrado, suo discendente è quellAttone
che nel 964 guidò la rivolta italiana contro limperatore
Ottone I, il quale soggiornò a lungo a Lecco e ne fece un caposaldo
per la sua vittoriosa repressione della rivolta, il comitato di Lecco
andò quindi disgregandosi e i suoi territori vennero acquisiti
da altri potentati. In questo periodo fiorì il potere dei monasteri,
e S.Ambrogio a Milano assunse un enorme potere in questi territori,
infeudando numerosi contadi, come Limonta e Civenna, ma anche territori
limitrofi come Pescate Galbiate e molti altri. Limperatore del
Sacro Romano Impero Corrado II cercò di ridare prestigio alla
corona, avversando il crescente potere temporale della Chiesa. Corrado
II soggiornò per alcuni anni a Lecco e fece imprigionare il celeberrimo
vescovo di Intimiano, Ariberto, reo di aver usurpato Lecco nel 1037.
Larcivescovo riuscì a fuggire e la città si ritrovò
coinvolta in una guerra contro Milano, al termine della quale ne rimase
sottomessa.
Il periodo comunale
Nel 1117 scoppiò una lunga guerra, durata 10 anni, che coinvolse
tutti i paesi del lago di Como e Lugano contro Milano di cui Lecco era
alleata. I lecchesi presero parte allo scontro e nel 1125 con una flotta
di 30 navi assediarono Como e la incendiarono. I rapporti con Milano
furono però sempre molto tesi, e si arrivò alle armi,
dopo alterne vicende si raggiunse la pace nel 1219 e, nel 1224, si ottenne
il riconoscimento giuridico di alcuni diritti lecchesi. Nella speranza
di affrancarsi dal dominio milanese, Lecco sostenne limpero, ma
alla morte di Federico II i milanesi attaccarono il castello di S. Stefano
e nel 1250 lo rasero al suolo. Successivamente Lecco rimase coinvolta
nelle lotte tra le potenti famiglie milanesi dei Visconti e i Torriani,
questultimi proprietari dei territori valsassinesi. Le lotte portarono
Matteo Visconti a distruggere il borgo dando ordine che non risorgesse
mai più (1296). Nonostante la distruzione Lecco venne ricostruita
e successivamente riconquistata da Azzone Visconti, che edificò
il Ponte Azzone, tuttora esistente e fortificò il borgo data
la sua posizione di confine con Venezia.
La dominazione spagnola
Con la caduta del Ducato di Milano, Lecco passò alla Spagna,
e sotto Carlo V venne trasformata in una piazzaforte militare. In questo
tormentato periodo si colloca la figura di Gian Giacomo Medici detto
il Medeghino, signore di Musso, un capitano di ventura che dominò
la scena lombarda, dapprima con azioni piratesche e successivamente
con una disinvolta e machiavellica condotta politica ottenne il dominio
di Lecco, della Valsassina e di parte della Brianza, dominio che perse
quando (momentaneamente) i territori tornarono sotto Francesco Sforza
duca di Milano. Il Medeghino passò agli ordini di Carlo V e si
fece onore come condottiero sotto limpero. La dominazione spagnola
fu lunga, dispotica e caratterizzata dal malgoverno, in questo periodo
si soffrì, come tutto il milanese, di pestilenze e carestie,
che il Manzoni ha saputo mirabilmente descrivere nei Promessi
Sposi. Nel 1746 la Lombardia passò agli Asburgo e Maria
Teresa pose Lecco a capo delle Pievi di Bellano, Mandello, Varenna,
Vedeseta e Valsassina.
La dominazione austriaca
Nel 1784 Giuseppe II del Sacro Romano Impero visita la città
e decide la definitiva soppressione della cinta muraria. Con la discesa
di Napoleone e la nascita nel 1797 della repubblica Cisalpina la Riviera
di Lecco si trova a far parte del Dipartimento della Montagna (del quale
è la capitale). Nel 1799 le truppe austriache si scontrano in
zona con quelle francesi, in quel di Pescarenico, i francesi hanno la
meglio. Nel 1814 lesercito austriaco riprende possesso del territorio,
sopprime ogni istituzione francese e nel 1815 Lecco è a capo
di un distretto austriaco. La dominazione austriaca ebbe un effetto
molto importante sulla storia di Lecco, in questo periodo si collocano
numerosi interventi di ammodernamento e sviluppo del territorio, lintroduzione
del catasto teresiano, ma anche lo sviluppo preindustriale portarono
ad un ritrovato benessere, lindustria tessile, tradizionale nellarea
venne meccanizzata, e inoltre fiorirono numerose aziende specializzate
nella lavorazione del ferro, tradizione che è tuttora viva.
Dal Risorgimento al dopoguerra
La prima meta del diciannovesimo secolo, portò Lecco ad essere
uno dei cuori pulsanti della cultura italiana, gli Scapigliati, il famoso
gruppo di letterati milanesi fecero di Maggianico, uno dei loro luoghi
di ritrovo preferiti. Il fermento culturale del periodo era associato
anche al fermento politico, e Lecco ed i suoi abitanti ebbero un ruolo
molto importante nel Risorgimento lombardo. Alla notizia dellinsurrezione
milanese contro lAustria marzo 1848 fu un prete,
don Antonio Mascari, che dal pulpito incitava la ribellione. Subito
si raccolsero denaro e volontari. Nella notte tra il 18 e il 19 marzo
i cittadini assediarono il Commissariato e costrinsero il comandante
a cedere le armi, purtroppo come è noto la rivolta non ebbe successo.
Nel59, con la Seconda Guerra dIndipendenza, Lecco e la Lombardia,
furono unite al Regno Sabaudo, primo troncone del Regno dItalia.
Nel 59, tra laltro, Lecco riebbe il titolo di città.
Primo sindaco fu il notaio Francesco Cornelio. Negli anni '20 il regime
fascista impose la riunione in un unico comune di tutti i comuni esistenti
nella "piana" di lecco, le attuali frazioni, dando cosi forma
definitiva all'attuale città. La città in seguito si sviluppò
di pari passo con il paese, fu centro di aspre lotte sindacali per il
miglioramento delle condizioni negli stabilimenti tessili e dovette
pagare un enorme tributo di sangue nel corso delle due guerre mondiali,
furono molti i caduti ricordati nei numerosi monumenti presenti in città.
Tra il settembre del 43 e laprile del 45 Lecco si
distinse nella resistenza ed è quindi tra le Città decorate
al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è
stato insignito nel 1976 della Medaglia d'Argento al Valor Militare
per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella
lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 45.501 (M 21.590, F 23.911)
Densità per Kmq: 990,7 (Censimento Istat 2001)
CAP
23900
Prefisso Telefonico 0341
Codice Istat 097042
Codice Catastale E507
Denominazione
Abitanti lecchesi
Santo Patrono San Nicolò
Festa Patronale 6 dicembre
Numero
Famiglie (2001) 18.973
Numero Abitazioni (2001) 20.466
Il
Comune di Lecco fa parte di:
Parco del Monte Barro
Parco dell'Adda Nord
Località e Frazioni di Lecco
Acquate, Belledo, Bonacina, Castello, Chiuso, Germanedo, Laorca, Maggianico,
Malavedo, Olate, Pescarenico, Rancio, San Giovanni, Santo Stefano
Comuni Confinanti
Abbadia Lariana, Ballabio, Brumano (BG), Erve, Galbiate, Garlate, Malgrate,
Morterone, Pescate, Valbrona (CO), Valmadrera, Vercurago