Alassio
è un comune di 11.283 abitanti in provincia di Savona. Il comune
è situato sulla costa della Riviera ligure di ponente tra Capo
Mele e Capo Santa Croce ed è conosciuta come centro turistico
e per l'attrezzato porticciolo "Luca Ferrari". Dista dal capoluogo
circa 51 km. Il territorio comunale fa parte della Comunità Montana
Ingauna.
ETIMOLOGIA
La leggenda vuole che il toponimo Alassio derivi dal nome di Adelasia,
figlia dell'imperatore Ottone I, fuggita con uno scudiero di nome Aleramo;
la coppia si sarebbe stabilita sulle colline di Alaxia - l'odierna Alassio
- dando origine alla stirpe degli Aleramici. Nello stemma comunale è
raffigurata la figura di una torre con Adelasia sugli spalti. Documentato
forse dal nome femminile Adalaxia o Alaxia (forma alterata del nome
longobardo Adalahis, da cui Adelaide) con riferimento alla marchesa
di Susa, con relativo passaggio al maschile.
STORIA
La fondazione di Alassio risalirebbe al X secolo circa quando, in prossimità
della chiesetta di Sant'Anna ai Monti, sorse il primo nucleo e altri
nuclei familiari si stabilirono sulla collina retrostante presso l'attuale
borgata Madonna delle Grazie, nel luogo conosciuto da allora come Castè.
Qui si può ancora vedere uno dei più antichi stemmi di
Alassio. Il feudo nell'XI secolo fu in possesso dei monaci Benedettini
provenienti dall'isola Gallinara e in seguito passò sotto il
controllo di Albenga che amministrò il borgo fino al XVI secolo.
Nel 1521 a seguito delle continue incursioni piratesche furono costruite
le prime mura di cinta da porre come difesa del nucleo abitativo. Entrato
quindi a far parte dei territori della Repubblica di Genova partecipò
nel 1528, con diciotto galeoni, alla guerra contro la Francia ottenendo
da Genova ampie autonomie specie nel settore economico. Nel 1540 divenne
sede della locale podesteria e la Repubblica genovese incentivò
gli scambi commerciali con la Francia, Spagna, Portogallo, Sicilia,
Sardegna e Paesi Bassi facendo così del borgo marinaro alassino
un'importante centro commerciale; come altri paesi costieri della Liguria
fu particolarmente attiva la raccolta e il commercio del corallo rosso.
Partecipò alla battaglia di Lepanto del 1571 con un'intera flotta
navale. Nel 1625 entrò in possesso dei Savoia, ma ben presto
riconquistata dalla repubblica genovese. Nel 1797 Napoleone Bonaparte
occupò il comune durante la campagna d'Italia e, dopo la caduta
della Repubblica di Genova, ne inglobò il territorio nella nuova
Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Nel 1815, entrò
a far parte del Regno di Sardegna, così come stabilito nel Congresso
di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della repubblica ligure,
e dal 1861 del Regno d'Italia. Verso la fine del XIX secolo, così
come accadde in altri comuni costieri delle due riviere liguri, divenne
un'importante centro turistico e di soggiorno grazie ad una cospicua
presenza di villeggianti di nazionalità inglese - tra i visitatori
la famiglia Hanbury, creatori dei giardini botanici omonimi di Ventimiglia
- che contribuirono alla sviluppo economico cittadino. A cavallo fra
gli anni Cinquanta e Sessanta, in coincidenza con il boom economico,
fu località alla moda insieme a Portofino e Sanremo. Fu in quegli
anni che per iniziativa del pittore alassino Mario Berrino, nacque l'iniziativa
del Muretto di Alassio.
IL MURETTO DI ALASSIO
Considerato tra i monumenti cittadini più celebri[8], sia in
campo turistico che in quello artistico, fu fino alla seconda guerra
mondiale un semplice muretto ad argine del giardino pubblico alassino.
Con l'avvento del Boom economico, evento che interessò negli
anni cinquanta e sessanta anche la Liguria e in particolare le cittadine
costiere delle due riviere, il muro iniziò ad essere abbellito
da diverse piastrelle di forma irregolare. La prima piastrella fu posizionata
nel 1951 dallo scrittore statunitense Ernest Hemingway, in soggiorno
presso la cittadina, alla quale si aggiunsero le piastrelle decorate
del Quartetto Cetra e di Cosimo Di Ceglie. Il rito prosegue ancora oggi
e tante sono le firme di personaggi celebri - circa 500 - che adornano
il muretto alassino.
