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ITALIA
DA VIVERE
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Caronno Pertusella ![]() |
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Caronno Pertusella è un comune di oltre 14.566 abitanti (gennaio 2007) della provincia di Varese, un tempo denominato Caronno Milanese (fino al 1940). Con l'istituzione della provincia di Varese è stato annesso a questa, da quella di Milano, pur mantenendo il nome originario ancora per alcuni anni. Oltre ai due centri di Caronno e Pertusella, non più fisicamente separati per l'uniformità raggiunta dall'agglomerato, è presente anche la località di Bariola (Bariöla in insubre). ETIMOLOGIA EDIFICI
RELIGIOSI Sul territorio Comunale è ubicata la Stazione di Caronno Pertusella di proprietà di FerrovieNord e servite dalle Linee del Servizio ferroviario suburbano di Milano: Linea
S1 (Milano Rogoredo - Saronno) Entrambe
le linee sono gestite dalla società LeNord, del Gruppo FNM. Il Comune di Caronno Pertusella è attraversato dall' autolinea H204 Arese - Garbagnate (Santa Maria Rossa - Bariana) - Caronno Pertusella - Saronno Staz.LeNord (Linea S1 , Linea S3 e ) - Tradate gestita da FNM Autoservizi.
Popolazione
Residente 12.052 (M 5.907, F 6.145) CAP
21042 Denominazione
Abitanti caronnesi e pertusellesi Numero
Famiglie (2001) 4.724 Il
Comune di Caronno Pertusella fa parte di: APPROFONDIMENTO Caronno,
un paese ricco di storia, dapprima denominato "Caronno Milanese",
solo dal 1927, con la nascita della provincia di Varese, divenne Caronno
Pertusella. La borgata comprende il centro storico del paese e l'abitato
di Pertusella, accorpato nel 1869, e la frazione di Bariola La forma più
antica del su nome risulta da alcuni documenti del VII secolo con la denominazione
di "Callaonnum", diventata poi, nei documenti dei secoli X e
XI, "Kalonno". Il toponimo deriverebbe dal nome degli antichi
"caloni", servi militari delle truppe romane, che trasportavano
le armi e il cibo dei soldati. In un documento del 1521 si nomina invece,
per la prima volta, "capsina de Pertusellis", proprietà
di una famiglia latina del luogo dal cui nome si presuppone derivi "Pertusella".
Il Monastero milanese di S. Ambrogio possedeva a Caronno Pertusella terre
e proprietà già nel medioevo e l'influsso delle autorità
religiose e amministrative e delle Signorie milanesi continuò a
farsi sentire anche dopo la nascita dei Comuni, nel bene e nel male. Oltre
ai vantaggi che ricavò dalla vicinanza a Milano, infatti, il paese
si trovò coinvolto nelle guerre del XIII e XIV secolo subendo le
conseguenti carestie, malattie e crisi dell'economia. Nel 1300 vi fu costruito
un Lazzaretto chiuso e isolato per gli appestati. Successive devastazioni
furono apportate dai Tedeschi, dai Francesi e dagli Svizzeri, durante
la guerra fra Carlo V e Francesco I. Nel 1530 il territorio diventò
proprietà dei feudatari Caracciolo insieme a Gallarate e , nel
XVI secolo; degli Altempa. Il paese fu legato al feudo di Gallarate fino
alla seconda metà del Seicento, quando venne passato a un nuovo
Signore, tale Rainoldi. Nel 1773 fu per l'ultima volta feudo, trovando
un Carlo Cavenaghi l'ultimo padrone. Con l'unificazione dell'Italia i
registri parrocchiali divennero di competenza del Comune che, per costituire
la sua sede e procurare una dimora al segretario comunale e alla maestra
acquistò dalla Chiesa una casa colonica.Antica, a Caronno, è
la tradizione industriale: si hanno testimonianze scritte dell'esistenza
e della compravendita, durante i primi anni del '600, di filande artigianali
e, dell'affermarsi, nei due secoli successivi, del lavoro a cottimo per
le industrie da parte di una figura tipica: quella del contadino-tessitore.
Lungo l'Olona si installarono la attività di filatura, candeggio
e tintoria e, in brughiera, la tessitura. La filatura fu la prima industria
forte della zona e le industrie dedite a questo lavoro si espansero in
pochi anni determinando un notevole cambiamento dell'economia e dell'assetto
urbanistico di Caronno. Ad esse si aggiunsero, in seguito, una ditta di
ferramenta e altre minori. Con la costruzione della Ferrovia Nord-Milano,
avvenuta nel 1879, il paese si sviluppò in modo determinante. Il
Senatore Gadda, che la permise, possedeva una filanda a Pertusella diretta
da Francesco Ratti. Suo figlio, Achille Ratti, diventò papa della
Conciliaziione, Papa Pio XI al quale è dedicata una via. Superata
la Prima Guerra Mondiale, molti abitanti vendettero le loro proprietà
a coloni. Tutt'ora l'area produttiva è formata da aziende locali
e da filiali di grossi complessi industriali Italiani e multinazionali,
la maggior parte con sede a Milano. Accanto al settore tessile tradizionale
sono oggi importanti anche l'industria metalmeccanica, quella della meccanica
di precisione, dei macchinari per l'industria, le fonderie, l'industria
chimica, quella del legno, l'alimentare.I prodotti principali dell'agricoltura
sono le patate, i cereali e i foraggi. |
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