Salice
Terme conta circa 1.000 abitanti. Ubicata nella provincia
di Pavia, ai piedi dellAppennino nellincantevole
scenario dellOltrepò Pavese, deve la sua notorietà
alle proprietà terapeutiche delle acque termali che
ivi sgorgano, conosciute sin dallantica Roma. Centro
agricolo, abile soprattutto nella produzione vitivinicola,
grazie anche al tipico clima mediterraneo di queste terre.
TERME
PRESIDENT
Le
Terme President, attive dalla fine degli anni settanta,
si trovano a Salice Terme.
Le proprietà delle loro acque termali sono note e
sfruttate sin dai tempi degli antichi Romani. Il patrimonio
idrominerale di questo centro consta di due tipi di acque
termali, le acque sulfuree e quelle salsobromoiodiche. Le
acque sulfuree presentano una concentrazione di idrogeno
solforato tale da assicurare efficacia terapeutica, soprattutto
per le patologie respiratorie e dermatologiche. Le acque
salsobromojodiche invece si collocano tra quelle naturalmente
efficaci e sono particolarmente indicate per le patologie
artroreumatiche.
Lo stabilimento è parte integrante del complesso
ricettivo 4 stelle President Hotel che consente un accesso
diretto agli impianti di cura e allidropercorso vascolare
in acqua termale con idromassaggi multipli, aperto anche
alla clientela esterna.
LE
INDICAZIONI
Le
Terme President utilizzano proprie acque termali salsobromojodiche,
sulfuree e fanghi fortemente mineralizzati, che garantiscono
molteplici applicazioni di cura e benessere.
Tra queste: le affezioni delle prime vie respiratorie e
broncoasmatiche, la sordità rinogena, le affezioni
artroreumatiche, ginecologiche, dermatologiche, disturbi
cervicali e vasculopatie periferiche.
LE
CURE
I
trattamenti offerti sono quelli tradizionali: inalazioni,
aerosol, humages, irrigazioni nasali, nebulizzazioni, insufflazioni
endotimpaniche, ventilazioni polmonari, terapia idropinica,
fanghi, bagni salsobromojodici, sulfurei e ozonizzati, idromassaggi
e irrigazioni vaginali. Allinterno del complesso opera
anche un Centro Benessere che offre programmi personalizzati
e che, con la linea cosmetica termale Eterea,
completano lofferta dei servizi termali.
INFORMAZIONI
E PRENOTAZIONI
Terme President
Via Perosi, 5 - 27052 Salice Terme (Pavia)
Tel. 0383.92341/2 - Fax 0383. 93078
www.termepresident.com
info@termepresident.com
TERME
NEGRINI
Il
Grande Sogno
In
un freddo pomeriggio di inizio ottobre del 1974 il Cavalier
Giulio Negrini produsse la sua ultima magia. Se ne sarebbe
andato il giorno dopo, con il gusto dolce in bocca di una
certezza eterna, quella di un uomo dalla genialità
un po folle, che aveva tenacemente, furiosamente inseguito
il suo Grande Sogno per tutta la vita
e, alla fine,
ce laveva fatta.
Le Terme Negrini SPA sarebbero nate sulla carta qualche
mese dopo. E nel 1979, a distanza di quattro anni, suo genero
Sandro Moro le avrebbe inaugurate. Un grande albergo, il
President Hotel Terme, sulla collina che apre Salice Terme,
con un innovativo settore termale interno che attinge ad
acque di concessione privata. Il Cavaliere laveva
sognato e aveva dedicato molti anni e tutte le sue risorse
per realizzarlo. Ma non aveva avuto il tempo di vedere il
suo sogno tradursi in realtà. Ora Sandro, con laiuto
di tutta la famiglia, lavrebbe fatto per lui.
La
storia delle Terme Negrini e della famiglia Negrini/Moro
non è una storia qualunque. E non può che
essere raccontata come se ci si trovasse tra le pagine di
un romanzo. Perché così è stata, una
piccola epopea come tante silenziose storie famigliari che
compongono la Grande Storia.
Dopo anni di duro lavoro andato in fumo con i tristi esiti
della Seconda Guerra Mondiale, il Cavalier Negrini aveva
lasciato lAfrica ed era tornato a Salice Terme, dove
aveva già fatto rientrare la moglie Maria e le due
figlie MariaLuisa e Marta. Invece di perdersi danimo,
aveva coltivato il Grande Sogno della sua vita: trovare
nelle sue terre le sorgenti di acqua sulfurea e salsobromojodica
che gli avrebbero poi consentito di costruire un albergo
(o di ingrandire Villa Luisa, la sua pensione) con lo stabilimento
termale annesso.