EDIFICI RELIGIOSI
Santuario di Nostra Signora della Guardia. Eretto nel XII secolo, sul
monte Tirasso, venne parzialmente rimaneggiato nel XVI e nel XVII secolo.
Chiesa di Sant'Ambrogio[5]. Risalente all'XI secolo con l'alto campanile
cuspidato romano-gotico con bifore e trifore, la parrocchiale fu riedificata
e ampliata tra il 1455 e il 1507. La facciata rinascimentale del 1896
conserva un più antico portale centrale in ardesia del 1511.
Chiesa di Sant'Anna ai Monti. La chiesa fu la prima parrocchia di Alassio
fino al 1507 e l'edificio è uno dei primi luoghi di culto della
zona.
Chiesa di Santa Maria Immacolata. La costruzione della chiesa è
legata ad un voto fatto dalla popolazione alassina alla Madonna in occasione
di un'incursione piratesca.
Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Sede dell'Istituto Salesiano.
Chiesa della Carità.
Chiesa di Santa Croce in località Santa Croce.
Chiesa di San Vincenzo Ferreri. Eretta lungo l'antica via Aurelia fu
costruita nel 1938. All'interno sono conservati tre dipinti databili
al XVII secolo e un contemporaneo altare in marmo policromo.
Chiesa di San Giovanni Battista. Costruita in stile moderno è
stata consacrata negli anni ottanta del XX secolo.
Chiesa di Sant'Anna. Eretta nel 1730 dagli abitanti di Borgo Barusso
conserva alcune opere artistiche del XVIII secolo e un Crocifisso ligneo
dello scultore Anton Maria Maragliano sopra l'altare maggiore.
Chiesa della Madonna della Neve. L'edificazione della chiesa alla Madonna
della Neve, come descrive la data incisa sul portale avvenne nel 1757
ad opera della famiglia dei "Boggiano". La chiesetta, sita
nella frazione di Caso, fu nel 1880 acquistata dalla famiglia "Ramasso"
che adoperò il piccolo edificio come cappella privata e solo
in seguito adibita a chiesa pubblica. Dopo lavori di restauro negli
anni settanta del XIX secolo fu riconsacrata dal parroco di Alassio
monsignor De Ferrari nel 1975.
MANIFESTAZIONI
Festa della Madonna della Neve il 6 agosto nella frazione di Caso.
Festa di san Bartolomeo il 24 agosto nella frazione di Caso.
Sagra delle biscette l'ultima domenica di marzo e l'ultimo weekend di
luglio, nella frazione di Solva.
Sagra della ventre di tonno (prima domenica di agosto), in frazione
Moglio.
"Una gnoccata più che mai" (seconda domenica di agosto),
in frazione Moglio.
GASTRONOMIA
Il Ventre di tonno.
I Baci, un dolce con ripieno al cioccolato.
La Biscetta, frittella con semi di finocchietto, tipico prodotto della
frazione di Solva alla quale è legata una sagra annuale.
Il Risiny.
DATI
RIEPILOGATIVI
Popolazione
Residente 10.449 (M 4.751, F 5.698)
Densità per Kmq: 604,3
CAP
17021
Prefisso Telefonico 0182
Codice Istat 009001
Codice Catastale A122
Denominazione
Abitanti alassini
Santo Patrono Sant'Ambrogio Vescovo
Festa Patronale 7 dicembre
Numero
Famiglie (2001) 5.062
Numero Abitazioni (2001) 11.802
Il
Comune di Alassio è:
Località balneare segnalata con due vele nella Guida Blu di Legambiente
Bandiera Blu Approdi Turistici 2007 (Porto Luca Ferrari)
Il
Comune di Alassio fa parte di:
Comunità Montana Ingauna
Regione Agraria n. 6 - Colline litoranee di Albenga
Località e Frazioni di Alassio
Moglio, Caso, Solva
Comuni Confinanti
Albenga, Andora, Laigueglia, Villanova d'Albenga
Musei nel Comune di Alassio
Museo di Scienze Naturali "Don Bosco"
Ville
e Palazzi
Palazzo Ferrero de Gubernatis Ventimiglia
Chiese
e altri edifici religiosi alassini
Chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio
Luoghi
di Interesse
Il muretto di Alassio (con 550 piastrelle autografate da vip)
Eventi,
Feste e Sagre
Sagra delle Biscette (ultima domenica di marzo), nella frazione di Solva
Gnoccata (seconda domenica di agosto), in frazione Moglio.