Diano
Marina è un comune di 6.252 abitanti della provincia di Imperia.
Il comune è situato sulla costa della Riviera di Ponente, distante
dal capoluogo circa 6 km.
STORIA
Secondo alcuni studi effettuati dagli storici si è potuto apprendere
che l'origine di Diano Marina è certamente assai antica, risalente
al Paleolitico superiore e all'Età del Ferro. Sul territorio
sono stati trovati vari reperti quali urne cinerarie facenti parte di
una necropoli suffragando pertanto le tesi di una probabile origine
preistorica del borgo. L'Impero romano attorno al 200 a.C., impegnato
nella conquista della regione ligure, qui costituì un piccolo
borgo di sosta chiamato Lucus Bomani, "raduna sacra all'interno
di un bosco" originariamente dedicata al dio Bomo o Boman. L'attuale
denominazione di Diano deriverebbe proprio grazie ai Romani che vollero
educare la popolazione locale al culto di Diana, dea della caccia, estirpando
il dio preistorico Bomano precedentemente venerato. Dell'antica presenza
romana rimangono ancora oggi costruzioni di un agglomerato urbano, scoperte
durante alcuni scavi adiacenti il campo sportivo. Secondo alcune fonti
la primitiva educazione al Cristianesimo si ebbe intorno al I secolo
ad opera dei santi Nazario e Celso, ai quali la popolazione dianese
dedicherà in seguito una piccola chiesa vicino al campo sportivo.
Tra il IX e il X secolo subì come altri paesi costieri le invasioni
dei pirati Saraceni. Un nuovo impulso all'economia del borgo, specie
il settore agricolo, si ebbe nell'XI secolo quando i Benedettini - provenienti
dal Piemonte - introdussero la coltivazione dell'ulivo e la conseguente
produzione di olio di oliva. In questo secolo il territorio divenne
dominio feudale dei marchesi di Clavesana fino al 1177 quando si eresse
comune libero e autonomo. Nel 1228 diverrà parte integrante della
Repubblica di Genova stringendo con il capoluogo ligure una duratura
alleanza. A seguito dell'invasione delle truppe francesi di Napoleone
Bonaparte, che causerà la caduta della repubblica genovese nel
1797, fu dichiarata la Municipalità ufficiale nel 1798. Nel 1815
verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà
il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica
Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Nel 1887 un violento
terremoto (Terremoto di Diano Marina) distrusse molte località
del ponente ligure e a Diano Marina causò la distruzione dell'antico
abitato storico
ARCHITETTURE
RELIGIOSE
Chiesa
di Sant'Antonio abate
L'edifico, eretto al titolo di parrocchiale, è uno dei luoghi
più importanti del territorio dianese. La storia della sua edificazione,
ubicata adiacente il mare, è stata ricostruita dagli storici
grazie a diversi scavi archeologici condotti tra il 2002 e il 2004 dall'Istituto
Internazionale di Studi Liguri. Le sette fasi edilizie sembrerebbero
iniziare dal XIV secolo fino ai giorni nostri; nel particolare è
stato scoperto un antico sagrato del Seicento realizzato con ciottoli
bianchi - neri marini, il classico rissêu tipico di molte chiese
ed edifici di culto liguri. Il suo interno è composto da tre
navate e scandito da colonne con capitelli di ordine corinzio in stile
neoclassico. La navata centrale e il catino absidale sono stati affrescati
dal pittore Raffaele Resio. Conserva al suo interno alcune tele di scuola
pittorica ligure quali la Morte di San Giuseppe di Luca Cambiaso, la
Deposizione di Gian Battista Casone e Santa Elisabetta di Giovanni Agostino
Ratti; sulle pareti del presbiterio sono presenti due opere di Luigi
Morgari. Il pulpito in marmo nella quale sono scolpite le raffigurazioni
di Santa Chiara, Sant'Antonio abate e Sant'Erasmo sono opera dello scultore
genovese Gio Maria Augustallo.
Chiesa
di Sant'Anna
La chiesa fu eretta nel XVII secolo dalla famiglia Casalmiglia come
cappella gentilizia. Lo stile architettonico barocco, con pianta centrale,
è preceduto da un piccolo portico e una cupola con tetto in ardesia.
Al suo interno l'altare in marmo è risalente al 1675.
Chiesa
dei Santi Nazario e Celso
L'edificio, ad oggi sconsacrato, è situato nella zona archeologica
di Prato Fiorito ove sono stati rinvenuti gli insediamenti romani dell'antica
Lucus Bormani. Fu costruito sopra ad altre costruzioni di epoca romana
presentando un intricato stile architettonico di murature delle diverse
epoche.
Oratorio
della Santissima Annunziata
Sito adiacente il porto, è una costruzione risalente molto probabilmente
al Medioevo, ma i numerosi restauri effettuati nei secoli successivi
ne hanno alterato o modificato la struttura originaria; ad esempio la
primaria facciata posta a settentrione fu spostata dall'altra parte.
L'interno - ad unica navata - presenta oltre ad un confessionale in
legno e alcuni sedili, un altare in marmo sovrastato da alcune statue
lignee poste in tre nicchie. Sono presenti inoltre alcuni affreschi
dei pittori Tommaso e Matteo Biasacci di Busca, già autori di
alcune opere del santuario di Montegrazie ad Imperia. Gli affreschi,
del 1478, raffigurano scene di vita della Vergine Maria quali la Presentazione
al tempio, il Matrimonio e la Natività di Gesù.
PALAZZI
E VILLE
Palazzo
del Parco
L'edificio fu costruito verso la metà del XIX secolo è
ad oggi sede della Biblioteca Civica e del Museo Civico Archeologico.
Dalla sua costruzione cambiò più volte destinazione d'uso.
Villa Scarsella
Anticamente fu un convento dei frati Domenicani, costruito nel XVI secolo,
lungo la strada che conduce a Diano Castello. A seguito dell'invasione
napoleonica nel 1798 furono soppressi gli ordini monastici, pertanto
il convento fu dapprima soppresso e in seguito venduto. Durante gli
anni del Ventennio l'immobile fu sede della Colonia Marina di Alessandria
"Dalmazio Birago" - (Ente Opere Assistenziali). Acquistato
dalla famiglia Roggeri l'immobile fu trasformato in una villa nobiliare.
Dagli anni settanta è sede di una scuola primaria statale.
MANIFESTAZIONI
Infiorata del Corpus Domini.
Carnevale Dianese numerosi carri allegorici e gruppi folcloristici.
ECONOMIA
La principale risorsa economica del comune è l'attività
turistica, specie nel periodo estivo. Non è da dimenticare anche
l'attività agricola, infatti nell'immediato entroterra di Diano
sono presenti numerose serre dove prospera la coltivazione di basilico,
pomodori (cuore di bue) e fiori. Settore molto importante è anche
l'olivicoltura che grazie ai numerosi frantoi di tradizione da vita
alla produzione dell'ottimo ed ormai famoso olio di oliva "Taggiasca"
VIE DI COMUNICAZIONE
Diano Marina è situata lungo la Strada Provinciale (già
Strada Statale) 1 Aurelia. Il comune non è raggiungibile direttamente
tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di San Bartolomeo
al Mare sull'Autostrada A10 è l'uscita consigliata per raggiungere
la destinazione.
Diano Marina è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea
ferroviaria Ventimiglia - Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia
e Savona.