La sua idea, modernissima come lo era lui, era dare al cliente
la possibilità di muoversi allinterno di una
struttura che gli fornisse il servizio di accoglienza terapeutica
al piano di sotto la propria camera. Oggi questo è
il principio base di tutte le migliori spa del mondo. Negrini
ci pensava negli anni Quaranta.
Uomini
così non sono facili: caparbiamente focalizzato sul
proprio obiettivo - e su quello ancor più radicato
di valorizzare il suo paese Giulio Negrini trascinò
la sua famiglia in una serie di peripezie legate alla progressiva
trivellazione dei loro terreni alla ricerca dellacqua
termale: come un cercatore doro, Giulio non si fermava
davanti a niente, era certo che, prima o poi, lavrebbe
trovata.
E così fu.
1963: anno dellottenimento della prima concessione
mineraria (acqua salsobromojodica) con una perizia del famoso
geologo Ardito Desio.
1984: anno della scoperta della seconda sorgente, quella
sulfurea.
Ma a questo punto della storia nonno Negrini era già
morto.
Per capire cosa successe bisogna tornare alla magia da lui
prodotta in quellinizio ottobre del 1974.
Quel
pomeriggio genero e suocero si parlarono a lungo da soli.
Sandro Moro, allepoca 41enne, geometra dotato di un
indubbio talento imprenditoriale ma figlio del cauto buonsenso
pavese, aveva una sua attività ben avviata a Milano
e considerava da sempre il padre di sua moglie un uomo geniale
ma anche poco incline a tenere i piedi per terra. A quel
suo progetto grandioso delle terme private, poi, non aveva
mai dato molto credito.
Eppure, si sa, i grandi sogni sono come virus che si possono
trasmettere in un battito di ciglia, se si è in grado
di crederci fino in fondo e si possiede la forza di trasmetterli.
E questa forza, a Giulio Negrini, senza dubbio non mancava.
Nessuno sa cosa si siano detti quel pomeriggio di ottobre.
Certo è che Sandro si ammalò allimprovviso
del Grande Sogno, si buttò alle spalle ogni perplessità
e timore, cambiò radicalmente la sua vita (e quella
della sua famiglia, lepopea si ripete) e tirò
fuori una passione pari a quella che aveva animato suo suocero,
unita a una maggiore capacità di concretezza. Iniziò
così a costruire il President Hotel Terme, albergo
a 4 stelle con le terme incorporate. Non solo: andò
alla ricerca della seconda fonte, quella trovata nell84
vicino a Godiasco. Il Cavaliere ci aveva visto giusto: la
sua ultima magia avrebbe funzionato perché Sandro
era decisamente allaltezza di un compito così
gravoso.
Dal
1979 le Terme Negrini SPA operano nellOltrepò
Pavese con la loro attività ricettiva/congressuale/termale
divenuta il punto di riferimento dellaccoglienza nella
zona. La struttura offre un servizio di alto tenore accompagnato
sempre da unatmosfera calda di timbro famigliare,
rarissima in alberghi di tali dimensioni. Ma non potrebbe
essere altrimenti: questa è la cifra Moro/Negrini,
il valore aggiunto da cui non si può prescindere
e su cui si continua a puntare.
Nel
2009 le Terme Negrini compiono trentanni e lo fanno
in grande stile.
Per rispondere alle nuove e sempre più mirate esigenze
del mercato, è in progetto una ristrutturazione dellintero
complesso e un significativo potenziamento dellattività
ricettiva e termale nel segno del Benessere Totale, con
unattenzione specifica a sfruttare in modo innovativo
le proprie acque come motore della sua moderna Beauty Farm.
Nella
gestione dellalbergo President Hotel Terme
e dello Stabilimento Termale Terme President, papà
Moro è affiancato da una decina danni dai figli
Giulio e Daniela, che cominciano a manifestare sintomi molto
riconoscibili di malattia da Grande Sogno
del resto lintera famiglia ne soffre, decisa a non
guarirne. I grandi sogni si possono trasformare, ma non
si cancellano mai.
APPROFONDIMENTO
Le Terme di Salice nel 2002 hanno festeggiato un secolo di
attività. Il patrimonio idrominerale di questo centro
consta di due tipi di acque termali, le acque sulfuree e quelle
salsobromoiodiche. Le acque sulfuree presentano una concentrazione
di idrogeno solforato tale da assicurare efficacia terapeutica,
soprattutto per le patologie respiratorie e dermatologiche.
