Santa
Marinella è un comune di 17.643 abitanti della provincia
di Roma. Il promontorio di Capo Linaro, situato nel territorio
comunale, costituisce il limite meridionale della regione
geografica della Maremma. Oggi è un sobborgo di Roma
ed è chiamata anche la Perla del Tirreno. Santa Marinella
con la sua spiaggia, gli hotel, i ristoranti, i bar ed i
nights divenne fin dal primo '900 luogo di incontro di artisti,
scrittori: Olga Ossani, Luigi Pirandello, Gabriele D'Annunzio,
Ugo Ojetti, Trilussa; personaggi del cinema: Anna Fugez
la diva della Grande Rivista Italiana che cantava Vipera
e La Canzone del Piave, del mondo della politica: Mussolini,
il Ministro Lessona, Alcide de Gasperi; e del jet set internazionale.
Con larrivo di Re Faruk e della Regina Narriman, lHotel
Le Naiadi, il Bar Toto, il Gigi Bar, l'Hotel Cristallo,
in Night Club la Stiva e lo Sporting Club diventano i simboli
della Dolce Vita assumendo il titolo di Perla
del Tirreno e comincia a far concorrenza a Saint-Tropez
e Sanremo. Nel 1951 Raffaello Matarazzo gira il film I
Figli di nessuno con Amedeo Nazzari, Roberto Rossellini
(1953) gira il film Siamo donne, e Dino Risi
vi gira Il sorpasso. A Villa Rossellini giungono
gli attori più famosi del mondo Gregory Peck, Rock
Hudson, Marlon Brando, Esther Williams e registi come Vittorio
De Sica, Jean Renoir, Federico Fellini, i produttori Sam
Spiegel, Ergas Moris. Lo scrittore Giorgio Bassani invitato
a Santa Marinella da Mario Soldati scrive qui, ospite dell'Hotel
Le Najadi, il suo capolavoro "Il Giardino dei Finzi-Contini".
Il Giornalista Senatore Giovanni Artieri scrive nella sua
villa La Fronda "Cronaca del Regno d'Italia" ed
altri venti libri. Il Medico di papa Giovanni XXIII Pietro
Valdoni, che salvò Togliatti dopo l'attentato era
di casa a Santa Marinella avendo sposato Primavera Lodi
(detta Pripri) nipote di Luigi e Olga Lodi pionieri di Santa
Marinella.
SANTA
SEVERA
Santa Severa è una frazione di Santa Marinella. Prende
il nome dall'omonima cristiana qui martirizzata nel II secolo,
ed è un piccolo paese balneare ubicato sulla consolare
via Aurelia a circa 8 chilometri a sud da Santa Marinella
e 50 a nord da Roma. Presso il paese è presente anche
un piccolo borgo medievale con un castello dell'XI secolo
prospiciente il mare, di fronte al quale sorgeva l'antico
porto etrusco di Pyrgi. Qui nel 1964 furono rinvenute le
lamine doro di Pyrgi, tre lamine doro alte circa
20 cm risalenti al 500 a.C., contenenti testi in fenicio
ed etrusco. Il castello é la sede del "Museo
del Mare e della Navigazione Antica" di Santa Severa
e del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite.
CENNI
STORICI
Nel territorio di Santa Marinella sono stati trovati antichi
siti abitati nel neolitico antico ed alletà
del bronzo. Nel IX secolo nel territorio sorse linsediamento
di Punicum e linsediamento di Pyrgi (Santa Severa)
come porto emporio degli etruschi. Nel 1777 il Governo Pontificio
avviò degli scavi da cui emersero il centro abitato
e la necropoli. Nel medioevo il litorale di S. Marinella
è possesso dei Signori di Vico, poi degli Anguillara
e degli Orsini. Tra le torri di difesa costiera fatte edificare
da S. Pio V nel 1567, cè la torre che si chiamò
di Santa Marinella, dal piccolo centro abitato, che lì
era risorto per la coltura dei campi e per i pascoli. La
tradizione vuole che Verso lanno 1000 una Comunità
di Monaci Basiliani originari del medioriente, dopo essere
approdati in Italia meridionale, risalirono il Tirreno insediandosi
sul promontorio ove oggi sorge il Castello Odescalchi, costruirono
il villaggio e una piccola Chiesa in onore di Santa Marina
e San Leonardo introducendo il culto della Santa, eponima
della Città, di cui propagavano la divozione. Secondo
[Le Diocesi Suburbicarie di Ostia e di Porto- e S.Rufina
1946-1966:] di tale Santa si ha notizia dal calendario che
recensisce al 17 luglio una Santa Marina, Vergine e Martire.
Il nome del luogo potrebbe derivare dalla piccola chiesa
costruita dai Basiliani in onore della Santa. La chiesetta
ora è scomparsa e forse fu incorporata nel castello
o venne distrutta nel XVI sec., per edificare sul luogo,
ove questa sorgeva, la chiesa che poi divenne parrocchiale.
Nel 1435 Papa Eugenio IV concede in proprietà la
tenuta di S. Marinella ai Canonici del Santo Spirito. Nel
1887 lArchispedale di Santo Spirito vende la tenuta
al principe Baldassarre Odescalchi che vi realizzò
un piano di lottizzazione redatto dallingegner Raffaello
Ojetti, padre dello scrittore Ugo. La famiglia Pacelli acquista
una villetta lungo la via Aurelia di fronte all'attuale
Ospedale del Bambin Gesù dove fin dapiccolo Eugenio
Pacelli trascorreva le vacanze, diventato poi Cardinale,
Segretario di Stato e infine Papa col nome di Pio XII. Nel
1899 il marchese Sacchetti acquista lantica stazione
di posta e mentre effettua dei lavori agricoli per la messa
a dimora dei pini scopre i resti di una lussuosa villa con
statue che andranno in alcuni musei del mondo. A Villa Sacchetti
Guglielmo Marconi conosce la sua futura moglie Maria Cristina
Bezzi-Scali dal cui matrimonio nascerà Elettra. In
località Torre Chiaruccia Guglielmo Marconi istituisce
il Centro Radioelettrico Sperimentale del CNR dove sperimenta
la radiotelefonia mobile dove costruisce il primo radio
telefono a microonde, sperimenta la navigazione cieca e
la radio-localizzazione costruendo il primo prototipo di
Radar. Per intervento della famiglia reale a Santa Marinella
sorge lIstituto Marino Iolanda di Savoia, oggi Ospedale
del Bambin Gesù. Il 4 ottobre 1949 Santa Marinella
e Santa Severa si distaccano da Civitavecchia diventando
Comune autonomo. Nel 1955 larchitetto Luigi Moretti,
progettista del famoso Hotel Watergate di Washington, disegna
il complesso di tre ville, per conto della Principessa Pignatelli:
La Saracena, La Califfa e La Moresca.