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Salice
Terme conta circa 1.000 abitanti. Ubicata nella provincia
di Pavia, ai piedi dellAppennino nellincantevole
scenario dellOltrepò Pavese, deve la sua notorietà
alle proprietà terapeutiche delle acque termali che
ivi sgorgano, conosciute sin dallantica Roma. Centro
agricolo, abile soprattutto nella produzione vitivinicola,
grazie anche al tipico clima mediterraneo di queste terre.
LE
TERME
Le Terme di Salice, situate a Salice Terme, nel 2002, hanno
festeggiato un secolo di attività. Il patrimonio idrominerale
di questo centro consta di due tipi di acque termali, le acque
sulfuree e quelle salsobromoiodiche. Le acque sulfuree presentano
una concentrazione di idrogeno solforato tale da assicurare
efficacia terapeutica, soprattutto per le patologie respiratorie
e dermatologiche. Le acque salsobromojodiche invece si collocano
tra quelle naturalmente efficaci e sono particolarmente indicate
per le patologie artroreumatiche. Accanto ai reparti curativi,
le Terme offrono oggi un gamma di trattamenti finalizzati
al benessere psico fisico, in grado quindi di soddisfare le
esigenze di una clientela più giovane, non affetta
da problematiche di carattere medico ma desiderosa semplicemente
di passare qualche ora in completo relax. Le Terme di Salice
traggono nome e fama dallantichissima Fonte Sales, da
cui sgorga acqua termale salsobomoiodica, che è tuttora
viva ed attiva. Le acque salse, che dalla fonte derivavano,
creavano delle efflorescenze saline rossastre sul terreno.
Per questa particolarità, la località venne
indicata dagli antichi romani con il nome di Locum Salis,
poi diventato Sales, da cui si arrivò al nome Salice,
molto simile ai precedenti per ragioni fonetiche. Le Terme
di Salice nacquero in ragione delle proprietà benefiche
e curative delle acque della fonte Sales, conosciute e sfruttate
allepoca romana, come ne fanno fede la particolare struttura
del pozzo ed i resti di anfore e monete trovate anche nelle
vicinanze. Già allora le terme erano frequentatissime
e attrezzate, in grado di fornire le prestazioni che ancora
oggi il centro offre. Le Terme in età romana erano
frequentate da tutte le genti delle colonie circostanti; una
leggenda narra che lo stesso Giulio Cesare vi abbia fatto
tappa e trascorso alcuni giorni per curarsi alcune malattie
della pelle di ritorno da una delle sue spedizioni galliche.
Per oltre dieci secoli, le popolazioni locali dovettero fare
i conti con calamità naturali fino al dominio di Casa
Savoia, che diede nuova tranquillità al centro. Si
riscoprì limportanza dellacqua termale,
sapientemente sfruttata da una fitta rete di canalizzazioni,
che ha permesso di tornare a coltivare la terra. Nello stesso
periodo, per merito del pavese Dottor Ernesto Brugnatelli,
vennero riportate in auge le due più antiche fonti
termali, quella salsobromojodica e quella sulfurea. Questa
nuova impostazione è quella che ha permesso al centro
di assumere il un ruolo propulsore per leconomia locale.
La notizia del reperimento di acque con composizione terapeutica
coinvolse il dottor Ernesto Stoppani, di origine milanese,
che nel giro di un paio danni, si adoperò per
la costruzione del primo stabilimento per le cure di Salice
ed allerezione della prima ala del Grand Hotel. Lo stesso
dottore diventò il principale azionista della società
che, però ben presto fu messa allasta. Le aste
andarono completamente deserte; fu allora che il dottor Stoppani,
principale azionista della medesima società, decise
di liquidare i soci, diventando di diritto unico proprietario
dei pozzi, delle concessioni minerarie, delle attrezzature
di cura e di altri luoghi di Salice, tra cui i 20 ettari di
superficie di quello che sarebbe diventato un parco. A lui
il merito anche della realizzazione delle prime due ali del
Grand Hotel, del Teatro delle Terme, del Caffè delle
Terme e di un impianto di canalizzazione delle acque. Le realizzazioni
e le iniziative del dottor Stoppani finirono per richiamare
a Salice numerose persone delle più diverse estrazioni
sociali, sia politici che famiglie di aristocratici, tutti
accomunati dalla volontà di guarire dai loro malanni.
Non erano mancate le offerte di collaborazione provenienti
da illustri personalità scientifiche che frequentavano
Salice ed il Grand Hotel. Tutto ciò portò alla
costituzione della Società Anonima delle Terme
di Salice, ufficialmente costituita nel dicembre del
1901. Notevole importanza venne data alla parte sanitaria,
tanto da nominare immediatamente Direttore Sanitario il dottor
Eugenio Diviani, che per oltre trentenni legherà il
suo nome a Salice e sarà promotore dello sviluppo di
questa stazione termale. Tra le prime iniziative della neo
costituita società ci fu la volontà di arricchire
il patrimonio idrominerale, aggiungendo nuovi pozzi. Nel giro
di una decina danni, gli stabilimenti termali di Voghera
e Rivanazzano scomparvero soppiantati dal nuovo e meglio organizzato
centro, che dalla sua aveva anche un clima ed un ambiente
più consono ad un soggiorno di cura. Inoltre a Salice
mancavano strutture ricettive in grado ospitare i clienti;
così dal 1902 partì la costruzione di uno stabilimento
in grado di soddisfare il preventivato aumento delle richieste
di cura. La nuova costruzione, di stile pompeiano, aveva un
piano rialzato comprendente due reparti, per dividere gli
uomini e le donne per i bagni salsobromojodici, mentre in
quello inferiore i reparti per le fangature ed i bagni solforosi.
Il completamento dei reparti di cura si ebbe nel 1913: da
allora Salice iniziò una continua ascesa verso una
posizione di prestigio che raggiunse negli anni 30,
complice il nuovo stabilimento e le qualità terapeutiche
delle acque utilizzate.
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