Bordolano
è un comune di 567 abitanti della Provincia di Cremona.
ETIMOLOGIA
Potrebbe derivare dal nome germanico di persona Burdo oppure
collegarsi a bordo, sponda.
EDIFICI
RELIGIOSI
Chiesa di di San Giacomo Maggiore.
ORIGINI
E CENNI STORICI
Alcuni storici intendono ravvisare in Bordolano l'antica
fortezza romana di Bedriaco di cui parla Tacito nelle sue
"Storie" ai cap. XVI, XIX e XX. Si trattava di
una fortezza romana di primo ordine, fornita di ogni mezzo
di offesa e di difesa e base di rifornimento per gli eserciti
che operavano in alta Italia. Tacito la pone "inter
Cremonam Veronamque". la sua celebrità è
dovuta particolarmente alla battaglia tra Ottone e Vitellio
e tra Vitellio e Vespasiano. Comunque è certa la
sua esistenza sul finire del VII secolo, quando gli abitanti
di Cremona fuggirono davanti ad Agilulfo ricercandovi asilo
tra i boschi e le paludi che occupavano il largo letto del
fiume
Oglio. Assegnata da Agilulfo al Conte di Brescia, Bordolano
tornò a Cremona sotto lo scettro di Carlo Magno,
e da allora segue tutte le vicissitudini del contado cremonese
come centro di commercio importante sull'Oglio e sede di
fortezza militare. Cinta di doppie mura, era difeso da un
castello sede di un Capitano e delle milizie cremonesi.
Distrutta più volte e sempre ricostruita, più.
Nel 1218 Bordolano venne distrutto dalle truppe milanesi;
all'inizio del Trecento era controllata dai Cavalcabò,
famiglia di parte guelfa. Nel giro di pochi anni però
il governo di Cremona passò alla parte ghibellina,
vicina all'imperatore Enrico VII, che aveva nei Dovara e
nei Ponzone le famiglie di maggior spicco. In seguito all'allontanamento
dell'imperatore le sorti della città tornarono in
mano ai guelfi, con Guglielmo Cavalcabò nel 1312.
Nel 1432 la città venne occupata dai veneziani con
Francesco Gonzaga. Tornata nel XV secolo sotto il controllo
di Milano fu feudo dei Visconti, nell'500 fu occupata dai
francesi, e il castello in seguito venne distrutto dagli
spagnoli. Nel 1525, infine, fu data in feudo da Francesco
II Sforza ai Del Maino. In età spagnola era infeudato
al conte del Maino nobile milanese, nel 1562 è citato
tra i comuni del contado di Cremona, nel 1751 risulta essere
una comunità della provincia superiore del Contado
cremonese. Dalle risposte ai 45 quesiti emerge che il comune
era amministrato da un consiglio formato da 20 consiglieri
e dal cancelliere che si riuniva per il riparto delle tasse,
eleggeva tre deputati al governo ai quali era affidata l'amministrazione
ordinaria della Comunità. La giurisdizione del comune
era affidata sia al podestà di Cremona, sia al podestà
del feudo, il console era il tutore dell'ordine pubblico.
Nel 1859 Bordolano era retto da un consiglio di quindici
membri e da una giunta di due membri, fu incluso nel mandamento
IV di Soresina. In base alla legge sull'ordinamento comunale
del 1865 il comune veniva amministrato da un sindaco, da
una giunta e da un consiglio. Nel 1924 il comune risultava
incluso nel circondario di Cremona della provincia di Cremona.
In seguito alla riforma dell'ordinamento comunale disposta
nel 1926 il comune veniva amministrato da un podestà.