Le acque salsobromojodiche invece si collocano tra quelle
naturalmente efficaci e sono particolarmente indicate per
le patologie artroreumatiche. Accanto ai reparti curativi,
le Terme offrono oggi un gamma di trattamenti finalizzati
al benessere psico fisico, in grado quindi di soddisfare le
esigenze di una clientela più giovane, non affetta
da problematiche di carattere medico ma desiderosa semplicemente
di passare qualche ora in completo relax. Le Terme di Salice
traggono nome e fama dallantichissima Fonte Sales, da
cui sgorga acqua termale salsobomoiodica, che è tuttora
viva ed attiva. Le acque salse, che dalla fonte derivavano,
creavano delle efflorescenze saline rossastre sul terreno.
Per questa particolarità, la località venne
indicata dagli antichi romani con il nome di Locum Salis,
poi diventato Sales, da cui si arrivò al nome Salice,
molto simile ai precedenti per ragioni fonetiche. Le Terme
di Salice nacquero in ragione delle proprietà benefiche
e curative delle acque della fonte Sales, conosciute e sfruttate
allepoca romana, come ne fanno fede la particolare struttura
del pozzo ed i resti di anfore e monete trovate anche nelle
vicinanze. Già allora le terme erano frequentatissime
e attrezzate, in grado di fornire le prestazioni che ancora
oggi il centro offre. Le Terme in età romana erano
frequentate da tutte le genti delle colonie circostanti; una
leggenda narra che lo stesso Giulio Cesare vi abbia fatto
tappa e trascorso alcuni giorni per curarsi alcune malattie
della pelle di ritorno da una delle sue spedizioni galliche.
Per oltre dieci secoli, le popolazioni locali dovettero fare
i conti con calamità naturali fino al dominio di Casa
Savoia, che diede nuova tranquillità al centro. Si
riscoprì limportanza dellacqua termale,
sapientemente sfruttata da una fitta rete di canalizzazioni,
che ha permesso di tornare a coltivare la terra. Nello stesso
periodo, per merito del pavese Dottor Ernesto Brugnatelli,
vennero riportate in auge le due più antiche fonti
termali, quella salsobromojodica e quella sulfurea. Questa
nuova impostazione è quella che ha permesso al centro
di assumere il un ruolo propulsore per leconomia locale.
La notizia del reperimento di acque con composizione terapeutica
coinvolse il dottor Ernesto Stoppani, di origine milanese,
che nel giro di un paio danni, si adoperò per
la costruzione del primo stabilimento per le cure di Salice
ed allerezione della prima ala del Grand Hotel. Lo stesso
dottore diventò il principale azionista della società
che, però ben presto fu messa allasta. Le aste
andarono completamente deserte; fu allora che il dottor Stoppani,
principale azionista della medesima società, decise
di liquidare i soci, diventando di diritto unico proprietario
dei pozzi, delle concessioni minerarie, delle attrezzature
di cura e di altri luoghi di Salice, tra cui i 20 ettari di
superficie di quello che sarebbe diventato un parco. A lui
il merito anche della realizzazione delle prime due ali del
Grand Hotel, del Teatro delle Terme, del Caffè delle
Terme e di un impianto di canalizzazione delle acque. Le realizzazioni
e le iniziative del dottor Stoppani finirono per richiamare
a Salice numerose persone delle più diverse estrazioni
sociali, sia politici che famiglie di aristocratici, tutti
accomunati dalla volontà di guarire dai loro malanni.
Non erano mancate le offerte di collaborazione provenienti
da illustri personalità scientifiche che frequentavano
Salice ed il Grand Hotel. Tutto ciò portò alla
costituzione della Società Anonima delle Terme
di Salice, ufficialmente costituita nel dicembre del
1901. Notevole importanza venne data alla parte sanitaria,
tanto da nominare immediatamente Direttore Sanitario il dottor
Eugenio Diviani, che per oltre trentenni legherà il
suo nome a Salice e sarà promotore dello sviluppo di
questa stazione termale. Tra le prime iniziative della neo
costituita società ci fu la volontà di arricchire
il patrimonio idrominerale, aggiungendo nuovi pozzi. Nel giro
di una decina danni, gli stabilimenti termali di Voghera
e Rivanazzano scomparvero soppiantati dal nuovo e meglio organizzato
centro, che dalla sua aveva anche un clima ed un ambiente
più consono ad un soggiorno di cura. Inoltre a Salice
mancavano strutture ricettive in grado ospitare i clienti;
così dal 1902 partì la costruzione di uno stabilimento
in grado di soddisfare il preventivato aumento delle richieste
di cura. La nuova costruzione, di stile pompeiano, aveva un
piano rialzato comprendente due reparti, per dividere gli
uomini e le donne per i bagni salsobromojodici, mentre in
quello inferiore i reparti per le fangature ed i bagni solforosi.
Il completamento dei reparti di cura si ebbe nel 1913: da
allora Salice iniziò una continua ascesa verso una
posizione di prestigio che raggiunse negli anni 30,
complice il nuovo stabilimento e le qualità terapeutiche
delle acque utilizzate.