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Lombardia
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Val
Masino è un comune italiano di 952 abitanti della
provincia di Sondrio. Si trova nella valle omonima, valle
laterale della Valtellina. La frazione Bagni del Masino
è nota per le sue terme.
ETIMOLOGIA
E' un composto di valle e del nome del torrente Masino che
a sua volta deriva da un antico nome etrusco di persona.
Secondo altri deriva dal dialetto masen (macine) o dal latino
mansulum (piccolo podere).
MUSEI
Museo Etnografico Vallivo
LA
VAL MASINO
La Val Masino è una valle della Lombardia, in provincia
di Sondrio, afferente alla Valtellina (Lombardia). È
stata scavata dal torrente Masino, che scende dal pizzo
Badile (Alpi Retiche occidentali) verso sud, confluendo
nell'Adda nel territorio del comune di Ardenno, all'altezza
della frazione di Masino. Presenta valli affluenti come,
a destra, la Val di Spluga e la val dei Bagni, conosciuta
per le sue calde acque termali, e dalla quale si può
raggiungere il versante meridionale del pizzo Badile; a
sinistra la valle di Sasso Bisolo e la val di Mello, famosissima
per gli amanti del sassismo. Alla valle dei Bagni afferiscono
la Valle dell'Oro e la val Porcellizzo; alla val di Mello
la Val del Ferro, la val Qualido, la val di Zocca, la val
Torrone, la Valle Pioda, la Val Romilla; alla val di Sasso
Bisolo afferiscono la val di Preda Rossa e la Valle Scermendone.
È per la gran parte amministrata dall'omonimo comune
di Val Masino, i cui paesi principali sono Cataeggio, Filorera
e San Martino. Fino al XIX secolo vi si poteva accedere
solo lungo la strada che da Morbegno porta a Civo e di qui,
passando da Cevo, arriva al ponte dei Baff sul Masino. Nel
secolo scorso è stata costruita una strada più
diretta da Ardenno, comune adiacente, attraversando l'omonima
frazione ardennate di Masino. Le frazioni ardennate di Piazzalunga,
Scheneno, Biolo, Lotto e Pioda, accessibili attraverso mulattiere
da Ardenno, sono ora servite da una carreggiabile a partenza
della provinciale 404 della Val Masino. La Val Masino è
sempre stata trascurata dalla Storia, nemmeno i Torbidi
Grigionesi e il Sacro Macello hanno mai intaccato la solitudine
di questa valle. Qualche personalità è stata
legata ai Bagni di Masino come, parrebbe, Francesco I d'Austria.
Si conosce ben prima dell'anno Mille la realtà di
una colonia di pastori amministrata dal monastero di Sant'Abbondio
a Como (ancora oggi a Piazzalunga c'è una chiesa
dedicata al santo). Fino al Settecento non vi fu né
una parrocchia né un'unità amministrativa:
i pascoli appartenevano ai comuni di Mello o di Civo, che
vi compivano la transumanza staginale. Cataeggio divenne
comune nel 1812. Oltre alla pastorizia, un'altra industria
della Val di Masino è sempre stata argine allo spopolamento
della valle: l'attività estrattiva del granito. Otto
sono le cave attualmente aperte. Il plutone Masino-Bregaglia
è formato da una granodiorite detta ghiandone (per
edilizia) e da una diorite detta serizzo (per monumenti).
A Milano si trova nell'anfiteatro romano, in qualche palazzo
medievale e dell'inizio del Novecento. Negli '70 del secolo
scorso la valle ha incominciato a giocare tutto su di un
turismo del tutto particolare: alcuni giovani milanesi e
valtellinesi, alpinisti contestatori (loro sono riusciti
a salvare nel 2004 la val di Mello dall'incombente pericolo
di una centrale idroelettrica) l'hanno colonizzata, sfruttando
un mondo di roccia e massi erratici finora considerati "inutili".
Alpinisti di ogni generazione e montanari oggi costituiscono
una comunità attiva, che ogni due anni organizza
la Festa della Minoranza Arrampicatrice e ogni anno un campionato
internazionale di sassismo, il Melloblocco.
LA
VAL DI MELLO
La val di Mello è una valle laterale della val Masino
in provincia di Sondrio. L'origine del nome è da ricercarsi
nel paese di Mello, comune non contiguo alla valle, in quanto
posizionato circa 20 km più a Ovest, sulla Costiera
dei Céch, i cui abitanti (melat) fin dai secoli passati
sono proprietari dei pascoli di questa valle. La Val di Mello
inizia dal paese di San Martino e termina contro il gruppo
del monte Disgrazia, precisamente contro la sua anticima o
Monte Pioda, anche se la vetta del Monte Disgrazia risulta
visibile al di là della cresta spartiacque. Il versante
sinistro orografico della val di Mello, che è grossolanamente
orientata da ovest a est, risulta quindi esposto a nord e
ombroso ed è caratterizzato da valloni brevi e molto
ripidi, molto selvaggi e poco frequentati da escursionisti
ed arrampicatori. Il versante opposto, in pieno sole, presenta
invece alcuni grandi valloni secondari, a partire dalla testata
la val Cameraccio, la val Torrone, la val di Zocca, la val
Qualido e la val del Ferro, caratterizzati da stupende pareti
rocciose, spettacolari circhi morenici e pianori alternati
a salti percorsi da cascate. Attualmente i fenomeni glaciali
sono molto ridotti all'estremità superiore dei circhi
ed i piccoli ghiacciai rimasti, tranne qualche eccezione,
sono poco più che nevai perenni. Un famoso sentiero
in quota, detto sentiero Roma, proveniente e terminante in
valli adiacenti, collega le testate dei grandi valloni secondari
con un percorso escursionistico certamente tra i più
spettacolari delle alpi. Ma l'aspetto più caratteristico
di tutta la valle e delle sue valli laterali è l'enorme
estensione delle pareti rocciose che si presentano lisce,
chiare e luminose e creano un paesaggio estremamente particolare
spingendosi dalle più alte vette, che passano i tremila
metri, fino a lambire il fondovalle al di sotto dei mille
metri di quota. La natura litologica della zona, in gran parte
caratterizzata da una roccia granitoide detta ghiandone, molto
compatta ed idonea all'arrampicata, unita appunto all'estensione
delle pareti rocciose, fanno della val di Mello una delle
destinazioni scelte dagli arrampicatori. La sue caratteristiche
la rendono una meta appetibile per escursionisti, alpinisti
e amanti della montagna. È famosa per l'arrampicata
e il bouldering.
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Popolazione
Residente 950 (M 471, F 479)
Densità per Kmq: 8,2
Superficie: 115,54 Kmq
CAP
23010
Prefisso Telefonico 0342
Codice Istat 014074
Codice Catastale L638
Denominazione
Abitanti valmasinesi
Santo Patrono San Pietro martire
Festa Patronale 29 giugno
Il Comune di Val Masino è:
Città Termale (Terme Bagni del Masino, in località
Bagni)
Il
Comune di Val Masino fa parte di:
Comunità Montana Valtellina di Morbegno
Regione Agraria n. 3 - Val Malenco Val Masino
Comuni Confinanti
Ardenno, Buglio in Monte, Chiesa in Valmalenco, Civo,
Novate Mezzola
Val Masino è: Comune di Confine con la Svizzera
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