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 Grumello del Monte

Grumello del Monte è un comune di 6.045 abitanti della provincia di Bergamo. Situato ai piedi delle prime propaggini collinari delle Orobie, in Valcalepio, dista circa 19 chilometri dal capoluogo orobico.


Cenni storici
I primi insediamenti umani presenti sul territorio parrebbero risalire al paleolitico, come testimoniano alcuni reperti archeologici rinvenuti nella zona pedecollinare del paese.
Il borgo ebbe un primo sviluppo nel periodo della dominazione romana. Situato sulla strada di collegamento tra le città di Bergamo e Brescia, e vicino ad un’altra che permetteva di raggiungere la Franciacorta, risentì di un discreto sviluppo economico dovuto ai commerci, cominciando ad assumere le sembianze di un piccolo borgo.Anche il toponimo del paese deriva da una parola latina: Grumus difatti significa collina, piccola montagna, e conseguentemente Grumulus sarebbe il diminutivo della stessa. A suffragio di questa teoria ci sono altri esempi nella bergamasca, riferiti a luoghi posti in prossimità di colli o montagne: Gromo, nell’alta val Seriana, e Gromlongo, frazione di Palazzago.Soltanto in seguito è stata aggiunta la dicitura del monte, per distinguerlo dal quartiere cittadino denominato Grumello al Piano.I primi documenti in cui viene citato il nome del paese risalgono all’epoca medievale, ed il più importante è indubbiamente quello in cui il cardinale G. Longo, morto ad Avignone, cita il paese di Grumulus.In tale periodo il paese risentì notevolmente, come del resto gran parte dei paesi della zona, delle lotte fratricide tra guelfi e ghibellini. Proprio per questo gli abitanti decisero di dotarsi di un castello a scopo difensivo. Tale costruzione, che svetta sul borgo del paese, risalirebbe attorno al X secolo, anche se a riguardo mancano documenti certi. Come non vi sono documenti che attestino di particolari scontri o eventi significativi in tale epoca. Il paese conseguentemente ha avuto una storia recente molto tranquilla, scandita dai ritmi della natura, e seguendo le sorti del resto della provincia.Recentemente il comune di Grumello è ritornato ad assumere un ruolo importante nell’economia della zona, anche grazie alla rivalutazione agricola dei colli, che ha portato alla costituzione di un consorzio per la tutela della produzione vinicola del Valcalepio, che ha ottenuto il riconoscimento di vino a denominazione d’origine controllata.In paese sono presenti sia una sezione distaccata del tribunale di Bergamo, che alcuni uffici statali dell’I.N.P.S e dell’A.S.L., che rendono il paese il centro di riferimento per l’intera Valcalepio.
Ai margini del territorio comunale, nei pressi di Telgate è presente anche il casello per l’autostrada A4, che permette una velocizzazione nei viaggi e nei trasporti per l’intero paese.


Da vedere
Numerosi sono gli itinerari che Grumello offre ai visitatori.
In primo luogo è consigliabile una passeggiata eno-gastronomica sul colle che sovrasta il centro abitato, usufruendo delle aziende agrituristiche della zona che permettono di riscoprire i sapori di questa terra.
Da punto di vista architettonico vale la pena di essere visitato il castello sopra descritto. Di origine medievale, conserva le peculiarità tipiche di un maniero: l’imponente torre, la cinta muraria e la contrada interna. Questo nonostante sia adibito a dimora dal XIV secolo, quando Bartolomeo Colleoni amava passare i suoi rari momenti di tempo libero.Esistono parecchi edifici religiosi degni di nota: in primo luogo la chiesa parrocchiale, dedicata alla Ss. Trinità ed edificata nel 1720 su progetto di Giovan Battista Caniana, custodisce opere di notevole valore, come sculture di Andrea Fantoni, dipinti del Carobbio ed un organo del Serassi.Altre chiese meritano menzione: il santuario della Madonna del Buon Consiglio, risalente al XV secolo, la chiesa di San Pantaleone ed il santuario del Calvario, queste ultime due poste sui colli circostanti.

Economia
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